I Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) sono istituzioni scolastiche pubbliche che offrono percorsi di istruzione e formazione rivolti agli adulti (dai 15 anni in su). Forniscono percorsi di istruzione di primo livello, equivalenti alla scuola primaria e secondaria di primo grado (scuola media), per adulti che non hanno completato il ciclo di istruzione obbligatori; Corsi di lingua italiana per stranieri; percorsi di alfabetizzazione per adulti che non hanno acquisito competenze di base nella lettura e scrittura; corsi di secondo livello che permettono agli adulti di conseguire il diploma di scuola superiore; percorsi di formazione professionale.
Scarica quil’elenco e contatti di tutti i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e le relative sedi in Piemonte per avere informazioni sulle attività corsuali gratuite sul territorio piemontese.
Altre realtà che erogano corsi di lingua italiana L2 sul territorio piemontese
Oltre alle attività di formazione linguistica promosse dai CPIA piemontesi è possibile entrare in contatto con enti e/o associazioni che sul territorio erogano percorsi di formazione linguistica a titolo gratuito e/o a pagamento. Di seguito alcuni di questi contatti.
Il progetto SOFIA si propone di elaborare contenuti, ideare e produrre strumenti specifici e metodologie da applicare all’interno delle diverse tipologie di formazione, attraverso un percorso di progettazione partecipata che coinvolge cittadini stranieri, seconde generazioni, operatori, formatori e artisti.
I contenuti e gli strumenti dovranno rispondere agli elementi emersi all’interno dei due percorsi di ricerca realizzati nell’ambito del progetto.
L'esito delle ricerce e del percorso è INpersona - per cambiare prospettiva, gioco per la formazione su integrazione e accoglienza.
Prendere parola, fare cultura - Un dialogo con Esperance Hakuzwimana e Luisa Zhou Spunti letterari
Giovedì 16 giugno
Etnicizzazione della povertà e processi di de-integrazione - Ferruccio Pastore (FIERI)
Confermando uno schema già emerso chiaramente in occasione della Grande Recessione di un decennio fa, anche la crisi indotta dalla pandemia ha colpito le persone e le famiglie di origine immigrata assai più pesantemente delle altre. È prevedibile che il rallentamento economico e l’inflazione scatenati dalla guerra allargheranno ulteriormente il fossato. In contrasto con le narrazioni rassicuranti secondo cui per l’integrazione basta il tempo, in Italia le disuguaglianze legate all’origine, al fenotipo e all’appartenenza culturale e religiosa, si aggravano senza sosta da anni. Ancora più grave è il fatto che questo avvenga nell’indifferenza collettiva, senza che la de-integrazione in corso riesca a imporsi come un tema rilevante nell’agenda politica nazionale. Come si può invertire questa tendenza? Guarda un estratto dell'intervento slide
Digitale e mercato del lavoro: potenzialità e rischi per l’integrazione delle persone migranti- Gianluca Iazzolino (FIERI)
L’economia digitale presenta opportunità economiche per persone migranti regolari e non. Al tempo stesso, vuoti legislativi e opacità procedurali la rendono l’ennesimo spazio di sfruttamento per le persone più vulnerabili. Il caso delle piattaforme digitali del food delivery, per esempio, mettono in evidenza il duplice ruolo svolto nel percorso d’inclusione socio-economico delle persone migranti. L'intervento affronterà i temi della costruzione normativa della vulnerabilita’ nell’economia delle piattaforme, la sorveglianza algoritmica che caratterizza il processo lavorativo, la comparsa di forme di caporalato digitale e le tattiche messe in atto da lavoratori e lavoratrici per sovvertire tali meccanismi di controllo. Da ultimo, verranno proposti degli spunti di riflessione per un’economia digitale più inclusiva e giusta.
Inclusione delle persone straniere e sviluppo locale: approcci, strumenti e risorse - Daniela Luisi (Riabitare l'Italia)
L’incontro verterà sulla condivisione di alcune pratiche ed esperienze progettuali che hanno investito sull’intreccio tra migrazioni e sviluppo locale. Obiettivo è quello di restituire alcuni elementi di riflessione su metodi, approcci e strumenti che, con una prospettiva territoriale, hanno visto coinvolti amministrazioni locali, attori pubblici e privati, associazioni, terzo settore e cittadini in percorsi comuni di inclusione e sviluppo. Diverse progettualità negli ultimi anni, inoltre, hanno mostrato come sia determinante il coinvolgimento delle comunità nella definizione di interventi che coniugano “migrazioni di ritorno e migrazioni di arrivo”. Si tratta di un tema strategico e necessario, per la coesione sociale ma anche economica di molte aree interne del Paese.
Caratteristiche ed evoluzioni dei flussi migratori dall'Ucraina - Pietro Cingolani (FIERI)
L’attuale crisi bellica in Ucraina ha prodotto il più imponente esodo di popolazione interno all’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La gran parte si è diretta nei Paesi confinanti, ma anche l’Italia è stata interessata dai flussi. La gran parte dei rifugiati si è appoggiata alle reti di connazionali già presenti sul territorio nazionale. La migrazione storica ucraina in Italia ha specifiche caratteristiche: prevalentemente donne, con un’età media piuttosto elevata, livelli di scolarizzazione alti e impiegate nel settore dell’assistenza e della cura. I nuovi arrivi riequilibrano le disparità di genere e abbassano l’età media. Obiettivo del presente intervento è comprendere come e con quale intensità i nuovi arrivi impattino sui sistemi di accoglienza e modifichino le relazioni intracomunitarie e tra autoctoni e immigrati. Ci interrogheremo se questa nuova fase permetta di evidenziare e correggere alcune fragilità delle politiche migratorie italiane, basate su una sotto qualificazione nel mercato del lavoro e su potenti meccanismi di razzializzazione nella sfera pubblica. Guarda un estratto dell'intervento
Sistemi e reti di accoglienza al tempo dell’“emergenza Ucraina”: risposte, sfide e trasformazioni - Marzia Sica e Michele Rossi (Fondazione Compagnia di San Paolo)
Le FAQ suddivise nelle sezioni “Vivere”, “Studiare” e “Lavorare in Italia” sono tratte dalla guida realizzata nel 2018 da Regione Piemonte, IRES Piemonte e a cura dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) nell’ambito di un Accordo sottoscritto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La versione aggiornata, realizzata a giugno 2024, è stata realizzata da IRES Piemonte, ASGI e Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali (A.M.M.I.) nell’ambito del progetto Mediato 9.
La Guida è strutturata in schede articolate in domande e risposte. Le versioni tradotte in 5 lingue (inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese) sono in fase di aggiornamento e saranno disponibili a breve.
Per migliorare la conoscenza dei servizi per il lavoro e per una maggiore efficacia degli interventi per l'integrazione socio-lavorativa a favore dei cittadini e delle cittadine stranieri, sono state create delle occasioni di confronti e "nodi di rete" territoriali garantendo una copertura regionale, che coinvolgono enti pubblici e privati che si occupano a vario titolo di offrire ai migranti servizi connessi all’accesso al lavoro e alla formazione linguistica. Queste occasioni di confronto sono state create infatti in stretta collaborazione con il progetto Petrarca 6 - Piano Regionale per la formazione civico linguistica dei cittadini di paesi terzi, promuovendo un continuo scambio di informazioni e conoscenze, evitando la duplicazione degli interventi per l’integrazione socio-lavorativa dei cittadini stranieri e favorendo l’individuazione dei potenziali destinatari.
Il percorso ha visto la realizzazione di incontri frontali e formazione peer to peer sui territori condotta attraverso facilitatori, sulle opportunità offerte dalle diverse misure di politica attiva del lavoro e sulla normativa in materia di immigrazione, in complementarietà e sinergia con le risorse/interventi attivi sul territorio.
Il lavoro di rete e la costruzione di network territoriali, risultato dal confronto fra referenti immigrazione dei CPI piemontesi, case manager e mediatori del progetto PRIMA e animatori/trici del progetto Petrarca 6 con APL e IRES Piemonte - 19 settembre 2019