Con il D.Lgs. n. 12 del 13 febbraio 2014 (che entrerà in vigore il prossimo 11 marzo), lo Stato Italiano dà attuazione alla Direttiva dell’Unione Europea n. 2011/51/UE, estendendo anche ai beneficiari di protezione internazionale la possibilità di accedere al rilascio del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo-periodo con alcune differenze rispetto agli altri cittadini non comunitari. In particolare: per i titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria il termine di cinque anni richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno UE inizierà a decorrere dal momento della presentazione della domanda di riconoscimento. Inoltre il permesso verrà rilasciato anche in assenza della certificazione relativa all’idoneità abitativa e non sarà necessario aver superato il test di conoscenza della lingua italiana. Infine, nel caso di cessazione della protezione temporanea, lo straniero potrà conservare il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (a cui verrà eliminata la relativa dicitura) o potrà comunque ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo.
Il Ministero dell’Istruzione ha reso note le nuove linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri ad otto anni di distanza dalla prima stesura. Ciò avviene in un contesto assai mutato che ha visto aumentare la presenza di studenti non italiani nel sistema scolastico. In particolare, si legge nel documento, il numero di alunni con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole è passato dai 430.000 del 2006 (anno di emanazione delle ultime Linee Guida) agli 830.000 di oggi ed è cambiata la loro distribuzione, che si è progressivamente spostata dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Le nuove linee guida intendono, dunque, fornire indicazioni operative relative all’iscrizione, all’accoglienza, alla valutazione nonché in relazione all’insegnamento della lingua italiana ed alla formazione del personale docente.
E’ stato siglato l’11 febbraio 2014 il Protocollo d'intesa sul rafforzamento della collaborazione interistituzionale per l'analisi, la prevenzione e il contrasto al fenomeno della tratta degli esseri umani ai fini dello sfruttamento e intermediazione illecita della manodopera nei luoghi di lavoro in Provincia di Torino. L'obiettivo è la realizzazione di interventi articolati e organici per la tutela delle vittime di sfruttamento, attraverso la razionalizzazione delle procedure e delle risorse e tramite la consolidazione delle diverse esperienze e professionalità di quanti operano nel settore. Gli Enti firmatari del protocollo d'intesa sono: Prefettura di Torino, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino, Procura della Repubblica, Questura di Torino, Comando Provinciale Carabinieri, Comando Provinciale Guardia di Finanza, Direzione Regionale Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale INPS, Direzione Territoriale del Lavoro, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura,CGIL CISL UIL, Gruppo Abele, Ufficio Pastorale Migranti, ASGI.
Con la Sentenza n. 750 del 21 gennaio 2014, il TAR del Lazio ha annullato un provvedimento di diniego di concessione della cittadinanza italiana motivato sulla base della scarsa conoscenza della lingua italiana e della scarsa integrazione dell’ambiente nazionale. Il Tribunale Amministrativo, pur sottolineando il carattere altamente discrezionale della procedura di concessione della cittadinanza italiana, afferma come la valutazione sull’integrazione del richiedente nel tessuto sociale sotto il profilo delle condizioni lavorative, economiche e familiari debba esse basata su di un sufficiente supporto istruttorio. Nel caso in esame la valutazione sul punto è parsa astratta e non perfettamente coincidente con i dati emersi dall’istruttoria. Il TAR ha, dunque, annullato il provvedimento chiedendo all’Amministrazione di formulare una nuova valutazione.
Con la Circolare del 3 febbraio 2014, il Ministero dell’Interno detta nuove importanti modalità per lo svolgimento del test di italiano il cui superamento è necessario al fine del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo periodo. In primo luogo sarà necessario indicare obbligatoriamente il proprio indirizzo email al momento della prenotazione telematica del test per consentire all’Amministrazione una comunicazione più agevole con il candidato e scongiurare assenze per mancata conoscenza della data fissata per l’esame. A fronte di tale situazione nel caso di mancata presentazione al test senza un giustificato motivo, l’interessato potrà provvedere ad una nuova prenotazione solo decorsi 90 giorni dalla data già fissata per l’esame. L’assenza si ritiene giustificata solo se, nel giorno fissato per il test, venga prodotto certificato medico alla Commissione che provvederà a comunicarlo alla Prefettura. Anche nel caso di mancato superamento dell’esame, non sarà possibile provvedere ad una nuova prenotazione prima del decorso del termine di 90 giorni. Le predette modalità saranno attive dall’11 febbraio 2014. Nella Circolare, il Ministero invita, inoltre, i richiedenti a presentare istanza di rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo solo dopo aver superato l’esame di lingua italiana.
Dal 3 febbraio sarà possibile inviare le domande di iscrizione on line per le scuole dell’infanzia e per le prime classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/2015. Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle prime classi delle scuole del primo ciclo, alle prime classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale è fissato al 28 febbraio 2014. All’atto dell’iscrizione, i genitori devono inserire le informazioni essenziali relative all’alunno (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita e residenza). Anche quest’anno, dunque, i genitori non regolarmente presenti sul Territorio Nazionale, e quindi privi di codice fiscale, dovranno recarsi presso gli istituti scolastici per provvedere all’iscrizione dei propri figli. Sarà il personale a quel punto ad effettuare l’inserimento telematico della domanda.