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Con la sentenza n. 2699 del 26 maggio 2015 il Consiglio di Stato ha stabilito un importante principio in tema di livello reddito e rinnovo del permesso di soggiorno. Nella decisione viene ribadito che il requisito reddituale è sempre necessario ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno  e che la sua misura è quella stabilita dall’art. 29, comma 3, lettera b) in tema di ricongiungimento familiare, ormai anche richiamato dall’art. 22, comma 11, del d.lgs. 286/1998. Tuttavia nessuna disposizione del T.U. Immigrazione stabilisce che sia necessaria la dimostrazione, in modo assoluto ed ininterrotto, di quel livello di reddito; al contrario, l’Amministrazione al momento del rinnovo del permesso di soggiorno deve tenere conto della complessiva situazione familiare del richiedente, delle attività lavorative pregresse e di comprovati fatti sopravvenuti prima del provvedimento (per esempio: un rapporto di lavoro che faccia presumere una prospettiva di continuità per il futuro), che superino situazioni di carenza di reddito riscontrate durante il periodo di validità del precedente permesso di soggiorno.

Consiglio di Stato n. 2699 del 2015

 

Il TAR Liguria con la sentenza n. 576 del 4 aprile 2014 ha disposto il rinnovo del permesso di soggiorno per studio di una studentessa che non aveva completato gli studi entro il termine di tre anni oltre la durata del corso.  La richiedente aveva però dimostrato di non aver sostenuto il numero prescritto di esami a causa di problemi di salute. Il tribunale ha affermato che le disposizioni regolamentari permettono deroghe al rinnovo del permesso di soggiorno per studio per gli anni "fuori corso" nel caso in cui lo studente abbia avuto un proficuo corso di studi dimostrando sufficiente operosità ma non abbia completato in tempo il corso per documentabili gravi motivi

pdfSentenza TAR Liguria

A partire dall’11 maggio 2015 è possibile fare richiesta del cd “Bonus Bebè” previsto dalla Legge di Stabilità del 2015. Con la Circolare n. 93 dell‘8 maggio 2015, l’INPS ha esteso il beneficio ai cittadini stranieri titolari di protezione internazionale oltre ai titolari di permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo per i quali era già stato previsto. Il contributo è destinato alle famiglie che hanno una situazione economica fino a 25 mila euro, nelle quali è nato o è stato adottato un bambino a partire dal 1 gennaio 2015 e viene versato per tre anni dalla nascita o dall’adozione. Rimangono invece esclusi dal bonus i cittadini che siano familiari non comunitari di cittadini italiani o di altri Stati UE residenti nel territorio dello Stato e i titolari  della  carta blu UE.

pdfCircolare INPS

Fino al 13 maggio sarà possibile presentare richiesta di borsa di studio per gli studenti stranieri impegnati in corsi di laurea, master, dottorati e scuole di specializzazione nonché corsi di alta formazione professionale, artistica e musicale, corsi avanzati di lingua e cultura italiana e anche corsi di aggiornamento/formazione per insegnanti di lingua italiana.
Le borse, assegnate dal Ministero degli Esteri attraverso i consolati italiani, avranno una durata variabile da un mese ed un anno ed interessano cittadini di oltre 100 paesi. Gli studenti dovranno avere un’età compresa tra 18 e 35 anni (45 anni per i docenti di lingua italiana), un’adeguata conoscenza della lingua italiana (livello intermedio o B2) ed il titolo di studio idoneo per l’iscrizione.

pdfBando Borse di Studio

Da domani 5 maggio sarà possibile precompilare le domande di nulla osta all’assunzione dei lavoratori stagionali per l’anno 2015. L’invio delle domande potrà essere effettuato dopo la pubblicazione del decreto flussi. Il provvedimento prevede una quota massima di ingressi pari a 13.000 lavoratori dei seguenti paesi Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea, Egitto, Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Macedonia, Marocco,  Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia. Nell’ambito della quota, 1.500 posti sono riservati per gli ingressi per lavoro stagionale pluriennale. Una Circolare congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro spiega nel dettaglio la procedura.pdfCircolare congiunta stagionale 2015

Convertito con la legge n. 43 del 17 aprile 2015 il decreto legge in materia di misure di contrasto al terrorismo anche internazionale. Le disposizioni prevedono, tra l’altro, che nel corso delle indagini relative a delitti commessi per finalità di terrorismo anche transnazionale, possa essere rilasciato un permesso di soggiorno al cittadino straniero che che abbia offerto all'autorità giudiziaria una rilevante collaborazione. Il permesso è rilasciato dal Questore autonomamente o su segnalazione delle autorità investigative per la durata di un anno e prevede la possibilità di rinnovo.

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