Mediato e i progetti

Mediato

Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).

Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.

 

Obiettivi

Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).

 

Contenuti

Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.

 

Il Forum

Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.

I progetti conclusi

Con il Decreto del 7 luglio 2020, appena pubblicato, sono stati definiti gli importi del contributo forfettario dovuto dal datore di lavoro che ha presentato istanza di emersione del rapporto di lavoro già in essere con un lavoratore irregolare (pagamento non previsto per l’ipotesi di conclusione di nuovo contratto). ll contributo forfettario è determinato, per ciascun mese o frazione di mese, in cui si sia svolto il lavoro irregolare in: a) euro 300,00, per i settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse; b) euro 156,00, per i settori dell’assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza; c) euro 156,00, per il settore del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

pdfDecreto 7 luglio 2020

Dal 1° settembre 2020, l'accesso al portale di invio telematico delle istanze di cittadinanza italiana da parte dei richiedente residenti in Italia, dovrà avvenire esclusivamente tramite identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sul Portale del Ministero dell’Interno all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Cittadinanza. Inoltre, tutte le comunicazioni e le trasmissioni di documenti, nonchè le richieste di accesso agli atti dovranno avvenire tramite modalità informatiche e non saranno presi in considerazione documenti in forma cartacea. In particolare, le comunicazioni sulla pratica, anche inerenti l'eventuale sussistenza di motivi ostativi al rilascio della cittadinanza, sono fornite soltanto on line e saranno visibili mediante accesso al suddetto Portale. I richiedenti comunicheranno con gli Uffici cittadinanza utilizzando esclusivamente il canale della posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo: comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it.

Il Ministero dell’Interno ed Ministero del Lavoro hanno emesso, in data 24 luglio 2020, una nuova circolare in tema di regolarizzazione dei lavoratori stranieri. In particolare, l’Amministrazione fornisce indicazioni sulle modalità e sulle tempistiche di avvio del rapporto di lavoro a seguito dell’inoltro della domanda telematica di emersione. Vengono, inoltre, forniti alcuni chiarimenti in tema di cessazione del rapporto di lavoro prima del termine della procedura, di datore di lavoro plurimo nel caso di assunzione per lavoro domestico o assistenza alla persona e di lavoratore già impiegato regolarmente con un contratto in corso. 

pdfCircolare emersione 24 luglio 2020

E’ stato approvato il 9 luglio 2020, in sede di conferenza Stato-Regioni, il Protocollo nazionale multidisciplinare sulla determinazione dell’età dei minori stranieri non accompagnati. Il Protocollo, di carattere sequenziale e incrementale, individua un approccio multidisciplinare attraverso il quale, nel rispetto del superiore interesse del minore e su richiesta dell'Autorità giudiziaria competente, si procede alla determinazione dell'età nei casi in cui permangano fondati dubbi sull'età dichiarata del minore e l'età non sia accertabile da documenti identificativi o da altre procedure previste dalla legge Zampa.

pdfProtocollo accertamento MSNA

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità dell’art. 13 del decreto sicurezza (DL 113/2018) per violazione dell’art. 3 della Costituzione.  Si tratta della disposizione che impedisce l'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. La Consulta ha ritenuto l’incostituzionalità sotto un duplice profilo: per irrazionalità intrinseca, poiché la norma non agevola il perseguimento delle finalità di controllo del territorio dichiarate dal decreto sicurezza e per irragionevole disparità di trattamento, perché rende ingiustificatamente più difficile ai richiedenti asilo l’accesso ai servizi essenziali come la tutela del diritto alla salute.

Con la Circolare del 19 giugno 2020, il Ministero dell’Interno fornisce importanti indicazioni per il caso in cui, a fruire della procedura di regolarizzazione prevista dall’art. 103 D.L. Rilancio, sia un richiedente asilo. In particolare l’Amministrazione chiarisce come la domanda di protezione internazionale non sia ostativa alla procedura di emersione prevista dal comma 1 dell’art. 103m nell’ambito della quale, pertanto, non si dovrà rinunciare alla richiesta di asilo. Nella Circolare è specificato che il richiedente avrà la possibilità di chiedere una copia conforme del passaporto depositato presso la Questura. Mentre per quanto riguarda la procedura di rilascio del permesso temporaneo ai sensi dall’art. 103 co. 2 la stessa non sarebbe ammessa per i richiedenti asilo, stante la loro condizione di regolarità sul territorio nazionale fino al termine della procedura.

pdfCircolare Min. Interno 19 giugno 2020

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