Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.
Obiettivi
Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).
Contenuti
Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.
Il Forum
Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.
L’INPS ha reso noto il nuovo importo dell’assegno sociale aggiornato al 2013 pari a 5.749,90 euro (442,30 euro per 13 mensilità).
Come è noto la misura dell’assegno sociale (prestazione economica che attualmente spetta a coloro che hanno raggiunto i 65 anni e 3 mesi di età e vivono in condizioni economiche disagiate) costituisce un parametro importantissimo per gli stranieri residenti in Italia.
Al fine di avviare la procedura di ricongiungimento familiare, ad esempio, lo straniero deve dimostrare un reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale annuo aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere. Stesso ammontare è richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Infine, all’assegno sociale annuo viene normalmente fatto riferimento al momento del rinnovo del permesso di soggiorno al fine di verificare se il richiedente è titolare di risorse economiche sufficienti al sostentamento proprio e dei familiari a carico.
Il TAR Puglia, con la sentenza n. 2103/2012, ha affermato che il requisito della residenza quinquennale non è richiesto per i familiari di cui all’art. 29, co. 1 D.Lgs 286/98, i quali possono ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in ragione del loro collegamento con il familiare richiedente e titolare, oltre ai requisiti alloggiativi e reddituali, anche della residenza almeno quinquennale.
I familiari di cui all’art. 29, co. 1 D.Lgs. 286/98, secondo l’interpretazione del TAR Puglia, si trovano, dunque, in condizione di complementarietà rispetto al “capofamiglia” e, pur se privi autonomamente dei requisiti per ottenere il titolo di soggiorno a tempo indeterminato, mutuano dal familiare, in via di riflesso, i requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno CE.
Questa lettura della disposizione di cui all’art. 9 D.Lgs. 286/98 si allinea, dunque, ai principi costituzionali e comunitari volti alla tutela dell’integrità del nucleo familiare e si inserisce nel solco già tracciato da alcune precedenti sentenze che avevano escluso la necessità del requisito della residenza quinquennale per i familiari del richiedente principale (cfr. TAR Lazio, sentenza n. 5530 del 21.6.2011 - TAR Piemonte, sentenza n. 1129 del 27.10.2011).
Con la circolare del 14 gennaio, il Ministero dell'Interno chiarisce la portata delle disposizioni in materia di iscrizione anagrafica introdotte con la legge n. 94 del 2009 (cd. "pacchetto sicurezza") le quali assegnavano ai Comuni poteri di controllo relativi all'idoneità igienico-sanitaria di un alloggio al fine di ottenere l'iscrizione anagrafica.