Mediato e i progetti

Mediato

Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).

Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.

 

Obiettivi

Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).

 

Contenuti

Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.

 

Il Forum

Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.

I progetti conclusi

Con il decreto legge n. 52 del 16 giugno 2020, è stato prorogato al 15 agosto 2020 il termine per la presentazione le domande di emersione di rapporti di lavoro e di rilascio di permesso di soggiorno temporaneo previsti dall’art. 103 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020.

Il Ministero dell'Interno ha emanato due importanti circolari relative alla procedura di regolarizzazione dei lavoratori prevista dall'art. 103 del D.L. cd. "Rilancio". In particolare la Circolare del 30 maggio 2020 del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione affronta le tematiche relative ai soggetti coinvolti, al pagamento del contributo ed alle modalità di presentazione della domanda. Invece, nella Circolare n. 400/C/2020 del 30 maggio 2020 del Dipartimento di Pubblica Sicurezza si conferma, tra l'altro, la sospensione delle procedure di espulsione e di allontanamento per coloro che abbiano presentato la domanda di regolarizzione o di permesso di soggiorno temporaneo.

pdfCircolare DLCI 30 maggio 2020  pdfCircolare PS 30 maggio 2020

Con il decreto del 27 maggio 2020, il Ministero dell’Interno ha fornito le indicazioni sulle modalità di presentazione delle istanze di emersione dei rapporti di lavoro irregolari nonchè delle domande di permesso di soggiorno temporaneo, procedure previste dall’art. 103 D.L. del 19 maggio 2020.
In particolare, si indicano le modalità relative all’inoltro telematico delle istanza di emersione, al suo contenuto ed al pagamento del contributo forfettario. Vengono, inoltre, stabiliti i limiti reddituali del datore di lavoro necessari per l’avvio della procedura. Si indicano, inoltre, le modalità di presentazione della domanda di permesso temporaneo e si elenca la documentazione utile a dare la dimostrazione dello svolgimento dell’attività pregressa. Al Decreto è allegato l'elenco delle attività connesse al settore agricolo ed all'allevamento.

pdfDecreto Emersione 2020pdfAllegato Settori Emersione

Il Decreto Legge cd. “Rilancio” del 19 maggio 2020 prevede all’art. 103 una procedura di emersione dei rapporti di lavoro nei settori del lavoro domestico, della assistenza delle persone non autosufficienti, dell’agricoltura, allevamento ed attività connesse. I datori di lavoro potranno presentare istanza per concludere un contratto di lavoro con un cittadino non comunitario o per dichiarare la sussistenza di un rapporto irregolare in corso. Il lavoratore straniero dovrà dimostrare di essere giunto in Italia prima dell’8 marzo 2020 ed, al termine della procedura, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. La norma prevede, anche, la possibilità per i cittadini stranieri che abbiano un permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2020, non rinnovato, e che abbiano già svolto attività lavorativa nei settori indicati, di ottenere un permesso temporaneo di sei mesi per la ricerca un lavoro sempre negli ambiti suddetti. Se alla scadenza, lo straniero avrà un contratto o dimostrerà di aver svolto regolarmente attività lavorativa, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. Le domande potranno essere presentate dal 1° giugno al 15 luglio e le modalità di presentazione delle domande ed i dettagli delle procedure saranno contenute in un decreto di prossima pubblicazione.

pdfRegolarizzazione D.L. Rilancio

La legge n. 27 del 24 aprile 2020 ha stabilito la proroga della validità dei permessi di soggiorno scaduti o in scadenza fino al 31 agosto 2020. La disposizione non esclude dalla proroga alcun tipo di permesso, pertanto, viene estesa la validità anche dei permessi temporanei o non rinnovabili. Sono prorogati fino al 31 agosto anche i termini per il soggiorno in Italia di coloro che avevano fatto ingresso per tre mesi muniti del permesso di soggiorno rilasciato da altro paese dell'Unione Europea. La stessa disposizione dispone che sono anche prorogati, sempre fino al 31 agosto, i termini per tutte le conversioni. Infine, i permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio 2020, sono invece prorogati al 31 dicembre 2020.

Con una nota del 14 aprile 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti in merito al requisito della residenza in Italia per almeno dieci anni richiesto per la presentazione della domanda di reddito di cittadinanza. In particolare il Ministero ha affermato che, ai fini dell’accertamento della residenza decennale (di cui l’ultimo biennio con carattere di continuità) ed in mancanza di sufficiente documentazione anagrafica, è possibile provare la residenza effetttiva tramite ulteriori elementi oggettivi ed univoci tale da dimostrare il legame concreto del richiedente con il territorio per il periodo richiesto.

pdfNota 14 aprile 2020

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