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Per il 2025, il decreto legge n. 145/2024 ha previsto l’ingresso in Italia di 181.450 lavoratori e lavoratrici non comunitarie secondo la seguente ripartizione: 72.720 per lavoro subordinato non stagionale, 730 per lavoro autonomoe 110.000 per lavoro subordinato stagionale. Le quote di lavoratori relative al settore agricolo riservate alle associazioni di categoria (tra le quali Confagricoltura) sono 47mila, più altre 26mila libere.

Il decreto flussi 2025, come noto, ha previsto la possibilità di precompilare le domande, attività che ha visto l’inserimento di 164.787 istanze trasmesse con i click day. Terminate le giornate dei click day, la presentazione di nuove istanze del Decreto Flussi 2025 sarà consentita fino al 31.12.2025 accedendo esclusivamente dalla sezione “Compila Domande”, raggiungibile dalla voce Sportello Unico Immigrazione.

Con la L. 187/2024 (Decreto “Flussi”) viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027 quanto disposto dall’articolo 15, comma 1 e comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2023 consentendo l’esercizio temporaneo di una professione medica o sanitaria o l'attività prevista per gli operatori di interesse sanitario, in base ad una qualifica professionale conseguita all'estero, secondo le procedure previste dell’13 del D.L. n. 18/2020.

Con il voto del Senato, è stato convertito in legge con modificazioni il D.L. n. 145/2024, provvedimento che ha apportato modifiche sulla procedura di ingresso tramite i cd. “flussi”. Con la conversione sono state aggiunte nuove disposizione in tema di ricongiungimento familiare che sarà possibile solo da parte del familiare che risiede in Italia da almeno due anni. È, inoltre, confluita nel testo la lista dei cd “paesi di origine sicuri” ed è stata modificata la competenza per le convalide del trattenimento dei richiedenti asilo che passa alle Corti di Appello.

Dal 1 al 30 novembre è possibile procedere alla precompilazione delle domande di nulla osta per gli ingressi relativi al decreto flussi 2025, accedendo al Portale Servizi del Ministero dell’Interno tramite utenza SPID. Per procedere alla compilazione, il datore di lavoro deve dotarsi di un domicilio digitale cioè di un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il sistema invia un codice di validazione necessario per accedere al modulo di domanda. Tutte le indicazioni sono contenute nella Circolare interministeriale n. 9032 del 24 ottobre 2024.

pdfCircolare Interministeriale n. 9032/2024

Con il D.L. n. 145 dell’11 ottobre 2024 sono state introdotte nuove misure in tema di lavoratori stranieri e gestione dei flussi di ingresso, nonché in tema di protezione internazionale. Le modifiche riguardano, in particolare, il procedimento di ingresso tramite i flussi annuali con l’introduzione di nuove modalità di compilazione delle domande di nulla osta da parte dei datori di lavoro. Il Governo è intervenuto anche nell’ambito della lotta al caporalato e alla tutela delle vittime di sfruttamento. Infine, sono state introdotte modifiche in relazione alle domande di protezione internazionale.

 

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 3314 del 2 settembre 2024, ha confermato che per i permessi di soggiorno per protezione speciale richiesti prima dell’entrata in vigore del D.L. 30/2023 (cd. “ Decreto Cutro”) ma decisi e rilasciati dopo tale data vige ancora la disciplina previgente e quindi tali permessi, alla scadenza, sono convertibili per lavoro. Il Consiglio di Stato ha, infatti, sottolineato che una diversa interpretazione violerebbe il principio di uguaglianza, poiché il momento del rilascio del permesso di soggiorno dipende soltanto dai tempi di evasione delle pratiche da parte della Pubblica Amministrazione e non dal singolo richiedente.

pdfConsiglio di Stato 2 settembre 2024

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