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Con la Circolare del 31 maggio 2024, il Ministero dell’Interno ha provveduto ad aggiornare l’interpretazione della disciplina intertemporale in tema di protezione speciale. Sulla base del parere della Avvocatura di Stato allegato alla circolare, si chiarisce che tutti i permessi di soggiorno per protezione speciale rilasciati sulla base della disciplina previgente ed in corso di validità al 5.5.2023 possono essere convertiti in lavoro. Sono, inoltre, suscettibili di conversione, i permessi per protezione speciale rilasciati sulla base di una decisione giurisdizionale che abbia annullato un provvedimento conseguente ad una istanza presentata prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.

pdfCircolare Ministero Interno 31 maggio 2024

Con D.M. del 7 maggio 2024, è stata ampliata la lista dei paesi di origine considerati sicuri ovvero dei paesi i cui cittadini, nel caso di richiesta di protezione internazionale, si vedranno applicare disposizioni speciali come l’esame prioritario della domanda e la procedura accelerata. La lista comprende ora: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia.Erzegovina, Camerun, Capo Verde, Colombia, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Nigeria, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka, e Tunisia. Alle domande già presentate da parte dei cittadini dei paesi appena inseriti (Bangladesh, Camerun, Colombia, Egitto, Perù e Sri Lanka)  continueranno ad applicarsi le disposizioni precedenti.

Con il messaggio n. 1589 del 22 aprile 2024, l’INPS ha chiarito che i cittadini non comunitari hanno diritto a ricevere le prestazioni economiche di sostegno al reddito erogate dall’Ente (quali per es. NASPI, DisColl, “bonus asilo”) anche durante il periodo di attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. Come è noto, infatti, durante la procedura di rinnovo, il cittadino straniero è regolarmente presente sul Territorio Nazionale e mantiene la titolarità di tutti i diritti connessi senza soluzione di continuità.

pdfINP n. 1589-2024

È entrato in vigore il 5 aprile, il Decreto Interministeriale del 29 febbraio 2024 che stabilisce le modalità di rilascio del visto di ingresso e del permesso di soggiorno per i cd. “nomadi digitali”. Si tratta di lavoratori autonomi o subordinati altamente qualificati che svolgono la loro attività da remoto grazie alla tecnologia. Per ottenere l’ingresso in Italia sarà necessario dimostrare un reddito pari a tre volte quello previsto per l’esenzione dalla spesa sanitaria, la disponibilità di un alloggio e di una assicurazione sanitaria ed una esperienza pregressa di almeno sei mesi. Il nomadi digitali otterranno un permesso della validità di un anno, rinnovabile se permangono le condizioni e sarà consentito loro di effettuare il ricongiungimento familiare.

pdfDecreto Interministeriale Nomadi digitali

È stato pubblicato sulla G.U. ed entrerà in vigore il 15 marzo il nuovo regolamento sui compiti del Ministero del Lavoro in tema di minori stranieri non accompagnati. In particolare nel provvedimento viene specificato il ruolo del Ministero nel monitoraggio e censimento dei MSNA (attraverso il Sistema Informativo Minori) e nelle misure rivolte all'integrazione. È, inoltre, compito del Ministero emettere il parere previsto al momento della conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per lavoro e collaborare con le Autorità straniere  al fine di individuare i familiari del minori nei Paesi di origine.

pdfD.P.R. 231 del 2023

 

Con un DPCM in corso di pubblicazione è rimandata di oltre un mese la presentazione delle domande per gli ingressi in Italia dei lavoratori non comunitari  nell’ambito del decreto flussi 2024.  

A fronte del ritardo nell’apertura del Portale del Ministero per la compilazione delle domande, il calendario dei click day (inizialmente in programma il 5, il 7 e il 12 febbraio) è stato così modificato:

- dalle ore 9:00 del 18 marzo potranno essere inviate le domande per i lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Paesi che hanno accordi di cooperazione con l’Italia;

- dalle ore 9:00 del 21 marzo potranno essere inviate le domande per gli altri lavoratori subordinati non stagionali (anche del settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria);

- dalle ore 9:00 del 25 marzo potranno essere inviate le domande per i lavoratori stagionali.

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