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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2819 del 2 aprile 2025 ha affermato che qualsiasi impulso del cittadino, purché effettuato nelle forme e nei modi previsti, fa sorgere l’obbligo, in capo all’Amministrazione, di provvedere su tale richiesta, anche se nell’ambito della procedura è prevista l’interposizione di piattaforme informatiche esternalizzate a fornitori esterni. Nel caso in esame si trattava della richiesta di visto al Consolato italiano presentata tramite piattaforma informatica gestita da una società esterna di servizi, richiesta a cui il Consolato nel termine di 6 mesi, non aveva mai dato seguito né con fissazione dell’appuntamento, né tantomeno con il rilascio del visto.

pdfConsiglio di Stato 2 aprile 2025

Con la decisione del 4 agosto 2025, il Tribunale di Torino ha sanzionato il comportamento della locale Questura ritenendolo discriminatorio nei confronti di coloro che intendono presentare domanda di protezione internazionale. Il Giudice ha, infatti, evidenziato che il sistema organizzativo in atto, costringendo le persone migranti a mettersi in coda anche per diverse settimane senza una modalità trasparente di ingresso e/o di prenotazione degli appuntamenti, costituisce una discriminazione sia tra i cittadini stranieri che vedono così ostacolata la regolarizzazione della loro posizione e l’accesso ai diritti garantiti, sia tra cittadini stranieri e italiano dal momento che per questi ultimi l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione risulta assai più agevole.

pdfTribunale di Torino 4 agosto 2025

Si svolgerà dal 1° al 31 luglio la fase di precompilazione delle domande di nulla osta per lavoro stagionale previste dal Decreto Flussi. I settori coinvolti sono quello dell'agricoltura e quello turistico-alberghiero.La precompilazione avviene sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno dove è necessario registrarsi per caricare e salvare le richieste. Questa fase è propedeutica al "click day" del 1° ottobre, quando le domande verranno effettivamente inviate.
 
 

Con la pubblicazione della legge n. 74 del 23 maggio 2025, di conversione del D.L. n. 36 del 28 marzo 2025, sono in vigore le modifiche che riguardano le modlaità di acquisto della cittadinanza italiana per nascita e per beneficio di legge. In particolare, non sarà più riconosciuto come cittadino italiano per nascita colui o colei che nati all'estero non abbiano un genitore o un nonno che possiede (o possedeva al momento della morte) esclusivamente la cittadinanza italiana. Sono stati inoltre inseriti dei correttivi per l'acquisto della cittadinanza per i figli minori conviventi di colui o colei che acquista la cittadinanza italiana. Le prime indicazioni operative sono contenute nlla Circolare del Ministero dell'Interno n. 26185 del 28 maggio 2025.

pdfCircolare n. 26185 del 28.05.2025 

Tra i quesiti del prossimo referendum vi è quello relativo alla modifica della legge sull’acquisto della cittadinanza italiana in cui si chiede di abrogare il termine di dieci anni per la richiesta di cittadinanza da parte del cittadino non comunitario maggiorenne. Nel caso di approvazione il termine verrà ridotto a cinque anni. Si vota l’8 giugno dalle 7 alle 23 e il 9 giugno dalle 7 alle 15 e gli elettori e le elettrici riceveranno una scheda di colore giallo.

 

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 25 del 7 marzo 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che impone, senza possibilità di eccezione, la prova della conoscenza della lingua italiana per tutti coloro che richiedono la cittadinanza italiana. La Consulta ha stabilito che devono essere esonerate dall’esame di lingua le persone che abbiano gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da disabilità. Tale condizione dovrà essere attestata mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.

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