Si tratta di:
- dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio o di uno stato membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro stato membro dell'Unione europea;
- lettori universitari di scambio o di madre lingua;
- professori universitari destinati a svolgere i n Italia un incarico accademico;
- traduttori e interpreti;
- collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all'estero da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell'Unione europea residenti all'estero che si trasferiscono i n Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico;
- persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgano periodi temporanei di addestramento presso datori di lavoro italiani effettuando anche prestazioni che rientrano nell'ambito del lavoro subordinato;
- lavoratori alle dipendenze di organizzazioni o imprese operanti nel territorio italiano, che siano stati ammessi temporaneamente a domanda del datore di lavoro, per adempiere funzioni o compiti specifici, per un periodo limitato o determinato, tenuti a lasciare l'Italia quando tali compiti o funzioni siano terminati;
- lavoratori marittimi occupati nella misura e con le modalità stabilite nel regolamento di attuazione;
- lavoratori dipendenti regolarmente retribuiti da datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, residenti o aventi sede all'estero e da questi direttamente retribuiti, i quali siano temporaneamente trasferiti dall'estero presso persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, residenti in Italia, al fine di effettuare nel territorio italiano determinate prestazioni oggetto di contratto di appalto stipulato tra le predette persone fisiche o giuridiche residenti o aventi sede in Italia e quelle residenti o aventi sede all'estero;
- lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all'estero;
- personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto;
- ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento;
- artisti da impiegare da enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell'ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche;
- stranieri che siano destinati a svolgere qualsia si tipo di attività sportiva professionistica presso società sportive italiane;
- giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia e dipendenti regolarmente retribuiti da organi di stampa quotidiani o periodi ci, ovvero da emittenti radiofoniche o televisive straniere;
- persone che, secondo le norme di accordi internazionali in vigore per l'Italia, svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell'ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o sono persone collocate “alla pari”;
- infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private.
I dati riportati nella presente infografica si riferiscono alle azioni realizzate nell’ambito del progetto Common Ground – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime nell’anno 2024: non sono pertanto da ritenersi rappresentativi del fenomeno dello sfruttamento lavorativo in Piemonte.
Rispetto alla provenienza delle persone incontrate, oltre alle principali nazionalità rappresentate nell’infografica, ve ne sono altre 43: India, Ghana, Ucraina, Afghanistan (tra 20-10 persone); Camerun, Turchia, Algeria, Guinea Bissau, Togo, (tra 9-5 persone); Benina, Colombia, Rep. Dominicana, Albania, Brasile, Iran, Kenia, Niger, Sudan, Venezuela (tra 4-3 persone); Argentina, Etiopia, Georgia, Iraq, Libia, Macedonia, Sierra Leone, Siria, Congo,Guinea Equatoriale, Honduras, Italia, Kazakistan, Maldive, Mauritius, Moldavia, Mozambico, Nepal, Nicaragua, Palestina, Repubblica Democratica Del Congo, Russia, Sri Lanka, Tagikistan (fra 2 e 1 persona).
Come riportato, il 14% delle persone incontrate presenta una qualche forma di vulnerabilità; le principali sono: Analfabetismo, Vittima di trattamenti inumani e degradanti fisici e/o psicologici, Vulnerabilità psichiche, Persona sopravvissuta a violenza di genere, Uso di sostanze, Genitore single con figli a carico, Persona affetta da gravi malattie, Disabilità, Donna in gravidanza.
Per quanto riguarda la presenza di familiari in Italia, il 14% delle persone incontrate ne ha almeno uno. I principali legami familiari sono i seguenti: 71 persone hanno i figli, 62 persone hanno fratelli/sorelle, 55 hanno il/la partner, 26 un genitore.
Rispetto alla situazione lavorativa delle persone al momento dell’incontro con il Progetto, il 39% di loro ha un impiego; di questi il 9% dichiara di non avere un contratto.
I principali luoghi di intervento nelle attività di outreach sono centri di accoglienza per richiedenti asilo (CAS), Stazioni ferroviarie e dintorni, Insediamenti informali, centri di accoglienza di tipo SAI, Scuole di italiano per adulti (CPIA), Case di quartiere, Parchi cittadini e dintorni, Attività commerciali, Dormitori, Siti religiosi.
Ricordiamo nuovamente che i dati riportati nella presente infografica si riferiscono alle azioni realizzate nell’ambito del progetto Common Ground – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime nell’anno 2024: non sono pertanto da ritenersi rappresentativi del fenomeno dello sfruttamento lavorativo in Piemonte.
[Fonte: progetto Common Ground, dati al 31/12/2024]
Tabelle e grafici
03_Tipologia_permesso_di_soggiorno_12_2024.xlsx
04_Anno_arrivo_in_IT_12_2024.xlsx
05_Situazione_alloggiativa_12_2024.xlsx
06_Settori_impiego_12_2024.xlsx
07_Ente_segnalante_12_2024.xlsx
08_Province_di_emersione_12_2024.xlsx
09_Uscite_outreach_12_2024.xlsx
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Nel 2022 sono stati rilasciati in Piemonte 32.173 nuovi permessi di soggiorno (7% dei nuovi permessi rilasciati a livello nazionale), di cui il 42,5% per protezione.
Nel 2022 in Piemonte il 45% dei cittadini non comunitari regolarmente presenti ha un permesso di soggiorno in scadenza: i principali motivi dei permessi di soggiorno a termine sono relativi alla famiglia (38,7%), lavoro (30,1%), protezione (19,8%) e richiesta asilo (2,8%). I titolari di protezione e i richiedenti asilo in Piemonte rappresentano lo 0,8% della popolazione della regione.
[Fonte: ISTAT, dati al 01/01/2023 e Dossier statistico immigrazione 2023 IDOS]
Sono 9.889 le persone presenti all'interno dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) in Piemonte, che rappresentano lo 0,2% della popolazione della regione.
Il 42% di queste persone risiede nei centri della Città Metropolitana di Torino. Vi è una forte sproporzione di genere, che vede l'85% delle persone accolte di sesso maschile. Si tratta,inoltre, di persone molto giovani: una su 3 ha infatti tra i 18 e i 24 anni e più della metà di loro (56%) ha tra i 18 e 29 anni. Il 10% delle persone accolte è minore: tra questi, 49 sono minori stranieri non accompagnati.
Più del 40% delle persone all’interno dei CAS proviene da Bangladesh e Pakistan. Tra i minori le nazionalità più diffuse sono quella peruviana (11%), ucraina (11%) e tunisina (10%), seguite dalla Costa D’Avorio (9%) e dalla Nigeria (8%).
[Fonte: Prefettura di Torino, dati al 29/02/2024]
Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) offre più di 2500 posti in Piemonte. Gli enti locali titolari di progetto sono 36, di cui 23 comuni, 2 unioni di comuni, 1 provincia e 10 enti consortili (enti gestori delle funzioni socio-assistenziali). Alla data della rilevazione (29 febbraio 2024) non si registrano posti disponibili nella provincia di Novara.
La provincia di Torino è l’unica che offre posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, di cui la quasi totalità (36 su 46) nel Comune di Torino; anche per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati più della metà dei posti disponibili è concentrata nel Comune di Torino (68%), a cui si aggiungono il territorio del Con.I.Sa (Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Valle di Susa, 16%), la provincia di Alessandria (10%) e il Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale 12 (CISA 12) di Nichelino, Vinovo, None e Candiolo (6%).
[Fonte: Fondazione ANCI Cittalia, dati al 29/02/2024]
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Tabelle e grafici
02_Motivi_permessi_di_soggiorno_2022.xlsx
03_Presenze_per_provincia_nei_CAS_02_2024.xlsx
04_Genere_presenze_CAS_CMT_02_2024.xlsx
05_Età_presenze_CAS_CMT_02_2024.xlsx
06_Nazionalità_presenze_CAS_CMT_02_2024.xlsx
07_Nazionalità_minori_presenti_CAS_CMT_02_2024.xlsx
08_Posti_finanziati_SAI_02_2024.xlsx
09_Posti_finanziati_per_provincia_e_tipologia_SAI_02_2024.xlsx
Percorsi Formativi 1° edizione 2020-2021
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