Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.
Obiettivi
Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).
Contenuti
Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.
Il Forum
Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.
Approvato l'11 dicembre 2014, è stato pubblicato il 30 dicembre scorso il Decreto Flussi per l’anno 2015 che prevede complessivamente 17.850 quote di cui 5.500 posti per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo e 12.350 quote riservate per le conversioni in permessi per lavoro di cittadini stranieri che si trovano già in Italia ad altro titolo. Anche quest’anno le domande dovranno essere inviate on line attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno a partire dalle ore 9.00 del giorno successivo alla pubblicazione del decreto e per gli otto mesi successivi. Una circolare congiunta dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro spiega in dettaglio la procedura.
Decreto Flussi
Circolare Flussi
L’importo annuo dell’assegno sociale per il 2015 sarà pari ad euro 5.830,63 (euro 448,51 mensili per 13 mensilità) con un lievissimo aumento rispetto a quello del 2014. Come è noto l’importo dell’assegno sociale regola i parametri di reddito per la richiesta di ricongiungimento familiare e di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Con un importo di euro 5.830,63 i limiti minimi di reddito per il 2015 sono:
Richiedente : 5.830,63 annui
Richiedente e 1 familiare : 8.745,94 € annui
Richiedente 3 2 familiari - 11.661,26 € annui
Più familiari aumento di € 2.915,31 per ogni familiare
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni - 11.661,26 € annui
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni e un familiare - 14.576,57 € annui
Con la sentenza n. 6070 del 10 dicembre 2014, il Consiglio di Stato conferma l’orientamento giurisprudenziale in base al quale il possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento dello straniero costituisce condizione per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno ciò al fine di evitare la presenza sul Territorio Nazionale di persone che non contribuiscano alla comunità in termini di lavoro e di partecipazione fiscale. Tuttavia tale principio deve essere interpretato nel senso di consentire ragionevole tollerabilità a temporanee o parziali carenze di reddito per i soggetti che comunque dimostrino o abbiano dimostrato in passato la capacità di produrre reddito, questo a maggior ragione per il lavoro autonomo in ragione della maggiore variabilità dei redditi derivanti dal tipo di attività, soprattutto in una fase di prolungata crisi economica come quella attuale. Nel caso, dunque, il lavoratore autonomo abbia avuto per alcuni periodi un reddito inferiore a quello richiesto l’Amministrazione non potrà automaticamente rifiutare il rinnovo del permesso di soggiorno poiché la dimostrazione di requisiti di reddito sono rivolte a regolare in modo specifico la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e del suo rinnovo, momento in cui il requisito di reddito deve sussistere, ma non disciplinano in modo esplicito gli effetti di trascorse e temporanee carenze di reddito ovvero di difficoltà di dimostrare la continuità di quel livello di reddito per tutto il periodo di validità del precedente permesso di soggiorno.
Ai sensi dell’articolo 5, comma 9bis del D.Lgs. 286/98, in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, il lavoratore non comunitario che sia in possesso della ricevuta di rilascio o di rinnovo tempestivamente richiesto, può legittimamente soggiornare in Italia e svolgere attività lavorativa fino all’eventuale comunicazione dei motivi ostativi da parte dell’Amministrazione.
Ai sensi dell’articolo 24, comma 4 del D.Lgs. 286/98, il permesso di soggiorno per lavoro stagionale può essere convertito in un permesso di soggiorno per lavoro subordinato qualora il lavoratore abbia la disponibilità di nuovo contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. Con la circolare n. 35 del 5 novembre del 2013, il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro hanno confermato che è possibile convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato sin dal primo ingresso in Italia. La conversione deve avvenire nell’ambito delle quote disponibili all’interno del decreto flussi per l’assunzione di lavoratori non comunitari ed è subordinata al fatto che il lavoratore sia stato effettivamente assunto in precedenza con contratto stagionale.
Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla sezione Garanzia Giovani, sono pubblicati i bandi per la selezione di 5.504 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale nelle Regioni che hanno inserito tale misura ovvero Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria. La partecipazione al progetto è aperta ai giovani residenti in Italia – italiani, comunitari e stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti – non impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo. Per presentare la candidatura è necessario dapprima registrarsi presso l’area Garanzia Giovani su sito www.garanziagiovani.gov.it. La domanda di partecipazione potrà essere presentata entro le ore 14.00 del 15 dicembre 2014.