Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.
Obiettivi
Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).
Contenuti
Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.
Il Forum
Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.
Ai sensi dell’articolo 5, comma 9bis del D.Lgs. 286/98, in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, il lavoratore non comunitario che sia in possesso della ricevuta di rilascio o di rinnovo tempestivamente richiesto, può legittimamente soggiornare in Italia e svolgere attività lavorativa fino all’eventuale comunicazione dei motivi ostativi da parte dell’Amministrazione.
Ai sensi dell’articolo 24, comma 4 del D.Lgs. 286/98, il permesso di soggiorno per lavoro stagionale può essere convertito in un permesso di soggiorno per lavoro subordinato qualora il lavoratore abbia la disponibilità di nuovo contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. Con la circolare n. 35 del 5 novembre del 2013, il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro hanno confermato che è possibile convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato sin dal primo ingresso in Italia. La conversione deve avvenire nell’ambito delle quote disponibili all’interno del decreto flussi per l’assunzione di lavoratori non comunitari ed è subordinata al fatto che il lavoratore sia stato effettivamente assunto in precedenza con contratto stagionale.
Ai sensi dell’art. 14, co. 4 del D.P.R. 394/99 lo straniero titolare di un permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione può svolgere attività lavorativa in qualità di lavoratore subordinato per un massimo di 20 ore settimanali, anche cumulabili per 52 settimane, con un limite annuale di 1.040 ore.