Mediato e i progetti

Mediato

Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).

Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.

 

Obiettivi

Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).

 

Contenuti

Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.

 

Il Forum

Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.

I progetti conclusi

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L’importo annuo dell’assegno sociale per il 2017 sarà pari ad euro 5.824,91. Come è noto l’importo dell’assegno sociale regola i parametri di reddito per la richiesta di ricongiungimento familiare e di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Con un importo di euro 5.824,91 ecco alcuni esempi di limiti minimi di reddito per il 2017:

Richiedente e 1 familiare : 8.737,36 € annui
Richiedente e 2 familiari - 11.649,82 € annui

Per ogni familiare in più occorre aggiungere 2912,45 €
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni - 11.649,82 annui
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni e un familiare - 14.562,27 € annui

A seguito dell’approvazione della legge sulle unioni civili, il Governo era intervenuto con il D.P.C.M. del 23 luglio 2016. Nel provvedimento si leggeva tra l’altro che che il cittadino straniero che voglia costituire in Italia un'unione civile in Italia, è tenuto a presentare all'ufficiale dello stato civile il nulla osta da parte dell'autorità competente del proprio Paese di origine. Tuttavia, ciò risultava particolarmente difficile per i paesi nei quali l’omosessualità è vietata o anche perseguita penalmente. Con i provvedimenti varati il 13 gennaio 2017 si è ora chiarito che il cittadino straniero che non possa ottenere dal suo paese di origine il certificato di stato libero, possa invece produrre una dichiarazione sostitutiva.

Come è noto, il Parlamento, nell’aprile del 2014, aveva approvato in via definitiva la legge-delega sulla riforma delle sanzioni che prevedeva di trasformare in illecito amministrativo il reato di ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato. Tuttavia il Governo non aveva ritenuto di mettere mano al testo e ancora nel gennaio del 2016 il Governo Renzi aveva deciso di posticipare l’intervento sulla materia per timore delle reazioni dell’opinione pubblica in tema di sicurezza. Ora il nuovo Governo Gentiloni potrebbe, invece, giungere al passo finale e provvedere finalmente all’abrogazione nell'ambito delle modifiche attualmente allo studio su espulsione ed asilo.

In base alle istruzioni del Ministero è necessario aggiornare il permesso Ue nel caso di :
- cambio della provincia di residenza;
- inserimento figlio minore nato in Italia o del figlio infraquattordicenne entrato per ricongiungimento familiare;
- rilascio di nuovo passaporto;
- rettifica di dati anagrafici come nome cognome luogo e data di nascita;
- cambio di cittadinanza.
Inoltre se il documento viene aggiornato con nuove fotografie ogni 5 anni ha anche validità di documento di identità.

Il Tribunale di Torino, con l’ordinanza dal 19 dicembre 2016, pur affermando che la situazione del Gambia, paese di provenienza del richiedente, non integra i requisiti per il riconoscimento della protezione internazionale, ha tuttavia ritenuto che la stessa sia caratterizzata da molteplici e gravi violazioni dei diritti umani. Il Giudice, dunque, proprio in ragione di tale situazione, ha deciso di riconoscere la protezione umanitaria, avendo riguardo del fatto che il ricorrente ha lasciato il proprio paese da minorenne e non conserva alcun legame familiare in quel territorio.

pdfTribunale Torino 19.12.16

Con la sentenza n. 444 del 30 novembre 2016 la Corte d’Appello di Brescia ha stabilito il carattere discriminatorio della condotta dell’INPS che nelle disposizioni della legge 190 del 2014 esclude dal cd. bonus-bebè i cittadini non comunitari non titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ciò in quanto in base disposizioni comunitarie tale beneficio deve essere garantito a tutti coloro che soggiornano per lavoro. Con la Circolare n. 214 del 6 dicembre 2016, l'INPS ha invece chiarito l’estensione dell’assegno di natalità anche ai titolari di carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro e carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro.

pdfCircolare INPS 06/12/16

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