Con la sentenza n. 444 del 30 novembre 2016 la Corte d’Appello di Brescia ha stabilito il carattere discriminatorio della condotta dell’INPS che nelle disposizioni della legge 190 del 2014 esclude dal cd. bonus-bebè i cittadini non comunitari non titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ciò in quanto in base disposizioni comunitarie tale beneficio deve essere garantito a tutti coloro che soggiornano per lavoro. Con la Circolare n. 214 del 6 dicembre 2016, l'INPS ha invece chiarito l’estensione dell’assegno di natalità anche ai titolari di carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro e carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro.
