Sperimentazione di buone pratiche di gestione di servizi

L’Osservatorio sull’Immigrazione e il diritto d’asilo è

uno strumento per:
- elaborare politiche pubbliche e progetti innovativi con cui far fronte alle diverse questioni poste dai fenomeni migratori
- analizzare e documentare i fenomeni legati alle migrazioni internazionali in Piemonte
- valutare l’impatto delle politiche volte a favorire l’inclusione sociale e la non discriminazione delle cittadine e dei cittadini di origine straniera

 

un luogo di:
- ricerca partecipata
- conoscenza
- confronto e coordinamento di iniziative e progetti

 

un servizio pubblico:
- di informazione e formazione per enti, associazioni e cittadini/e italiani/e  stranieri/e
- di consulenza qualificata [online e offline] per operatrici e operatori pubblici e privati


Attua un costante e sistematico monitoraggio dei movimenti migratori e dei fenomeni sociali collegati, nonché delle politiche e delle iniziative locali rivolte alle persone di origine straniera presenti sul territorio regionale. Garantisce una base di dati e di informazioni pratiche per un costante aggiornamento sul tema rivolto agli addetti ai lavori.


I contenuti del portale provengono da numerosi progetti di cui IRES Piemonte cura l’ideazione, la progettazione, il supporto al coordinamento, la gestione amministrativa e la realizzazione di specifiche attività.


L’Osservatorio nasce nel 2001 ed è un'iniziativa della Regione Piemonte affidata per la realizzazione all’IRES Piemonte.


Il Portale Osservatorio sull’immigrazione e il diritto d’asilo in Piemonte è stato finanziato dal Piano Integrato per l’inserimento lavorativo dei cittadini stranieri Fondo Politiche Migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Accordo di programma con la Regione Piemonte), dal progetto InterAzioni in Piemonte - Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) 2014 – 2020 – Ministero del Lavoro Avviso Multiazioni, dai progetti Mediato e Fatti Ri/Conoscere! finanziati da Compagnia di San Paolo.

 

 

IRES Piemonte - Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte

Via Nizza, 18, 10125 Torino TO

+39 011 1978423

info@piemonteimmigrazione.it

La componente straniera della popolazione piemontese contribuisce ancora a contrastare il declino demografico e a ringiovanire la composizione.
Questa tendenza è però destinata a ridursi, come emerge da alcuni indicatori.

  • Il calo del tasso di natalità riguarda anche le persone straniere: negli ultimi 10 anni il calo delle nascite risulta addirittura relativamente maggiore tra i cittadini stranieri (-30%) rispetto agli italiani (-24%), indicatore tipico dei processi di integrazione, sempre accompagnati da un allineamento del comportamento riproduttivo delle donne straniere a quelle native;
  • Il rapporto percentuale della componente giovane sul totale della popolazione straniera è diminuito di 2,3 punti tra il 2019 e il 2025: gli under 29 sono il 36,5% della popolazione straniera nel 2025, erano il 38,8 nel 2019;
  • Il progressivo invecchiamento anche tra le persone straniere: negli ultimi 5 anni sono aumentate di oltre 7.000 unità quelle al di sopra dei 65 anni.

Al 1° gennaio 2025 le persone straniere residenti in Piemonte sono 448.862 (224.922 uomini e 223.940 donne), circa 20.000 in più rispetto al 1° gennaio 2024.
La nostra è la quinta regione italiana per numero di residenti stranieri.
La percentuale sul totale dei residenti aumenta dal 2019 passando dal 9,5% al 10,6% (la media nazionale nel 2025 è del 9,2%); ciò è dovuto alla costante crescita della popolazione straniera e al progressivo calo della popolazione piemontese. 

La popolazione straniera continua ad essere più giovane di quella italiana.
Il 76% delle persone straniere ha meno di 50 anni. I minorenni (0-17 anni), in particolare, rappresentano il 20% del totale della popolazione straniera residente in Piemonte, a fronte del 14% degli italiani.
La variazione percentuale tra le due popolazioni è particolarmente evidente per gli over 75enni, che rappresentano l’1,7% della popolazione straniera e il 14,4% della popolazione con cittadinanza italiana. Aumentano però anche tra le persone straniere quelle al di sopra dei 65 anni (cresciute di oltre 7.000 unità negli ultimi 5 anni).

 

[Fonte: ISTAT, dati stimati al 01/01/2025]

I cittadini provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea per risiedere regolarmente in Italia devono avere un permesso di soggiorno. Non devono invece richiedere un permesso coloro che raggiungono l'Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi.

Per i cittadini appartenenti ad uno stato membro dell'UE (ad es. la Romania) che intendono soggiornare sul territorio è sufficiente richiedere il certificato di iscrizione anagrafica al Comune di abituale dimora (maggiori informazioni qui).

Più della metà (54%) dei residenti non comunitari in Piemonte ha un permesso di soggiorno di lungo periodo: si tratta di un permesso di soggiorno rilasciato a coloro che risiedono in maniera stabile e continuativa in Italia da almeno 5 anni e soddisfano determinati requisiti di reddito. Salvo l'aggiornamento decennale, è a tempo indeterminato, ha validità europea e consente di circolare e lavorare liberamente in ogni stato membro dell’UE (maggiori informazioni qui).

Tra i permessi di soggiorno a termine (117.093), il primo motivo di rilascio è quello familiare (18%), seguono protezione/asilo (13%) e lavoro (12%).

I nuovi permessi di soggiorno rilasciati in Piemonte nel 2023 sono 24.683, con un calo rilevante del -23% rispetto all’anno precedente (erano 32.173 i permessi rilasciati nel 2022); tendenza in linea con quella nazionale (-26,4%), causata dalla forte diminuzione dei permessi per protezione temporanea legati alla crisi ucraina.

[Fonte: ISTAT, dati al 01/01/2024]


 

Più della metà (51%) delle persone con background migratorio in Piemonte risiede nella Città Metropolitana di Torino. Tuttavia, la loro presenza incide maggiormente su altre quattro province, dove risulta più alta della media regionale (10,5%): Alessandria (12,7%), Asti (11,5%), Novara (11,1%) e Cuneo (11%).

[Fonte: ISTAT, dati stimati al 01/01/2025]

 

La maggior parte dei cittadini stranieri residenti in Piemonte proviene da paesi europei, di questi il 35% da paesi dell’Unione.
La Romania è il paese da cui proviene il 30% degli stranieri in Piemonte, seguono Marocco (12%), Albania (9%), Cina (5%) e Nigeria (3%). La presenza di cittadini rumeni in Piemonte è particolarmente significativa, superando di 10 punti percentuali la media nazionale.

In quasi tutte le province piemontesi la provenienza più diffusa è quella rumena, a Biella quasi raggiunta da quella marocchina, prevalente invece a Novara e Vercelli; nel VCO la prima provenienza è quella ucraina.
Alcuni territori provinciali sono caratterizzati dalla presenza di specifiche nazionalità spesso legate all’inserimento in nicchie consolidate del mercato del lavoro, è il caso dei peruviani a Torino, di macedoni e bulgari ad Asti, indiani e pakistani rispettivamente a Cuneo e Novara, degli ecuadoriani ad Alessandria e dei filippini a Biella.

[Fonte: ISTAT, dati al 01/01/2024]

 

 

Tabelle e grafici

xlsx01_Presenze_in_Italia_01_2025.xlsx

xlsx02_Fasce_età_01_2025.xlsx

xlsx03_Motivo_della_presenza_cittadini_non_UE_storico_al_01_24.xlsx

xlsx04_Presenze_per_provincia_01_2025.xlsx

xlsx05_Nazionalità_Piemonte_Italia_01_2024.xlsx

xlsx06_Nazionalità_Province_01_2024.xlsx

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