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Il report di ricerca "Rifugiati al lavoro - Quali reti? Quali politiche?" nasce dall’indagine realizzata nell’ambito del progetto PRIMA, volto a favorire l’inclusione sociolavorativa delle cittadine e dei cittadini di paesi terzi, con una particolare attenzione a richiedenti asilo e a titolari di protezione.

Obiettivo di questa analisi è indagare e interpretare le cause dello svantaggio occupazionale delle persone entrate sul territorio attraverso il canale della richiesta d’asilo, per indirizzare le politiche pubbliche in modo più efficace, specifico e selettivo, verso i reali bisogni individuati.

Scarica il report

Il progetto prevede un'attività di coinvolgimento e sensibilizzazione del mondo delle imprese rispetto all’inclusione di titolari di protezione e per favorire l’incontro domanda e offerta di lavoro.
scheda di sintesi dell'attività

 

  • Rilevazione dei bisogni e delle criticità incontrate dalle imprese nell’impiego delle persone straniere e dei richiedenti e titolari di protezione - pdfreport dei risultati

 

  • Realizzazione di strumenti informativi rivolti alle aziende e agli operatori dei servizi al lavoro per facilitare l’assunzione di richiedenti e titolari di protezione:copertina GUIDA IMPRESE RIFUGIATI

    - Guida alle imprese per l'inserimento lavorativo dei rifugiati - vai alla guida

    - Apertura di una sezione dedicata specificatamente alle imprese all'interno del Forum di scambio alla pari e consulenza online ad accesso riservato

    - segnaliamo anche le Guide Brefe 1 e Brefe 2 e Manuale Brefe 3 realizzate nell'ambito del progetto BREFE

 

 

In seguito alla prima valutazione di occupabilità dei destinatari effettuata dai Centri per l'Impiego, coloro che necessitano di ulteriori sostegni alla percorso di ingresso nel mercato del lavoro verranno inviati ai servizi specialistici finanziati dal progetto.

Saranno attivati percorsi di riconoscimento dei titoli di studio acquisiti nei paesi d'origine, identificazione e validazione delle competenze e laboratori di formazione orientativa, nonchè attraverso la collaborazione con il progetto Petrarca 6 - piano regionale per la formazione civico linguistica dei cittadini di paesi terzi, l'invio ai Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) per potenziare la conoscenza dell'italiano.

Il progetto intende favorire l’inclusione socio–lavorativa dei cittadini di paesi terzi, con un approccio che riesca il più possibile ad affrontare i bisogni specifici dei target che presentano maggiore svantaggio. 

I Centri per l’Impiego verranno potenziati per favorire l’accesso a servizi individualizzati pensati per un target sempre più differenziato di utenza. Ai cittadini dei paesi terzi verranno infatti proposti percorsi di profilazione innovativi delle conoscenze, competenze e abilità possedute: l’accoglienza e la presa in carico dei destinatari da parte dei CPI prevederà l’accertamento dello stato di disoccupazione, la compilazione o aggiornamento della scheda anagrafico-professionale contenuta nel SILP e stipula o rinnovo del PdSP - Patto di Servizio Personalizzato.

Verrà effettuata una prima valutazione dell’occupabilità dei destinatari ai fini della differenziazione dei percorsi:
1) per chi ha un buon livello di occupabilità, predisposizione del CV e definizione del profilo prevalente utile per orientare la ricerca attiva di lavoro, anche con eventuale accesso a una parte dei servizi finanziati nell’ambito del progetto o rinviando ad altre misure finanziate da altre fonti (ad esempio Garanzia Giovani e il Buono servizi lavoro regionale);
2) per chi necessita di ulteriori e preliminari sostegni alla percorso di ingresso nel mercato del lavoro, invio alle misure finanziate dal progetto.

Verrà utilizzato lo strumento europeo plurilingue dello Skills profile tool for third country nationals, per far emergere le esperienze formative e lavorative, formali ed informali. Al termine di questa
fase il case manager definirà con il destinatario il PAI (Piano di Azione Individuale) che dettaglia gli impegni e le attività, concordando il successivo percorso.

Il progetto prevede la realizzazione di attività formative e la creazione di occasioni di confronto al fine di migliorare le competenze e conoscenze sulle politiche attive del lavoro e sulla normativa in materia di immigrazione degli operatori dei Centri per l'Impiego (CPI), servizi al lavoro, dell'accoglienza (CAS e SAI - ex SIPROIMI),  mediatori culturali, insegnanti presso i CPIA e degli operatori degli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

 

    Percorso specifico riservato agli operatori e alle operatrici CPI - ottobre e novembre 2021 - a cura di ASGI - i contenuti sono sintetizzati in due videopillole: Accesso dei richiedenti asilo ai CPI e al mercato del lavoro e Prassi e procedure di emersione presso gli sportelli unici per l'immigrazione

   Webinar "Le modifiche introdotte dal d.l. 130/2020" - 10 dicembre 2020 - a cura degli avv. Maurizio Veglio, Carla Lucia Landri e Sara Martinetto, ASGI - registrazione e materiali

   Webinar "Regolarizzazione 2020 - Prime indicazioni e scheda informativa" - 11 giugno 2020 - a cura dell'Avv. Laura Furno, ASGI - registrazione e materiali

   Richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e “umanitaria”. L'accesso al lavoro - 19 settembre 2019 - a cura dell'Avv. Laura Martinelli, ASGI - slide

   MIGRANTI E LAVORO - I permessi di soggiorno che permettono di lavorare - 10 luglio 2019 - a cura di APL (Agenzia Piemonte Lavoro) - slide

  Approfondimenti in materia di protezione internazionale e immigrazione in seguito alle novità introdotte dalla Legge 132/2018 (cosiddetta Legge Immigrazione e Sicurezza) - maggio/giugno 2019 - a cura di ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) - calendario e materiali

 

Descrizione

 

In questa sezione troverai le informazioni rispetto all’accesso ai percorsi di istruzione di scuola secondaria di primo e di secondo grado, alla formazione professionale e istruzione tecnica superiore e all’istruzione accademica di primo e secondo livello e post laurea, con un titolo di studio conseguito all’estero e non legalmente riconosciuto in Italia (per le informazioni sul riconoscimento dei titoli di studio esteri in Italia consulta l’area Percorsi di accesso al lavoro).

Attenzione! L’uso di un titolo di studio conseguito all’estero per l’iscrizione ad un percorso di Istruzione e Formazione, di qualsiasi indirizzo e livello, comporta da parte dell’ente competente una valutazione di corrispondenza. Tale valutazione, anche se positiva e che consenta quindi di completare l’iscrizione, non conferisce al tuo titolo di studio alcun valore legale in Italia, e dovrà comunque essere ripetuta per ogni percorso formativo a cui vorrai iscriverti.

Attenzione! Se sei in Italia con un permesso di soggiorno per Richiesta Asilo, non potrai iscriverti a nessun corso accademico, se non a singoli insegnamenti previsti all’interno dei corsi di laurea. In questo caso, se dopo aver conseguito lo status di rifugiato ti iscriverai al corso di laurea, i crediti dell’esame sostenuto ti verranno riconosciuti.

Attenzione! Se sei un Titolare di Protezione Internazionale, puoi essere esentato da alcune delle pratiche normalmente richieste e che prevedono la necessità di contatto con l’amministrazione pubblica del paese da cui provieni. Inoltre, quando tra i documenti richiesti troverai la Dichiarazione di Valore, rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatica Italiana competente per il paese in cui hai studiato, potrai richiederla dall’Italia tramite l’apposito servizio del Ministero Affari Esteri , e se avrai bisogno dell’Attestato di Comparabilità rilasciato dal Cimea, potrai richiederlo in forma gratuita. Più in generale, se non ti sarà possibile produrre tutti i documenti richiesti, ti consigliamo di verificare sempre con la segreteria competente per l’iscrizione la possibilità di deroghe alla procedura standard.

 

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