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Il 29 marzo scorso il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Si tratta di una testo che disciplina in maniera organica tutta la materia dell'accoglienza e della tutela dei diritti del minore introducendo importanti disposizioni in tema di identificazione ed accertamento dell'età, nomina del tutore, strutture di accoglienza, casi di rimpatrio assistito e tutela dei minori vittime di tratta. La normativa entrarà in vigore a seguito della promulgazione e della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


 

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza cd. “LEA”. Il provvedimento sostituisce il DPCM 29 novembre 2001 anche in materia di iscrizione al SSN degli stranieri. In particolare, all’art. 63, il decreto afferma che “I minori stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell'assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani”.

Con la Circolare del 7 marzo 2017, il Ministero della Salute fornisce alcuni chiarimenti in tema di iscrizione dei richiedenti asilo al Servizio Sanitario Nazionale. In particolare il Ministero ritorna sulla procedura di iscrizione che necessita del previo rilascio del codice fiscale numerico provvisorio. Come già disposto, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, il rilascio del codice fiscale deve avvenire al momento della verbalizzazione della domanda di protezione internazionale.Nella circolare si sottolinea, inoltre, la necessità di provvedere alla modifica dell’ASL competente nel caso di trasferimento del rifugiato oppure alla cancellazione dell’iscrizione al momento della perdita dei requisiti.

pdfCircolare Salute richiedenti protezione

Il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro hanno diramato la Circolare congiunta dell’8 marzo 2017 contenente le indicazioni operative sulla presentazione delle domande di ingresso e di conversione dei permessi di soggiorno nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi del 2017. Nella circolare vengono spiegate le modalità operative e la tempistica nonché sono elencati i diversi moduli necessari per presentazione telematica delle istanze. A seguito delle registrazione sul sito del Ministero sarà disponibile anche un help desk per supportate l’utente nella compilazione dei diversi moduli e nell’invio delle domande.

pdfCircolare decreto flussi 2017

E’ prevista per il 13 marzo 2017 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il “decreto-flussi” per il 2017 che autorizza in totale 30.850 ingressi tra quelli per lavoro subordinato (riservata a coloro che hanno completato i programmi di formazione all'estero e ai lavoratori di origine italiana), per lavoro stagionale e per lavoro autonomo, nonchè per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio e tirocinio in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo.
Dal 14 marzo sarà possibile compilare, sul sito del Ministero dell'Interno, le domande per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo e inoltre per le conversioni dei permessi di soggiorno mentre l’invio potrà avvenire solo a partire dalle ore 9.00 del 20 marzo. Dal 21 marzo si potranno preparare on line le domande per l’ingresso dei lavoratori stagionali, ma gli invii saranno possibili solo a  partire dalle ore 9.00 dal  28 marzo. Per tutte le tipologie di ingressi e e per le conversioni il termine della presentazione delle domande è fissato fino al 31 dicembre 2017.

pdfDecreto Flussi 2017

Con ordinanza del 22 febbraio 2017, il Tribunale di Milano ha riconosciuto che l’affissione ad opera di Lega Nord, Lega Lombarda e Lega Nord Saronno di cartelli contenenti  le espressioni “Saronno non vuole clandestini”  “Renzi e Alfano vogliono mandare a Saronno 32 clandestini: vitto alloggio e vizi pagati da noi. Nel frattempo ai saronnesi tagliano le pensioni ed aumentano le tasse” “Renzi e Alfano complici dell’invasione” costituisce una discriminazione. Infatti l’utilizzo del termine “clandestini” (ossia di coloro che si trovano irregolarmente nel territorio) e “richiedenti asilo” (ossia di coloro esercitano il diritto fondamentale di chiedere protezione internazionale) oltre ad essere erronea ha una valenza denigratoria e crea un clima intimidatorio e ostile.

Tribunale di Milano del 22 febbraio 2017

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