Rete Regionale per l’Apprendimento Permanente (RETAP)
Protocollo d'intesa siglato tra Regione Puglia e Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" a luglio 2023, che prevede la valutazione preventiva dei titoli formali di accesso al sistema della formazione e dell’istruzione terziaria da parte di persone con background migratorio ed estero, rifugiati, migranti, richiedenti asilo; la promozione di una offerta formativa di livello specialistico che possa confluire nel “Catalogo regionale dell’Offerta formativa”; la Costruzione di partenariati regionali, nazionali ed europei per la promozione, la diffusione e l’innovazione della cultura delle competenze (es. patti territoriali, accordi interregionali, patti europei per le competenze).
L’Università di Bari, attraverso il CAP Uniba (Centro di Servizio di Ateneo per l’Apprendimento Permanente) svolge dal 2016 ad oggi le sue attività perseguendo obiettivi articolati sui diversi livelli dell’Apprendimento Permanente, quali il riconoscimento, la messa in trasparenza, e più in valutazione delle credenziali educative formali, non formali e informali quali i titoli di studio, le qualifiche professionali, le soft skills e le competenze trasversali e con particolare riferimento a coloro che non possono produrre evidenze documentali pregresse (p.e. migranti, rifugiati, youth e social workers).
Qui maggiori informazioni
È stato istituito un tavolo di coordinamento per rafforzare la rete degli stakeholder pubblici e del privato sociale coinvolti nelle attività in sinergia con le progettualità del territorio.
1° incontro 14 febbraio 2023
Agenda dell'incontro
Presentazione del progetto ERMES - Evoluzione, Ricerca-Azione, Migrazione E Supporto
Schema delle attività di progetto
Le occasioni formative dei soggetti partecipanti al primo tavolo di coordinamento
2° incontro 19 maggio 2023
Agenda dell'incontro
Restituzione delle esigenze formative dei soggetti coinvolti nel tavolo di coordiamento
A che punto siamo
21-22-23 giugno 2023
Summer School La mediazione interculturale. Pratiche e orizzonti di cambiamento
Nell'ambito del progetto ERMES si è tenuta a fine giugno una Summer School incentrata sul tema della mediazione interculturale, nella cornice montana di Prà Catinat.
La Summer School è stata organizzata a cura della Prefettura di Torino, IRES Piemonte e della Cooperativa CODICI | Ricerca e Intervento ed ha visto la partecipazione e il confronto di persone che a vario titolo sono attive sul tema, come operatori e operatrici, mediatori e mediatrici impiegati all'interno di istituzioni e realtà diverse come la Commissione Territoriale, i Centri per l'Impiego, l'Ufficio Stranieri del Comune di Torino, la rete anti-tratta, istituzioni scolastiche, ASL, Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Cooperative che erogano il servizio di mediazione, Associazioni di mediatori/trici e di rifugiati.


Immagine realizzata da Elena Mistrello, illustratrice e fumettista
"Questa immagine raffigura una mappa o meglio un percorso, complesso e variabile, verso la costruzione di un meccanismo di referral per le persone sopravvissute al conflitto armato.
Lo studio di fattibilità condotto nell’ambito del processo ERMES ha avuto inizio con il tentativo di disegnare la cornice di questa immagine. Si è infatti partiti da esplorare il significato delle parole “referral” e “persone sopravvissute a conflitto” per definire concetti chiave utili nell’elaborare un discorso sul tema.
I margini dell’immagine, e del ragionamento, però si sono da subito rivelati permeabili alla complessità che si trova all’interno: un percorso, spesso non lineare, che parte dai bisogni multi-sfaccettati di chi è sopravvissuto a un conflitto e passa attraverso il rapporto con i servizi sul territorio che dovrebbero fornire una risposta a questi bisogni.
Questi bisogni riecheggiano nell’immagine, si scompongono e si frammentano. Come nell’immagine, in alto al centro e in basso a destra, questi frammenti riflettono le persone che li esprimono (o che non lo fanno), senza mai rispecchiarle completamente. La loro immagine completa rivela un altro bisogno, quello di riconoscimento, di ricomposizione, di interezza. Per rispondere a questa necessità è fondamentale che le persone si riconoscano e vengano riconosciute in quanto tali, con i loro bisogni specifici e con quelli più generali, che ci accomunano al di là delle differenze e delle diversità."
L'attività di Formazione A Distanza - FAD prevista dal progetto affronterà temi giuridico-amministrativi a cura dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione - ASGI.
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Formazione socio-antropologica
1. La relazione interculturale - basi teoriche
La relazione interculturale nei servizi - parte 1
31 maggio, 5 e 19 giugno 2023 - Sala Conferenze, IRES Piemonte
Locandina
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2. La relazione interculturale nell'operatività dei servizi
IN/persona - Per cambiare prospettiva
Qui tutti i materiali
26 novembre 2023
Incontro rivolto ai/lle referenti immigrazione dei Centri per l'impiego piemontesi presso Agenzia Piemonte Lavoro
3. Processi organizzativi e gestione dei conflitti
Accompagnamento all'equipe Spazio Comune
Scrivere il futuro - Percorso di formazione sullo storytelling
25 e 31 ottobre, 7 e 14 novembre 2023
online / IRES Piemonte
Locandina
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Formazione sulla mediazione interculturale
Allargare lo sguardo sulla mediazione interculturale come funzione sociale. Conoscere i fenomeni migratori e decostruire le chiavi di lettura
13 giugno, 28 settembre, 5 ottobre 2023 - online
Locandina
Strumenti per la tutela delle vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo
16 novembre, Sala Seminari, IRES Piemonte
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Lo sfruttamento sessuale: emersione e presa in carico delle vittime di tratta
23 novembre, Sala Seminari, IRES Piemonte
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Analisi e supervisione di casi specifici
Sono stati attivati alcuni percorsi di analisi e supervisione di casi specifici da un punto di vista giuridico, a cura dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, ed etnopsichiatrico, a cura dell'Associazione Frantz Fanon, presso la Commissione Territoriale, l'equipe Spazio Comune, il GrIS, alcuni enti gestori delle funzioni socio-assistenziali (come ad esempio il CIDIS Orbassano, CISS 38 di Cuorgnè e In.Re.Te di Ivrea) e il tavolo amministrativo-sanitario promosso dal progetto Mediato che vede il coinvolgimento di ASL Città di Torino, ASL Città della Salute, Anagrafe e Agenzia delle Entrate.
I percorsi sono in continuità con il progetto SOFIA.
Supervisione e accompagnamento
Sono stati attivati dei percorsi di accompagnamento agli operatori e alle operatrici di 5 enti gestori dell'accoglienza sul tema dell'autonomia delle persone ospitate, in continuità con il progetto Capire - Formare - Agire.
In continuità con il progetto Sa.M.Mi., sono stati realizzati dei percorsi di supervisione e coordinamento dell’equipe di 10 enti gestori dell'accoglienza per alcune situazioni complesse di vulnerabilità psichiche e dipendenze, in collaborazione con ASL, servizi sociali pubblici e il GrIS.