Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.
Obiettivi
Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).
Contenuti
Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.
Il Forum
Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.
Con due Circolari del 15 gennaio 2015, l’INPS impegna i propri uffici a dare piena attuazione alle modifiche introdotte dalla Legge n. 97/2013 (legge europea del 2013) con la quale è stato esteso ai cittadini non comunitari il beneficio dell’assegno per le famiglie numerose (versato dai Comuni a favore dei nuclei familiari composti da almeno tre figli minori). In particolare, hanno ora diritto alla prestazione in questione gli stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ed i loro familiari (individuati a norma dell’art. 29 D.Lgs. 286/98) ed i familiari non comunitari dei cittadini italiani e dei cittadini comunitari (individuati a norma dell’art. 2 del D.Lgs. 30/07).
I Comuni potranno ora procedere a riesaminare le istanze presentate da queste categorie in data precedente all’entrata in vigore della modifica ma in ogni caso la prestazione inizierà a decorrere dal 1° luglio 2013.
Il Tribunale di Torino, con l’ordinanza del 14 gennaio 2014, ha parzialmente annullato un provvedimento della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale nella parte in cui negava il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari. In particolare, nella sentenza il Tribunale condivide la posizione della Commissione Territoriale in merito alla mancanza dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale ma ritiene, comunque, meritevole di tutela ai sensi dell’art. 5, co. 6 D.Lgs. 286/98 l’inserimento sociale e lavorativo del richiedente, dimostrato tramite la frequenza di corsi di lingua italiana e l’attivazione di tirocinio formativo. A fronte di tale disposizione che prevede il rilascio del permesso di soggiorno qualora “ricorrano seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano”, il Tribunale ha, dunque, disposto la trasmissione degli atti al Questore per il rilascio del permesso di soggiorno.
Tribunale Torino 14 gennaio 2014
A dieci anni di distanza dalle disposizioni attuative del Comitato per i Minori stranieri, la Direzione Generale dell’Immigrazione ha pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali le linee guida aggiornate relative ai minori stranieri non accompagnati con particolare riferimento alle competenze della Direzione, alle modalità di segnalazione ed accoglienza del minore nonché ai casi di rinnovo/conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età.
Il 23 dicembre 2013 il Consiglio Comunale di Torino ha approvato una delibera, immediatamente esecutiva, in tema di iscrizione anagrafica dei titolari di protezione internazionale o umanitaria. In particolare il provvedimento prevede l’istituzione della residenza virtuale in “via della Casa Comunale n. 3” indirizzo in cui verranno iscritti i titolari di permesso di soggiorno per protezione internazionale o umanitaria che si trovino in Torino in condizioni di marginalità sociale, senza tetto o senza dimora. Ciò in quanto lo straniero che sia titolare di permesso di soggiorno e quindi regolarmente presente in Italia è tenuto ad iscriversi all’anagrafe anche qualora non sia in grado di dimostrare la sussistenza di un vero e proprio domicilio. Tale iscrizione fittizia, di carattere meramente presuntivo, viene concessa allo scopo di monitorare la presenza di persone straniere titolari di protezione anche al fine di richiedente ed attivare risorse nei loro confronti.
E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto flussi relativo alla programmazione degli ingressi per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo nel 2014. Il decreto prevede per l’anno 2014 la quota totale di 17.850 lavoratori suddivisa a seconda dei requisiti richiesti. In particolare 10.000 unità sono previste per la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale, per studio o tirocinio formativo. Inoltre 2.300 posti sono riservati per il lavoro autonomo mentre 1000 unità sono disponibili per le conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo ed ulteriori 3000 per coloro che hanno completato programmi di formazione ed istruzione nel paese di origine ai sensi dell’art. 23 D.Lgs. 286/98. L’invio telematico delle domande avverrà dal giorno successivo alla pubblicazione.
Con la sentenza n. 1208 del 24 aprile 2012, il TAR Lombardia ha annullato il provvedimento del Prefetto che dichiarava inammissibile la domanda di cittadinanza italiana poiché il richiedente era stato dichiarato irreperibile e cancellato dall’anagrafe nell’arco dei dieci anni di residenza. In particolare il cittadino straniero era in possesso del certificato storico di residenza che presentava una cancellazione per irreperibilità per un periodo di circa due anni. In relazione a tale periodo, tuttavia, egli era in grado di dimostrare di avere risieduto comunque nel proprio Comune tramite la documentazione relativa alla sua attività lavorativa, documentazione non contestata dall’Amministrazione ma non adeguatamente valutata. Il Tribunale, all’esito di detta valutazione, ha invece concluso che il richiedente risiedeva in Italia anche nel periodo in cui era stato dichiarato irreperibile non rispondendo alla realtà dei fatti quanto affermato nel certificato di residenza storico con conseguente difetto di istruttoria nel procedimento di concessione della cittadinanza. Il TAR ha, dunque, annullato il provvedimento di inammissibilità e chiesto al Ministero dell’Interno di pronunciarsi sull’istanza.