Questo portale è sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da IRES Piemonte in collaborazione con le attività promosse dall'Osservatorio sull'Immigrazione e sul Diritto d'Asilo, dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
Nato nel 2011 con il progetto Mediato è diventato un incubatore di iniziative centrate sulla in/formazione e capacity building degli/lle operatori/trici che si relazionano con utenza straniera e mediatori/trici interculturali.
Obiettivi
Migliorare la qualità e l'accessibilità delle informazioni per i/le cittadini/e stranieri/e e per gli/le operatori/trici che si relazionano con utenza straniera; accrescere la formazione tecnico giuridica e l'aggiornamento professionale dei/lle mediatori/trici interculturali e degli/lle operatori/trici attivi/e sul territorio della Città Metropolitana di Torino;
promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l'utilizzo di uno spazio virtuale di confronto, aggiornamento e consulenza (Forum).
Contenuti
Produzione di schede semplificate, raccolta di materiali utili, videolezioni e video pillole collegate ai percorsi di aggiornamento proposti; pubblicazione di segnalazioni sulle principali questioni giuridico-amministrative che riguardano i vari ambiti della vita quotidiana del/la cittadino/a straniero/a; aggiornamento continuo sulle novità legislative in materia di immigrazione e asilo a livello nazionale e consulenza continuativa da parte degli/le avvocati dell'ASGI e di referenti istituzionali a tutti i soggetti iscritti al Forum.
Il Forum
Uno spazio ad accesso riservato basato sul cooperative learning moderato da esperti dove proseguire la discussione e lo scambio sui temi affrontati durante gli incontri formativi e richiedere la consulenza di esperti (giuristi/e, mediatori/trici, psicologi/e, antropologi/e, referenti istituzionali quali Prefettura, Centri per l'Impiego, ASL, ecc.) e avere risposte qualificate rispetto a quesiti specifici, condividere materiali e buone prassi.
Con la L. 187/2024 (Decreto “Flussi”) viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027 quanto disposto dall’articolo 15, comma 1 e comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2023 consentendo l’esercizio temporaneo di una professione medica o sanitaria o l'attività prevista per gli operatori di interesse sanitario, in base ad una qualifica professionale conseguita all'estero, secondo le procedure previste dell’13 del D.L. n. 18/2020.
Con il voto del Senato, è stato convertito in legge con modificazioni il D.L. n. 145/2024, provvedimento che ha apportato modifiche sulla procedura di ingresso tramite i cd. “flussi”. Con la conversione sono state aggiunte nuove disposizione in tema di ricongiungimento familiare che sarà possibile solo da parte del familiare che risiede in Italia da almeno due anni. È, inoltre, confluita nel testo la lista dei cd “paesi di origine sicuri” ed è stata modificata la competenza per le convalide del trattenimento dei richiedenti asilo che passa alle Corti di Appello.
Dal 1 al 30 novembre è possibile procedere alla precompilazione delle domande di nulla osta per gli ingressi relativi al decreto flussi 2025, accedendo al Portale Servizi del Ministero dell’Interno tramite utenza SPID. Per procedere alla compilazione, il datore di lavoro deve dotarsi di un domicilio digitale cioè di un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il sistema invia un codice di validazione necessario per accedere al modulo di domanda. Tutte le indicazioni sono contenute nella Circolare interministeriale n. 9032 del 24 ottobre 2024.
Con il D.L. n. 145 dell’11 ottobre 2024 sono state introdotte nuove misure in tema di lavoratori stranieri e gestione dei flussi di ingresso, nonché in tema di protezione internazionale. Le modifiche riguardano, in particolare, il procedimento di ingresso tramite i flussi annuali con l’introduzione di nuove modalità di compilazione delle domande di nulla osta da parte dei datori di lavoro. Il Governo è intervenuto anche nell’ambito della lotta al caporalato e alla tutela delle vittime di sfruttamento. Infine, sono state introdotte modifiche in relazione alle domande di protezione internazionale.
Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 3314 del 2 settembre 2024, ha confermato che per i permessi di soggiorno per protezione speciale richiesti prima dell’entrata in vigore del D.L. 30/2023 (cd. “ Decreto Cutro”) ma decisi e rilasciati dopo tale data vige ancora la disciplina previgente e quindi tali permessi, alla scadenza, sono convertibili per lavoro. Il Consiglio di Stato ha, infatti, sottolineato che una diversa interpretazione violerebbe il principio di uguaglianza, poiché il momento del rilascio del permesso di soggiorno dipende soltanto dai tempi di evasione delle pratiche da parte della Pubblica Amministrazione e non dal singolo richiedente.
Con la Circolare del 31 maggio 2024, il Ministero dell’Interno ha provveduto ad aggiornare l’interpretazione della disciplina intertemporale in tema di protezione speciale. Sulla base del parere della Avvocatura di Stato allegato alla circolare, si chiarisce che tutti i permessi di soggiorno per protezione speciale rilasciati sulla base della disciplina previgente ed in corso di validità al 5.5.2023 possono essere convertiti in lavoro. Sono, inoltre, suscettibili di conversione, i permessi per protezione speciale rilasciati sulla base di una decisione giurisdizionale che abbia annullato un provvedimento conseguente ad una istanza presentata prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.