Migranti e lavoro

Con la nota del 25 maggio 2018, l’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) chiarisce l’interpretazione della nozione di “residenza” richiesta per accedere alle politiche attive del lavoro da parte dei richiedenti protezione internazionale. L’Agenzia ha ritenuto di interpretare estensivamente il termine “residenti” ritenendo sufficiente, ai fini dell’accesso ai servizi per l’impiego, la prova della dimora abituale. Ciò in quanto per il richiedente asilo, ai sensi l’articolo 5, comma 3, del D.Lgs. 142/2015, il centro o la struttura dove è accolto rappresenta luogo di dimora abituale ai fini della iscrizione anagrafica.

 pdfComunicazione ANPAL

Con la Sentenza n. 5850 del 24 maggio 2018, il Tribunale Amministrativo per il Lazio ha confermato la legittimità del diniego di visto per motivi di turismo sulla base della valutazione della sussistenza del c.d. “rischio migratorio”. L’interessato non è stato in grado di fornire all’Amministrazione la prova delle condizioni che giustificano il soggiorno dalle quali si potesse ritenere che egli avesse interesse a fare rientro nel Paese di origine alla scadenza del visto.

pdfTAR Lazio 5850/2018

Con la nota n. 5070 del 2 maggio 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che il Reddito di Inclusione (R.E.I.) è una provvidenza economica oggetto di diritto soggettivo in base alla legislazione vigente. Per tale motivo il beneficio è concesso ai cittadini dell’UE ed i loro familiari titolari di diritto al soggiorno, ai cittadini non comunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ed ai titolari di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria). La misura non è invece garantita ai titolari di protezione umanitaria.
Si segnala inoltre che i beneficiari devono essere residenti in via continuativa in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

pdfNota Ministero Lavoro prot. 5070/2018

Cerchi un servizio per cittadini/e stranieri? Consulta M-APP, la mappatura georeferenziata di attività e servizi rivolti ai cittadini e alle cittadine di paesi terzi, realizzata nell'ambito del progetto FAMI 2014-2020 Capacity Metro Italia.

M-APP: Migranti APP è una mappa online che copre la Regione Piemonte, 4 città metropolitane (Venezia, Milano, Napoli e Bari) e alcuni comuni limitrofi ad esse, dove è possibile trovare tutti i servizi specificatamente rivolti a cittadini stranieri offerti sia dal settore pubblico che dal privato sociale.

M-APP fornisce una scheda per ogni servizio individuato sul territorio, con informazioni sulla tipologia dell’ente promotore, i settori di intervento, il target a cui è rivolto e una descrizione sintetica dei servizi forniti, oltre alla sua ubicazione, il nome e i contatti di riferimento.

In collaborazione con il progetto Fatti Ri/Conoscere! è stato data particolare attenzione ai servizi funzionali al sostegno dell’attivazione di percorsi di accesso allo studio e al lavoro con valorizzazione del pregresso.

Rivolta principalmente ad operatori dei servizi, mediatori interculturali e amministratori locali, M-APP è concepita come strumento di conoscenza e consultazione utile sia a conoscere “chi fa cosa” in un dato territorio, sia a mettersi in contatto con i servizi stessi: per questo, invitiamo tutti e tutte a segnalarci eventuali modifiche alle informazioni contenute nell'app (ad es. segnalazione di un servizio rivolto specificatamente a cittadini stranieri non mappato, modifica dell'indirizzo della sede, dell'email del servizio o del numero di telefono, ...) via email scrivendo a: info@piemonteimmigrazione.it.

M-APP è disponibile in versione Desktop per PC e in versione per Smartphone/Tablet SO Android e IoS.

 

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