Tutti i contratti con durata superiore a 30 giorni vanno obbligatoriamente registrati presso la competente Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipulazione. Il locatore e il conduttore sono entrambi responsabili della registrazione del contratto. È possibile la registrazione tardiva oltre i 30 giorni, dietro pagamento di una sanzione.
La mancata registrazione è causa di nullità del contratto. Il contratto nullo è considerato come se non fosse mai venuto ad esistenza (vengono meno tutte le tutele a favore delle parti).
I costi di registrazione consistono nel pagamento dell’imposta di registro e nell’imposta di bollo, da dividere al 50% tra conduttore e locatore, salvo diversi accordi.
Anche il rinnovo e la cessazione del contratto sono soggetti a registrazione.
Prestazione finalizzata all’inserimento scolastico e sociale, riconosciuta ai minori di anni 18 per i quali sia stata accertata una condizione di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, nonché ai minori ipoacusici, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.
È necessario che i minori frequentino centri ambulatoriali pubblici o convenzionati, specializzati in trattamenti riabilitativi o terapeutici o scuole pubbliche o private, o centri di formazione professionale.
Il limite di reddito annuo è stabilito annualmente (per il 2024 è pari a euro € 5.725,46 e si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti Irpef).
L'importo dell’assegno mensile spetta per 13 mensilità annue e per il 2024 è pari a € 333,33.
Prestazione erogata a favore dei soggetti invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita e che quindi necessitano di assistenza continua. Non sono richiesti requisiti di reddito o di età. Per il 2024, l'importo è pari a € 531,76 ed è erogato per 12 mensilità annue.
Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni.
Prestazione rivolta agli invalidi totali (invalidità al 100% e permanente) di età compresa tra i 18 e i 67 anni, con limiti reddituali indicati annualmente dall’INPS (il limite di reddito personale annuo è pari per il 2024 a € 19.461,12 e si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti Irpef).
L'importo dell’assegno mensile spetta per 13 mensilità annue e per il 2024 è pari a € 333,33.
Al compimento del 67° anno di età, in luogo della pensione di invalidità viene erogato l'assegno sociale.
Prestazione rivolta a persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni, con una riduzione parziale della capacità lavorativa (compresa tra il 74 e il 99%), con limiti reddituali indicati annualmente dall’INPS (il limite di reddito personale annuo per il 2024 è pari a € 5.725,46: si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti Irpef).
La prestazione è compatibile con l’attività lavorativa, sia da lavoro dipendente che autonomo, fino a determinati limiti di reddito (€ 8.145,00 per il lavoro dipendente, € 4.800,00 per il lavoro autonomo). L'importo dell’assegno mensile, che spetta per 13 mensilità annue, per il 2024 è pari a € 333,33.
Prestazione rivolta a persone la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo per infermità fisica o mentale, che abbia maturato determinati requisiti contributivi (5 anni di assicurazione e 260 contributi settimanali - cinque anni di contribuzione - di cui 156 - tre anni di contribuzione - nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda).
L’importo dell’assegno è calcolato sulla base dei contributi versati e la prestazione ha validità triennale, ma può essere rinnovata su richiesta dell’interessato.
L’erogazione è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma l’assegno è ridotto nell’importo.
Al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.