Aggiornamento a giugno 2024 della guida pratica per operatori/trici e cittadini/e stranieri/e "Vivere, Studiare e Lavorare in Italia", che risponde alle principali questioni legate al diritto dell'immigrazione in una forma agile domanda/risposta!
Quali sono i tipi di permesso di soggiorno? Come funziona l'iscrizione anagrafica? Che cos'è la protezione internazionale? Come funziona l'acquisto della cittadinanza italiana per naturalizzazione? A cosa da diritto l'iscrizione al SSN?
Queste e molte altre domande trovano risposta nella guida a cura di ASGI e IRES Piemonte, pensata per essere uno strumento funzionale per operatori e operatrici che si relazionano con persone con background migratorio e per gli stessi cittadini e cittadine stranieri.
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Aggiornamento a giugno 2024 della guida pratica per operatori/trici e cittadini/e stranieri/e "Vivere, Studiare e Lavorare in Italia", che risponde alle principali questioni legate al diritto dell'immigrazione in una forma agile domanda/risposta!
Quali sono i tipi di permesso di soggiorno? Come funziona l'iscrizione anagrafica? Che cos'è la protezione internazionale? Come funziona l'acquisto della cittadinanza italiana per naturalizzazione? A cosa da diritto l'iscrizione al SSN?
Queste e molte altre domande trovano risposta nella guida a cura di ASGI e IRES Piemonte, pensata per essere uno strumento funzionale per operatori e operatrici che si relazionano con persone con background migratorio e per gli stessi cittadini e cittadine stranieri.
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28 giugno 2024, dalle ore 10.30
Sala Colonne, Palazzo Civico
piazza Palazzo di Città 1, Torino
Presentazione del rapporto “La giurisdizione apparente - Osservatorio sulla giurisprudenza del Giudice di Pace di Torino in materia di trattenimento amministrativo”
scarica la locandina
A sette anni dal primo rapporto dell’Osservatorio sulla giurisprudenza del Giudice di Pace di Torino in materia di trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri (C.P.R.), una nuova indagine conferma le gravi carenze già denunciate nel 2017: nell’83% dei decreti di convalida e nel 78% di quelli di prima proroga, il Giudice si limita ad accogliere la richiesta della Questura senza offrire alcuna argomentazione, nemmeno nei casi in cui la difesa motiva la propria opposizione. Il 64% delle udienze di convalida non supera i dieci minuti di durata, il 35% non raggiunge i cinque.
La mancata motivazione dei provvedimenti di convalida e proroga del Giudice di Pace di Torino trova conferma anche nella giurisdizione della Corte di Cassazione. Su tutti, spicca un dato: su 75 ricorsi in cui veniva contestata l’assenza della motivazione, in ben 53 pronunce (vale a dire nel 70% dei casi) la Corte ha cassato il decreto del Giudice di Pace di Torino perché viziato da una motivazione apparente, quella cioè “recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento” (Cass., SU, n. 22232/16).
Le circa 150 pronunce della Suprema Corte riguardanti i provvedimenti dell’autorità torinese, emesse tra il 2020 e il 2023, descrivono una giurisprudenza ancora assopita, incapace di garantire effettività alla tutela del diritto alla libertà degli stranieri.
Saluti istituzionali:
Michela Favaro - vicesindaca della Città di Torino
Parteciperanno alla presentazione:
Monica Cristina Gallo – Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino
Valeria Ferraris – Università degli Studi di Torino e ASGI
Maurizio Veglio – International University College e ASGI
Per scaricare il rapporto clicca qui
Il progetto è stato condotto dalla Dr.ssa Carolina Di Luciano e dagli avvocati/te Carla Lucia Landri, Irene Pagnotta, Giovanni Papotti e Maurizio Veglio. Inoltre, hanno collaborato alla raccolta dei dati Giulia Actis Alesina, tesista in Sociologia del Diritto, Emanuele Massara e Arturo Valpreda, studenti del Dipartimento di Giurisprudenza aderenti al progetto “Dallo studio alla ricerca” promosso dalla Prof.ssa Valeria Ferraris.
L’inquilino che voglia portare altre persone a vivere in casa (familiari o amici) deve richiedere il permesso alla proprietà e comunicarlo all’Amministratore del condominio.
La proprietà deve firmare un modulo di consenso che consentirà ai nuovi arrivati di mettere la propria residenza nell’alloggio.
Il PAS è un intervento che prevede la mediazione tra proprietario e inquilino che vogliano stipulare un contratto di locazione ordinario (3+2 o 4+4) con un canone più accessibile e calmierato. Lo strumento prevede di offrire un supporto alla locazione a favore delle persone in difficoltà abitativa: in particolare è previsto una erogazione da parte della Città di un contributo a fondo perduto per il sostegno abitativo, il cui tetto massimo non può superare l’80% del canone di affitto moltiplicato per 18 mesi, e comunque non oltre € 15.000 e il cui specifico ammontare viene quantificato caso per caso, in base sull’effettiva capacità economica del nucleo.
I requisiti di accesso sono: il nucleo familiare, già beneficiario di interventi sociali, ospite di una struttura o in condizioni di emergenza economica e abitativa, dovrà risiedere a Torino da almeno 6 mesi (a prescindere dalla cittadinanza), possedere un indicatore ISEE non superiore a € 26.000 ed essere privo della disponibilità di un alloggio ritenuto adeguato.
Il PAS non prevede la copertura di morosità pregressa e può prevedere un accantonamento di un anno di Fondo di Garanzia a favore della proprietà nel caso di nuove morosità.
Il nostro consiglio e quello di rivolgersi ad un avvocato o un’associazione a tutela dei diritti degli stranieri prima del giorno dell’udienza, in tempo utile per l’udienza e non ignorare le lettere che si ricevono.
È fondamentale ritirare sempre la posta (lettere e atti giudiziari) al fine di conoscerne il contenuto e potersi difendere. Controllare sempre di avere il nome corretto sul campanello e sulla cassetta della posta.
Esistono strumenti per sostenere chi è sfrattato: