Nell'ambito del Progetto "In Media Res", che intende affrontare le difficoltà di inserimento e di inclusione scolastica di minori stranieri di recente arrivo a Torino, è stato realizzato dall'ASGI il manuale "Minori stranieri e diritto all'istruzione e alla formazione professionale - Sintesi della normativa vigente e delle indicazioni ministeriali".
Il documento, disponibile on-line insieme alla lezione video filmata relativa ai medesimi argomenti e rivolta ai docenti e al personale amministrativo delle scuole della Provincia di Torino, fornisce una sintesi della normativa che disciplina il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, con riferimento ai minori di cittadinanza non italiana.
Al via il percorso, elaborato da AMMI e CCM, nell'ambito della terza annualità del Progetto Mediato, che ha come finalità quella di facilitare la condivisione delle esperienze professionali dei mediatori interculturali e delle difficoltà riscontrate dagli stessi nei luoghi di lavoro.
Il percorso è aperto ad un massimo di 25 persone selezionate tra gli iscritti e la partecipazione è gratuita.
Il progetto "Diari di Viaggio. Condividere a scuola esperienze di migrazione" realizzato dal Consorzio delle Ong Piemontesi (www.ongpiemonte.it) in collaborazione con 10 delle sue 32 associazioni, 5 Province e 9 Comuni, ha promosso il rafforzamento dei processi di dialogo interculturale in ambito scolastico, favorendo il processo di crescita personale e di integrazione sociale dei giovani stranieri tra i 6 e i 18 anni nelle province di Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Vercelli.
5 febbraio 2014 ore 15.30 -17.00
Auditorium della Provincia di Torino
c.so Inghilterra, 7 - Torino
Presentazione del XXIII Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes
Nel caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio le condanne che impediscono l'acquisto della cittadinanza sono indicate nell'art. 6, co. 1 della L. 91 del 1992. Si tratta di condanne per reati contro la personalità dello Stato ed, in ogni caso, per delitti non colposi per i quali la legge prevede una pena non inferiore nel massimo a tre anni. Sono ostative anche le condanne straniere ad una pena detentiva superiore ad un anno se riconosciute in Italia. L'art. 6, co. 3 stabilisce, tuttavia, che la riabilitazione fa cessare l'effetto preclusivo della condanna.
Nel caso di richiesta di cittadinanza ai sensi dell'art. 9, lett. f) L. 91 del 1992 ovvero dopo dieci anni di residenza è sempre opportuno chiedere ed ottenere la riabilitazione o l'estinzione del reato. Tuttavia occorre tenere ben presente che nel caso di richiesta di cittadinanza "per naturalizzazione" la valutazione dell'Amministrazione comprende tutti gli aspetti della vita e della condotta del richiedente. Il Ministero, quindi, valuterà sia il fatto storico della commissione del reato, sia il tempo eventualmente trascorso dal fatto e l'intervenuta eliminazione degli effetti penali, dando adeguato conto di tali considerazioni nella motivazione del provvedimento finale.
13 novembre 2013 ore 10:30
Sala conferenze IRES Piemonte,
via Nizza 18 - Torino
Presentazion del DOSSIER STATISTICO SULL'IMMIGRAZIONE 2013 UNAR-IDOS Dalle discriminazioni ai diritti