No, in quanto gli eventi contemplati dall'art. 74 del D.Lgs. 151/2001 sono tassativamente la nascita, l'affidamento preadottivo e l'adozione senza affidamento. (fonte INPS)
Si, purché l’interruzione della gravidanza sia avvenuta dopo il 180° giorno dall’inizio della gestazione, coincidente con il 300° giorno antecedente alla data presunta del parto. (fonte iNPS)
Si può essere richiesto. (fonte INPS)
No, in quanto la madre - sia essa cittadina italiana, comunitaria o extracomunitaria in possesso di carta di soggiorno - deve essere residente in Italia al momento della nascita del figlio secondo quanto disposto al comma 3 dell'art. 10, D.P.C.M. 452/2000. Pertanto l'assegno non può essere concesso neanche qualora la quale trasferisca in Italia la propria residenza entro sei mesi dalla nascita del figlio. (fonte INPS)
In tale ipotesi la richiesta di assegno può essere presentata, in nome e per conto della madre minorenne, dal genitore della stessa esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante. (fonte INPS)
Il padre maggiorenne, a condizione che: 1) la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto; 2) il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, si trovi nella sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà. Qualora non risultino verificate le predette condizioni relativamente al padre del bambino, la domanda di assegno può essere presentata, in nome e per conto della madre minorenne, dal genitore della stessa esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante. (fonte INPS)