È pubblicato sul sito di Confcooperative Piemonte, un avviso pubblico nell'ambito del progetto Buona Terra per la selezione delle figure di:
La scadenza per l'invio delle domande è fissata per il 29 aprile 2021.
Documentazione:
Clicca qui per l'articolo sul sito di Confcooperative.
Opportunità di formazione a partire da studi di caso
Martedì 27 aprile e 11 maggio
Continua il ciclo di formazione Migrazioni e capitale umano: strumenti e risorse per una valorizzazione delle competenze con il modulo III, dedicato ad illustrare i percorsi di riconoscimento dei titoli di studio per l’accesso alla formazione ed al mondo del lavoro, a partire da casi pratici seguiti nell’ambito del progetto “Fatti Ri/Conoscere! Accesso allo studio e al lavoro in Italia”.
Scopo primario degli incontri è di fornire strumenti concreti per orientarsi nella gestione dei procedimenti di valorizzazione delle competenze - rimandiamo al programma dettagliato allegato alla presente.
L’iscrizione agli incontri è obbligatoria ed è possibile iscriversi fino al giorno prima di ciascun evento. Per iscriversi, è necessario compilare il modulo Google cliccando qui.
N.B. Non è necessario seguire un intero modulo: è possibile iscriversi separatamente ad ogni singolo incontro.
Modulo III: Studi di caso - A cura del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) e dell’Associazione A Pieno Titolo
> Martedì 27 aprile - 14:30-16:30
Minori e diritto all’istruzione. In questa lezione, attraverso l'analisi di alcuni casi pratici, vedremo quali ostacoli all'accesso scolastico possono incontrare studenti e studentesse provenienti dall'estero ed illustreremo come superarli. Ringraziamo per il supporto in questo ambito il progetto Paradero (Rete Nomis - Nuove Opportunità per i Minori Stranieri).
https://meet.google.com/dtw-vuzo-zcw
> Martedì 11 maggio - 14:30-16:30
Strumenti per l’accesso accademico dei titolari di protezione internazionale. Nell'ambito di questo incontro, analizzeremo requisiti e documentazione necessaria per l'iscrizione all'università da parte dei rifugiati ed i progetti di sostegno attivi negli atenei per garantire effettività al diritto allo studio di questa categoria.
https://meet.google.com/yen-gxwt-ovo
Gli avvocati Carla Lucia Landri, Sara Martinetto, Irene Pagnotta, Giovanni Papotti e Maurizio Veglio (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione - ASGI) trattano le novità legislative introdotte dal decreto legge 130/2020 cosidetto Decreto Lamorgese.
Le novità affrontate riguardano le forme di protezione che possono essere riconosciute ai cittadini stranieri, in particolare rispetto alla protezione internazionale, la convertibilità dei permessi di soggiorno, le modifiche apportate al sistema di accoglienza e, infine, i limiti del decreto.
Il video è stato prodotto nell'ambito del progetto Mediato.
"Per uno strumento di valutazione a supporto della mediazione di comunità - esiti di un percorso di riflessione e partecipazione" è il titolo della guida all’utilizzo di uno strumento di auto-valutazione del proprio intervento, che può essere di aiuto a qualunque ente lavori in questo campo.
"La mediazione di comunità è un processo che mette insieme due termini densi: mediazione e comunità. Quello di comunità è un termine carico di significato, in particolare in questo momento storico in cui rappresenta qualcosa che sembra a volte mancare, altre volte essere fin troppo presente ed evocato. In questo senso, la mediazione può essere vista come processo relazionale che uno o più soggetti propongono all’interno di una comunità affinché la stessa sia capace di includere tutte le istanze e differenze che la compongono." (Da Il Manifesto della mediazione di comunità)
In un primo corso, all'interno del precedente progetto MultiAzioni - Azione 2 - FaciltAzione, si era lavorato sui diversi modi in cui la mediazione di comunità può essere interpretata e agita. Al termine era stato prodotto il Manifesto appena citato. Oggetto specifico di questo secondo percorso, all'interno dell'attuale progetto FAMI InterAzioni in Piemonte 2, è stato invece il confronto tra i partecipanti sulle pratiche che i diversi territori mettono in campo per lavorare sulla mediazione di comunità: servizi, ruoli professionali, progetti e interventi.
La metodologia utilizzata nella formazione è stata quella delle comunità di pratica: a ogni partecipante si è chiesto di portare la propria esperienza per ragionare insieme degli ingredienti di successo e delle condizioni di replicabilità.
Il corso si è articolato in 5 appuntamenti online tra Settembre e Dicembre 2020.
Partecipanti: dipendenti e collaboratori che si occupano di mediazione di comunità all’interno dei seguenti enti: UnioneNET, Atypica, Cisas Santhià, InRete, Conisa, Diaconia Valdese, European Research Institute, Cooperativa Arca, Associazione Bellavista Viva, Cssm Mondovi, Gruppo Abele, Consorzio Monviso Solidale.
Formatori: Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento:
Massimo Conte - studioso di storia, pedagogia e sociologia, si occupa di migrazioni e scuola
Laura Boschetti - dottoressa di ricerca in sociologia, si occupa di valutazione d'impatto e di formazione
Jacopo Lareno - ricercatore nel campo della rigenerazione urbana e delle politiche abitative
Comunicare in modo chiaro in forma orale o scritta è fondamentale per garantire l’accessibilità ai servizi e ai diritti a una cittadinanza che è sempre più composita ed eterogenea. Nel contesto del progetto FAMI InterAzioni in Piemonte 2, la Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento, in collaborazione con IRES Piemonte, ha proposto un percorso laboratoriale e formativo per il potenziamento del sistema di offerta dei servizi rivolto ai migranti.
Utilizzando quanto emerso all’interno del percorso, sono state prodotte le Linee guida per la semplificazione dei testi che possono essere di aiuto a qualsiasi ente voglia iniziare a riflettere sulla complessità dei propri moduli per facilitarne la fruizione autonoma da parte dei migranti.
Oggetto specifico del percorso sono stati il linguaggio e il suo utilizzo nei servizi, che se si allontana dalla complessità e scarsa trasparenza del linguaggio burocratico, diventa strumento fondamentale per la costruzione di servizi inclusivi. Il cosiddetto italiano burocratico consta infatti di un insieme circoscrivibile, analizzabile e quindi processabile di varianti sociolinguistiche; si tratta di sintagmi, formule, costruzioni di difficile decifrazione persino ai parlanti nativi, ma che sono semplificabili, o per meglio dire traducibili in varianti molto più prossime al senso comune (neostandard).
Obiettivo del percorso è stato quello di trasferire ai partecipanti strumenti e strategie di analisi e semplificazione dei testi e dei materiali che utilizzano nei loro servizi, con l’obiettivo di promuovere l’accesso e la fruizione degli stessi. Il percorso è stato pensato e calibrato sulle esigenze specifiche dei servizi che hanno partecipato, in una logica di coprogettazione.
La metodologia utilizzata nella formazione è stata di tipo esperienziale e partecipativo, per promuovere la riflessività nei servizi e l’apprendimento a partire dal proprio lavoro quotidiano.
Il corso si è articolato in 5 appuntamenti online nel mese di Giugno 2020.
Partecipanti: Comune di Torino - partecipanti provenienti da Gabinetto Sindaca, Ufficio Relazioni Esterne, TARI, URP, URC, Ufficio Partecipazione, Area Tributi e Catasto, Divisione Servizi Finanziari, Comunicazione, Informacittà, Politiche Giovanili, Corpo di Polizia Municipale, Sportello IMU, Unione NET - Unione dei Comuni dell’area Nord-Est di Torino (Borgaro, Caselle, San Benigno, San Mauro, Settimo e Volpiano)
Formatori: Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento
Giorgio Costa - socio-linguista, insegnante di italiano L2.
Roberta Marzorati - dottoressa di ricerca in sociologia, si occupa di immigrazione e diversità.
scarica le
Linee guida per la semplificazione dei testi
A partire da quanto emerso all’interno del percorso formativo tenuto nell'ambito del progetto InterAzioni in Piemonte 2, sono stati prodotti "I must have della mediazione nelle scuole”: alcune flash cards, con parole chiave e spunti importanti per chi si occupa di questo tema nel proprio lavoro. Sono state realizzate anche due pillole video in cui i formatori discutono alcune metafore comunemente utilizzate per definire la mediazione: matassa e apriscatole, ponte e mappamondo.
guarda il video Ponte e mappamondo
guarda il video Matassa e apriscatole
Il percorso formativo ha coinvolto insegnanti, mediatori e operatori attivi in diverse organizzazioni e contesti scolastici piemontesi ed è stato pensato per mettere insieme punti di vista e approcci differenti sulle tematiche connesse all'inclusione delle famiglie e degli alunni con background migratorio.
La metodologia utilizzata nella formazione è stata quella delle comunità di pratica. Il gruppo di lavoro misto ha lavorato insieme per condividere esperienze, metodi e tecniche di intervento, analizzando elementi di successo ma anche criticità ricorrenti e incidenti di percorso, al fine di ricavare idee e indicazioni operative relative alla mediazione in ambito scolastico che fossero utili e trasferibili in tutti i contesti.
Il corso si è articolato in 5 appuntamenti online tra Maggio e Novembre 2020.
Partecipanti: insegnanti, mediatori e operatori facenti capo ai seguenti enti: APS Social Domus, CISS di Borgomanero, CFIQ, CISAS Santhià, Consorzio Monviso Solidale, Coop. Atypica, Coop. ORSO, Diaconia Valdese, Fond. Piazza dei Mestieri, IC Saluzzo, IC Alba, IC Bellini, IC Carmagnola 2, IC Gozzano, IC Luserna S.Giovanni, ICS Onlus, IC Valle Mosso-Pettinengo.
Formatori - Cooperativa CODICI di Milano:
Daniele Brigadoi Cologna - sinologo e sociologo delle migrazioni, insegna lingua e cultura cinese all’Università dell’Insubria e ha una lunga esperienza come mediatore linguistico-culturale
Laura Boschetti - dottoressa di ricerca in sociologia, si occupa di valutazione d'impatto e di formazione