Migranti e lavoro | 2022

lo-stato-per-i-nuovi-cittadiniLo stato per i nuovi cittadini è il portale del progetto FAMI della Prefettura di Torino.

La Prefettura garantisce la risposta e validazione all'interno del Forum nelle materie di sua competenza per il territorio della Città Metropolitana di Torino.

A chi viene riconosciuto l’assegno per il nucleo familiare numeroso?
Ai titolari di permesso soggiorno di lungo periodo, ai familiari non UE di cittadini comunitari, ai titolari di protezione internazionale (previsto dalla circolare INPS n. 9 del 22/01/2010).
RImangono, quindi, esclusi i titolari di permesso unico lavoro e titolari di carta blu. L’esclusione dei titolari di permesso unico lavoro è attualmente al giudizio della Corte di Giustizia Europea nel frattempo i titolari di permesso unico lavoro possono rivolgersi al Giudice.
A chi viene riconosciuto l’assegno di maternità ai sensi dell’art 74 D.lgs. 151/2001?
Ai titolari di permesso di lungo periodo, ai familiari non cittadini UE di cittadini comunitari (in base alla Circolare INPS n.  35 dd. 09.03.2010), ai titolari di protezione internazionale (indicato sul sito INPS, ma senza una circolare che lo confermi). RImangono esclusi i titolari di permesso unico lavoro, cioè per motivi familiari, di lavoro, di attesa occupazione ed i titolari di carta blu. La mancata estensione del beneficio a tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti è attualmente al giudizio della Corte Costituzionale. Coloro che fanno parte delle categorie degli esclusi hanno la possibilità di agire davanti al Giudice.
La concessione dell’assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori avviene sulla base dell'ISE o dell'ISEE?
  Il calcolo del beneficio avviene confrontando l'indicatore della situazione economica ISE (e non ISEE) con la soglia del diritto riparametrata, secondo i criteri fissati all'allegato A del decreto 452/2000 come modificato dal decreto 337/2001. (fonte INPS)  
Può essere concesso l’assegno del Comune in forza di un provvedimento con il quale il tribunale ha disposto il collocamento provvisorio del minore?
No, in quanto gli eventi contemplati dall'art. 74 del D.Lgs. 151/2001 sono tassativamente la nascita, l'affidamento preadottivo e l'adozione senza affidamento. (fonte INPS)
L’assegno di maternità del Comune può essere richiesto nel caso di figlio nato morto?
Si, purché l’interruzione della gravidanza sia avvenuta dopo il 180° giorno dall’inizio della gestazione, coincidente con il 300° giorno antecedente alla data presunta del parto. (fonte iNPS)
L’assegno di maternità del Comune può essere richiesto nel caso di decesso del figlio dopo la nascita ?
Si può essere richiesto. (fonte INPS)
Può presentare la domanda di assegno di maternità del Comune una madre italiana residente all’estero (AIRE) al momento del parto?
No, in quanto la madre - sia essa cittadina italiana, comunitaria o extracomunitaria in possesso di carta di soggiorno - deve essere residente in Italia al momento della nascita del figlio secondo quanto disposto al comma 3 dell'art. 10, D.P.C.M. 452/2000. Pertanto l'assegno non può essere concesso neanche qualora la quale trasferisca in Italia la propria residenza entro sei mesi dalla nascita del figlio. (fonte INPS)
Chi può chiedere l’assegno di maternità dei Comuni nel caso in cui entrambi i genitori siano minorenni (o, altrimenti, incapaci di agire)?
In tale ipotesi la richiesta di assegno può essere presentata, in nome e per conto della madre minorenne, dal genitore della stessa esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante. (fonte INPS)
Chi può chiedere l’assegno di maternità dei Comuni in caso di madre minore di età e nelle altre ipotesi di incapacità di agire?
Il padre maggiorenne, a condizione che: 1) la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto; 2) il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, si trovi nella sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà. Qualora non risultino verificate le predette condizioni relativamente al padre del bambino, la domanda di assegno può essere presentata, in nome e per conto della madre minorenne, dal genitore della stessa esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante. (fonte INPS)
Qual è l'importo dell'assegno sociale per il 2014?
L'importo dell'assegno sociale per il 2014 ammonta ad euro ad 447,61 € al mese, pari a 5.818,93 € l’anno (13 mensilità)..
Quali sono i requisiti per ottenere l'assegno sociale?
I requisiti per poter richiedere l'assegno sociale sono: A) la cittadinanza italiana o comunitaria oppure la titolarità di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno CE per lungo soggioranti;
B) la residenza effettiva ed abituale in Italia;
C) il compimento del 65° anno di età (dal 1.1.2013 65 anni + 3 mesi);
D) per l'anno 2014, un reddito inferiore ad euro 5.818,93 annui se pensionato solo, ed euro 11.637,86 se pensionato con coniuge.

A partire dal 01/01/2009, inoltre, occorre aver soggiornato in Italia per almeno 10 anni,


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Schermata 03-2456728 alle 22.44.28Percorso Formativo per Insegnanti : LABORATORIO DI DIDATTICA INTERCULTURALE" A cura di CCM e AMMI

 La presenza nelle classi italiane di alunni di origine straniera ha posto grandi sfide alla scuola italiana. Gli insegnanti sono chiamati a trovare nuove modalità per adeguare la didattica ad un insegnamento che sia orientato alla crescita di una comprensione del mondo che metta al centro la dimensione della cittadinanza mondiale e non più nazionale. Per fare questo l'intercultura non deve essere considerata un luogo "appartato" in cui coltivare l'esaltazione dei folklori locali quanto piuttosto un atteggiamento, un modo di porsi di fronte all'altro, italiano o straniero che sia.

Gli insegnanti sono i mediatori interculturali per eccellenza, perché è loro richiesto di tessere i rapporti, i confronti, le conflittualità tra tutte le individualità che compongono la loro classe.
Il laboratorio proposto ha come obiettivo costruire strumenti per facilitare l'insegnamento ai ragazzi di origine straniera coinvolgendo l'intera classe in azioni di decentramento del punto di vista.

 corso-lavoro-gruppoAl via il percorso, elaborato da AMMI e CCM, nell'ambito della terza annualità del Progetto Mediato, che ha come finalità quella di facilitare la condivisione delle esperienze professionali dei mediatori interculturali  e delle difficoltà riscontrate dagli stessi nei luoghi di lavoro.
Il percorso è aperto ad un massimo di 25 persone selezionate tra gli iscritti e la partecipazione è gratuita.

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