Introdotto con D.L. 48/2023 (conv. in L. 85/2023) quale nuova misura di “attivazione al lavoro”, è entrato in vigore dal 1° settembre 2023.
La misura è compatibile con l’attività lavorativa, dipendente o autonoma, purché il reddito percepito non superi le soglie per accedere alla misura; pertanto devono essere comunicati eventuali rapporti di lavoro già in corso al momento della domanda, nonché ogni altra variazione occupazionale che intervenga nel corso del periodo di ricezione della prestazione.
Per usufruire della misura è richiesta la sottoscrizione di un Patto di servizio personalizzato e la frequentazione di un corso o altra iniziativa di attivazione lavorativa (progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, di qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, comunque denominate, progetti utili alla collettività, servizio civile universale); il beneficio è condizionato, pena decadenza, all’effettiva partecipazione alle predette attività.
È previsto un importo a titolo di indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, di 350 euro al mese, erogato per tutta la durata del corso o di altra misura di attivazione lavorativa, entro un limite massimo di 12 mesi, tramite bonifico mensile da parte dell'INPS.
Il beneficiario ha l’obbligo di comunicare la variazione di redditi, patrimonio immobiliare o mobiliare, nucleo familiare, ogni ulteriore variazione riguardante le condizioni ed i requisiti di accesso alla misura ed al suo mantenimento, a pena di decadenza del beneficio.
