Le procedure di riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali analizzate in questa sezione riguardano gli adulti vale a dire coloro che abbiano ottenuto all’estero un diploma di scuola secondaria, una laurea di primo o di secondo livello, un dottorato di ricerca ovvero abbiano ottenuto un titolo abilitativo allo svolgimento di specifiche professioni.
Con la ratifica della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella regione europea (comunemente detta Convenzione di Lisbona) avvenuta mediante la legge n. 148 del 11 luglio 2002, l’Italia ha introdotto il principio del riconoscimento finalizzato dei titoli di studio e delle qualifiche professionali in ragione del quale i procedimenti amministrativi volti alla dichiarazione di corrispondenza tra i titoli di studio e le qualifiche professionali conseguite all’estero e quelle italiane divergono in ragione della specifica finalità per la quale è necessario procedere al riconoscimento del titolo.
Le finalità per le quali si intende ottenere il riconoscimento dei titoli di studio o delle qualifiche professionali sono:

  1. Riconoscimento formale dei titoli di studio,
  2. Riconoscimento non formale dei titoli di studio,
  3. Riconoscimento professionale.

Il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali conseguiti all’estero permette di valorizzare le esperienze e le conoscenze acquisite da cittadini stranieri minori e adulti al di fuori dei confini nazionali e favorisce il loro accesso allo studio e al lavoro in Italia.

La corrispondenza tra i titoli di studio e le qualifiche professionali ottenute all’estero e quelle italiane è essenziale per assicurare, in attuazione degli articoli 14 e 15 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dell'art. 6 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, degli articoli 4 e 34 della Costituzione, la mobilità degli individui a fini educativi e professionali con il conseguente riconoscimento del diritto a continuare il proprio percorso formativo e professionale ad un livello equivalente o superiore a quello svolto nel Paese di provenienza nel rispetto del diritto alla libera scelta della professione, dell’istituto e del luogo di formazione.

I cittadini europei ed extraeuropei che intendano ottenere il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali ottenute all’estero devono essere titolari della libertà di circolazione e di stabilimento, da intendersi quale diritto di partecipare in maniera stabile e continuativa alla vita economica di un paese diverso da quello di origine.

Per tali ragioni, solamente coloro che siano muniti di un valido titolo in forza del quale possano soggiornare nel territorio italiano hanno la facoltà di ottenere il riconoscimento dei percorsi di formazione pregressi compiuti all’estero.

Altro aspetto peculiare della disciplina del riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali riguarda la provenienza del titolo.

Ove l’interessato, titolare del diritto alla libera circolazione sul territorio italiano, sia in possesso di un titolo di studio conseguito nell’Unione Europea o in uno Stato equiparato a questi fini (Stati dello Spazio Economico Europeo[1] e Svizzera) o con cui l’Italia abbia concluso specifici accordi, vanta a pieno titolo il diritto al riconoscimento della qualifica professionale. Ove il diploma professionale sia stato ottenuto in un Paese terzo sarà possibile il riconoscimento della qualifica solo nel rispetto delle procedure normative nazionali, permanendo la necessità di un raffronto tra le conoscenze attestate dal diploma e le qualifiche richieste nello stato per lo svolgimento della professione.

In materia di al riconoscimento dei titoli di studio per finalità accademiche, la provenienza del titolo ha un’incidenza limitata nel corso del procedimento amministrativo in quanto la competenza a dichiarare l’equivalenza tra i titoli di studio è rimessa alle istituzioni universitarie nell’ambito della propria autonomia.

Da questo inquadramento, emerge come l’esatta determinazione del fine per il quale si intende ottenere il riconoscimento del titolo o della qualifica professionale è essenziale per la corretta individuazione delle pubbliche amministrazioni competenti nell’espletamento del procedimento amministrativo e delle modalità di svolgimento dell’istruttoria.

Il presente documento sistematizza il quadro normativo internazionale e nazionale, raccoglie le principali pronunce giurisprudenziali in materia e individua stratificazioni, lacune e antinomie normative.

Scopo del progetto è analizzare i procedimenti amministrativi che, dichiarando la corrispondenza tra i titoli di studio, riconoscono equivalente o equipollente ai titoli nazionali le qualifiche estere riservando specifica attenzione allo studio delle procedure di riconoscimento riservate a categorie di individui particolarmente vulnerabili come i richiedenti asilo, i titolari di protezione internazionale e i minori stranieri non accompagnati.

Nel corso della ricerca, si è, inoltre, analizzato il tema del diritto allo studio con specifico riguardo ai requisiti che i minori devono possedere per poter accedere alla scuola, oltre agli specifici strumenti esperibili a tutela del diritto all’istruzione.

[1] Norvegia, Islanda, Liechtenstein  

25 novembre, 2, 9 e 16 dicembre 2020 ore 10:30 - 12:30

Nell'ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera MINPLUS, ciclo di seminari online dedicato ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale. L'obiettivo degli incontri è quello di proporre un'analisi dei mutamenti che stanno riguardando il quadro normativo nazionale, le condizioni geopolitiche internazionali e la fase complessa sul piano economico e sociale generata dall'emergenza sanitaria.

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iscrizioni

Gli incontri saranno trasmessi in diretta Facebook https://www.facebook.com/InMigrazione e a quella del progetto Minplus nell'ora e nel giorno indicati nella locandina

 

Attività in programma:
Ciclo
di incontri in-formativi "Lavoratori stranieri: quali strategie e opportunità per le imprese?"  in modalità webinar 


1 ottobre  2020 - Aspetti legali e formali per un buon inserimento

Inserimento di stranieri: i dati dell'indagine sulle aziende piemontesi, Ceipiemonte -  slide

Permessi di soggiorno, documenti e adempimenti amministrativi per l'inserimento lavorativo, Avv. ASGI Ghirardi e Agenzia Piemonte Lavoro - slide

Forum di Consulenza on line per le imprese di Immigrazione Piemonte, Ires -  slide

 


8 ottobre 2020 - Servizi, strumenti e incentivi per l'inserimento

Fabbisogni aziendali, profili cercati e difficoltà di reclutamento, Ceipiemonte - slide

Servizi, strumenti, incentivi per l'inserimento, Agenzia Piemonte lavoro - slide aggiornate

Scheda Tirocini extra-UE Piemonte - scheda

Catalogo ANPAL - Regione Piemonte su incentivi all'assunzione, aggiornamento al 20/09/2020 - documento

Promuovere con le imprese l'occupazione dei rifugiati, UNHCR - slide


15 ottobre - Identificare, valutare e valorizzare le competenze - Guarda la registrazione del webinar

 Migranti, imprese e soft skill, Ceipiemonte - slide

Come individuare le soft skill dei migranti? Agenzia Piemonte Lavoro - slide

Buone prassi di valutazione delle soft skill, Fondazione Casa di Carità  - slide

Sitografia

 


22 ottobre 2020 - Gestire e valorizzare le differenze culturali in azienda - Guarda la registrazione del webinar

Imprese e multi-culturalità: dati indagine Ceipiemonte -  slide

Gestire e valorizzare le differenze culturali in azienda, Viviana Premazzi GMD - slide

 

 


29 ottobre 2020 - Diversity Management come leva di competitività aziendale

Imprese e le sfide del DM, Ceipiemonte - slide

Il Servizio Sociale Aziendale in una prospettiva inclusiva, Confindustria Cuneo - slide

Casi aziendali di Inclusione e Diversity Management, Confindustria Cuneo - slide

La diversità come fattore competitivo d'impresa, Fondazione Adecco Pari Opportunità - slide

27 novembre 2020 ore 17.30

Webinar

I percorsi di cittadinanza delle donne rifugiate  e il loro apporto per la società ospitante

Il webinar è un'iniziativa nell'ambito del progetto "CITTADINANZA APERTA. Donne straniere, rifugiate e di seconda generazione in relazione con la comunità", che l'Associazione Donne Africa Subsahariana sta realizzando grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

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Per partecipare, è necessario segnalare la propria adesione all'indirizzo:  donneafricasabsahariana@gmail.com  entro il 25 novembre. 

Il LINK a cui collegarsi sarà inviato il giorno 26 novembre.

 

Nell’ambito del progetto RE.V.ITA – Rete Ritorno Volontario Italia -  cofinanziato dal Ministero dell’Interno e dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, e implementato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM, è stato realizzato un video informativo multilingue al fine di continuare a garantire la diffusione della misura del RVA&R tra i migranti potenziali beneficiari finali dei progetto attivi.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere l’accesso ai progetti di Ritorno Volontario Assistito e Reintegrazione (RVA&R) dei cittadini di Paesi Terzi presenti in Italia attraverso l’ampliamento e il consolidamento del sistema di segnalazione e la diffusione capillare della misura di RVA&R tra i migranti e gli operatori del settore, che rappresentano un importante veicolo di trasmissione di tale opzione ai migranti.

 

Video in inglese
Video in francese
Video in arabo
Video in russo

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