Le vittime di discriminazione, le organizzazioni rappresentative del diritto o dell’interesse leso e le istituzioni di parità legittimate a stare in giudizio, possono accedere al Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni, per i procedimenti giudiziari avviati contro la violazione del principio della parità di trattamento sancito dalla Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016. Tale Fondo è stato istituito dalla Regione Piemonte con la sopracitata LR 5/2016 e i successivi provvedimenti attuativi (la DGR 19 dicembre 2016, n. 62-4427 e il DPGR 13 febbraio 2017 n. 4/R).
Informazioni sui requisiti di accesso e modulistica sono disponibili qui:
http://www.regione.piemonte.it/diritti/web/fondi-per-il-patrocinio-legale
La Regione Piemonte vanta un impegno ormai decennale nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di discriminazione e nell’assistenza alle vittime, cominciato nel “2007 - Anno europeo delle pari opportunità per tutte e tutti”. Nella sua attività, la Regione ha costantemente collaborato con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con gli organismi di parità e garanzia regionali e nazionali e con gli enti locali piemontesi. Inoltre, si è sempre avvalsa dell’assistenza tecnico-scientifica di IRES Piemonte.
L’attività antidiscriminatoria della Regione è progressivamente cresciuta, sia per la rilevanza e la capillarità delle azioni condotte, sia per il graduale ampliamento degli ambiti di intervento, sia – infine – per l’adozione di basi normative sempre più solide. Tale processo è culminato nell’approvazione della Legge Regionale n. 5 del 23 marzo 2016 e dei successivi provvedimenti esecutivi.
La legge dà attuazione all’art. 21 dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’art. 3 della Costituzione italiana, e copre le seguenti cause di possibile discriminazione: nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza o origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.
Vittime e testimoni di discriminazioni avvenute sul territorio piemontese possono rivolgersi al Nodo territoriale contro le discriminazioni più vicino: sono 8 i Nodi attivi in Piemonte, 1 per ciascun territorio provinciale e metropolitano.
Indirizzi e recapiti sono disponibili qui: https://www.piemontecontrolediscriminazioni.it/rete-regionale/nodi-territoriali
Dati
Descrizione
RETE REGIONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI IN PIEMONTE
Chi sono e quante sono le persone vittime di discriminazione in Piemonte? E tra queste, in particolare, chi sono e quante sono le persone straniere vittime di discriminazione razziale?
Per rispondere a queste domande è necessario da un lato disporre di un sistema di monitoraggio in grado di rilevare il fenomeno capillarmente su tutto il territorio regionale, dall’altro stimolare vittime e testimoni a segnalare atti ed episodi di discriminazione facendoli emergere dal sommerso.
Per perseguire questi obiettivi e per fornire un supporto alle vittime di discriminazione, la Regione Piemonte ha promosso la creazione di una Rete regionale contro le discriminazioni, istituita con Legge regionale 5/2016, in collaborazione con IRES Piemonte e con la Città Metropolitana di Torino, la Città di Asti, la Città di Cuneo e le Province di Alessandria, Biella, Novara, Vercelli e del Verbano Cusio Ossola.
Grazie alla partecipazione di numerosi enti pubblici e privati, tale Rete si sta radicando in modo capillare su tutto il territorio regionale e costituisce uno strumento fondamentale per stimolare l’emersione dei fenomeni discriminatori, permettendo di affrontarli e di monitorarli.
La Rete è attualmente costituita da:
• 1 Centro regionale
• 8 Nodi territoriali (1 per ciascun territorio provinciale)
• oltre 150 Punti informativi in fase di attivazione su tutto il territorio regionale
Per maggiori informazioni vai al sito dedicato: https://www.piemontecontrolediscriminazioni.it