Procedure

Che cos’è il “decreto flussi” e cosa sono le quote di ingresso? (lavoro subordinato-stagionale)

I c.d. “decreti flussi” sono emanati periodicamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sullo stato dell’occupazione e sul numero degli stranieri iscritti alle liste di collocamento, nonché sui dati concernenti l’effettiva richiesta di lavoro forniti dall’Anagrafe Informatizzata, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Nei decreti sono previste delle quote numeriche di lavoratori ammessi all’ingresso regolare in Italia per motivi di lavoro subordinato e/o stagionale e/o autonomo nel corso dell’anno. I “decreti flussi” possono indicare quote
numeriche generiche (es: sono ammessi all’ingresso 2000 lavoratori) oppure specificare il tipo di lavoratore (es: solo colf e badanti) o, ancora, prevedere quote specifiche di lavoratori provenienti da un determinato paese (es: 2000 lavoratori nigeriani). Le quote vengono ripartite in base alle aree regionali e provinciali.

L’art. 1 del d.l. 20/2023 ha previsto un DPCM triennale, per il solo triennio 2023 – 2025, che contenga esso stesso “le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale e per lavoro autonomo(comma 1). IL DPCM approvato prevede delle quote riservate a stati che svolgono campagne sui rischi dell’immigrazione irregolare e per rifugiati e apolidi. Viene poi invece inserita la possibilità di prevedere ingressi fuori quota per gli stati con cui l’Italia firma accordi di rimpatrio. Per questi paesi sarà possibile l’ingresso fuori quota con la sola richiesta di nulla osta al SUI territorialmente competente. Questa possibilità però non è ancora stata resa effettiva.

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