Vittime di tratta

Quante persone prese in carico dal sistema anti tratta hanno avviato un percorso di inserimento lavorativo nell’ultimo biennio?

Delle 256 persone prese in carico dagli enti anti-tratta del Piemonte, 62 hanno avviato un tirocinio e solo 10 hanno ottenuto un impiego (a tempo determinato o indeterminato).

Negli ultimi anni, in Piemonte gli interventi sono stati rivolti soprattutto a donne nigeriane sfruttate sessualmente, molto giovani (normalmente con un’età compresa tra i 16 e i 25 anni), spesso in gravidanza o con figli piccoli e con un basso livello di scolarità. Si tratta di donne con un pesante passato di sofferenza, violenze sessuali e abusi subiti in viaggio, con problemi sanitari e psichici anche gravi, senza una rete parentale di sostegno, in situazioni di ambiguità relazionale con gli sfruttatori, con basse competenze professionali.
In questo contesto, la possibilità di garantire alle vittime un inserimento sociale e lavorativo al termine del periodo di accoglienza ha incontrato notevoli ostacoli; inoltre le vittime di tratta condividono con gli altri rifugiati la minore capacità di essere integrate nel mercato del lavoro rispetto ad altre tipologie di immigrati, in letteratura definita refugee gap.  Altrettanto scarsa appare la capacità delle vittime di beneficiare degli strumenti di politica attiva del lavoro, anche di quelli pensati per i soggetti più vulnerabili come il buono per servizi al lavoro per persone in condizioni di particolare svantaggio.

 

pdfda 10 Numeri sulla TRATTA in Piemonte

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