Vittime di tratta

Il caso Nigeria

casoNigeriaDal 2015 in Italia si è registrato un significativo aumento del numero di migranti e richiedenti asilo provenienti dalla Libia e originari dei Paesi dell’Africa occidentale, in particolare della Nigeria. Tra il 2014 e il 2016, la percentuale dei migranti nigeriani è passata dal 5,3% (pari a 9.000 arrivi) al 20,7% (pari a 37.551 sbarchi).
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), le donne e le minori straniere non accompagnate di nazionalità nigeriana sono tra i soggetti più esposti al rischio di diventare vittime di tratta destinate allo sfruttamento della prostituzione in Italia o in altri Paesi dell’Unione Europea. In particolare, l’OIM ritiene che una percentuale compresa tra il 70 e l’80% delle donne nigeriane sbarcate nel periodo 2014-2016 sia una probabile vittima di tratta.
Nel periodo 2013-2016, gli arrivi di donne nigeriane in Italia via mare sono aumentati costantemente, con una riduzione solo nel 2017 a seguito della firma del Memorandum d’intesa tra Italia e Libia.

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Dati al 31/12/2017

Fonte: Ministero dell’Interno

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