La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7912 del 18.2.13, ha confermato la condanna di un cittadino straniero per il reato di cui all’art. 13, co. 13 D.Lgs. 286/98 (violazione del divieto di ingresso contenuto nell’espulsione) poiché questi aveva fatto reingresso in Italia quando ancora non erano trascorsi cinque anni dall’esecuzione dell’espulsione. La Corte Suprema, con la sentenza n. 12220 del 12.4.12, aveva invece annullato la condanna di uno straniero che aveva fatto reingresso in Italia oltre il termine di cinque anni dall’esecuzione dell’espulsione anche se questa conteneva un divieto più lungo. Questo perché, a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni della Direttiva CE 115/2008, la durata del divieto di reingresso contenuta nell’espulsione non può comunque superare i cinque anni.
Cassazione Sentenza 7912 del 2013
Cassazione Sentenza 12220 del 2012