Vittime di tratta

19 e 26 settembre 2022 | Torino
10 ottobre 2022 | Pinerolo
17 ottobre 2022 | Ivrea
25 ottobre 2022 | Ciriè
8 novembre 2022 | Avigliana

Sfruttamento lavorativo: strumenti per la tutela dei cittadini migranti

A partire dal piano triennale di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e dalle Linee guida per l’identificazione, la protezione e l’assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo, il laboratorio di formazione descrive la cornice e le caratteristiche generali del fenomeno, propone gli elementi chiave per inquadrare le diverse situazioni e proporre strategie e strumenti utili per una presa in carico integrata e multidisciplinare delle persone coinvolte.

Il laboratorio, organizzato nell'ambito progetto Capire - Formare - Agire con capofila la Prefettura di Torino ed a cura di IRES Piemonte, sarà replicato in 6 occasioni su territori diversi ed è rivolto a operatori e operatrici dell'accoglienza.

locandina

Iscrizioni obbligatorie: https://forms.gle/njwv3wn9RGqM5JPF9

Per informazioni: info@piemonteimmigrazione.it

30 giugno 2022 

9.00 - 13.00
Google Meet

 

Il webinar "L'assistenza dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta o grave sfruttamento. I meccanismi di coordinamento con i Servizi sociali del territorio", rivolto agli operatori e alle operatrici dei servizi pubblici e del privato sociale, si terrà giovedì 30 giugno alle ore 9.00 su Google Meet.

Il seminario, aperto alla partecipazione di assistenti sociali delle diverse Regioni che aderiscono all'azione di sistema A.St.R.A. e ai referenti, operatrici e operatori di tutti i progetti che compongono il sistema nazionale anti-tratta, intende rappresentare un’occasione formativa e di confronto sul tema dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta o grave sfruttamento.

Iscrizione obbligatoria attraverso la compilazione del modulo online: compila

programma

per informazioni:  info@piemonteimmigrazione.it

Il percorso di aggiornamento sullo sfruttamento lavorativo proposto nell'ambito del progetto L'Anello Forte2 si è articolato in 4 incontri online che hanno affrontato i temi legati al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
pdfprogramma

1° incontro | 15 marzo 2021
Il reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: profili sostanziali e procedurali, tutela delle vittime - prima parte
A cura di ASGI (Associazione per gli Studi GIuridici sull'Immigrazione)
Guarda la registrazione dell'incontro

Materiali:
pdfIl reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: profili sostanziali - Avv. Carla Lucia Landri (ASGI)
pdfLa tutela in ambito penale - Avv. Giovanni Papotti (ASGI)
pdfIntermediazione illecita e sfruttamento del lavoro - Avv. Maurizio Veglio (ASGI)

 

2° incontro | 22 marzo 2021
Il reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: profili sostanziali e procedurali, tutela delle vittime - seconda parte
A cura di ASGI (Associazione per gli Studi GIuridici sull'Immigrazione)
Guarda la registrazione dell'incontro

Materiali:
pdfLa tutela delle vittime di sfruttamento lavorativo - Avv. Irene Pagnotta (ASGI)
pdfLo sfruttamento e l'asilo - Avv. Sara Martinetto (ASGI)

 

3° incontro | 29 marzo 2021
Il reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: modalità per la richiesta di intervento dell'Ispettorato del lavoro e il sistema multi-agenzia come metodo per il contrasto
A cura del dott. Agostino Del Balzo, Responsabile del Processo vigilanza dell'Ispettorato territoriale del lavoro di Torino e della dott.ssa Lara Rampin, Ispettorato nazionale del lavoro – Direzione Centrale tutela, sicurezza e vigilanza del lavoro
Guarda la registrazione dell'incontro

Materiali:
pdfIl sistema multi-agenzia come metodo per il contrasto - Dott.ssa Lara Rampin

 

4° incontro | 12 aprile 2021
Emersione, assistenza e accompagnamento delle vittime di sfruttamento lavorativo: l’esperienza del progetto N.A.Ve. – Network Antitratta del Veneto
A cura delle dott.sse Giuseppina Di Bari - operatrice socio-legale Progetto N.A.Ve e Sabrina Scarone - coordinatrice dell'unità di contatto Progetto N.A.Ve
Guarda la registrazione dell'incontro

Materiali:
pdfN.A.Ve - Network Antitratta Veneto - Dott.sse Giuseppina Di Bari e Sabrina Scarone

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2° incontro 30 settembre 2020
"Il Piano di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato"

Laura Calafà, dell'Università di Verona - DipartimentoScienze Giuridiche, esperta di Diritto del Lavoro e capofiladel Progetto Farm (Progetto Fami di ricerca-azione sulcaporalato).

pdfslide

 

3° Incontro 6 ottobre 2020

"L'ispettorato del lavoro e la sua azione all'interno delPiano di contrasto al caporalato"

Roberta Fabrizi, Dirigente dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro - Direzione Centrale Tutela, Sicurezza e Vigilanza del Lavoro.

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4° incontro 13 ottobre 2020

"Il ruolo dei progetti anti-tratta nel grave sfruttamentolavorativo, tra tutela dei diritti umani e percorsi diassistenza. Una riflessione condivisa in chiaveoperativa"

Paola Degani, Università di Padova - Dipartimento diScienze Politiche Giuridiche e Studi Internazionali e Centro di Ateneo per i Diritti Umani "A. Papisca"

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 Ciclo di incontri formativi sul Piano triennale contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e il caporalato organizzato dal Numero Verde Antitratta
Gli incontri vengono trasmessi in diretta Facebook sulla pagina del Numero verde: https://it-it.facebook.com/NVAntitratta
 
 
Di seguito il link alle registrazioni degli incontri e ai materiali disponibili
 
1° incontro 23 settembre 2020
" Attualità dei fenomeni migratori del Mediteraneo"
Andrea Torre, del Centro Studi Medi di Genova


 
 
 

 

Pubblicato in Videolezioni

Obiettivo: Migliorare le condizioni socio-economiche delle persone titolari di protezione internazionale che sono state vittime di tratta e sfruttamento sessuale o lavorativo, attraverso l’aumento della loro capacità di vita autonoma nel medio-lungo periodo

Attività: Analisi del contesto e selezione delle imprese; Definizione dell'offerta di servizi abitativi, culturali e lavorativi, fruibili con un “buono servizi per l'integrazione”; Analisi personalizzata e co-progettazione dei percorsi individuali; Realizzazione dei piani individuali di inserimento socio-economico; Informazione e comunicazione.

Periodo: Agosto 2020 – Giugno 2022 (prorogato a marzo 2023)

Fonte di Finanziamento: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020  

Capofila: Regione Piemonte

pdfscheda progetto

pdfvolantino

Per approfondire: https://www.piemonteimmigrazione.it/lp/fairjob

Pubblicato in Progetti

Il Decreto Legge cd. “Rilancio” del 19 maggio 2020 prevede all’art. 103 una procedura di emersione dei rapporti di lavoro nei settori del lavoro domestico, della assistenza delle persone non autosufficienti, dell’agricoltura, allevamento ed attività connesse. I datori di lavoro potranno presentare istanza per concludere un contratto di lavoro con un cittadino non comunitario o per dichiarare la sussistenza di un rapporto irregolare in corso. Il lavoratore straniero dovrà dimostrare di essere giunto in Italia prima dell’8 marzo 2020 ed, al termine della procedura, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. La norma prevede, anche, la possibilità per i cittadini stranieri che abbiano un permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2020, non rinnovato, e che abbiano già svolto attività lavorativa nei settori indicati, di ottenere un permesso temporaneo di sei mesi per la ricerca un lavoro sempre negli ambiti suddetti. Se alla scadenza, lo straniero avrà un contratto o dimostrerà di aver svolto regolarmente attività lavorativa, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. Le domande potranno essere presentate dal 1° giugno al 15 luglio e le modalità di presentazione delle domande ed i dettagli delle procedure saranno contenute in un decreto di prossima pubblicazione.

pdfRegolarizzazione D.L. Rilancio

Pubblicato in Novità legislative

Nel territorio piemontese nel periodo dicembre 2017 – marzo 2020, i servizi pubblici e privati anti-tratta hanno intercettato e assistito 1.221 vittime di tratta. Si tratta per lo più di persone di genere femminile (86%), provenienti dalla Nigeria (83%) e con un basso titolo di studio: nell’80% dei casi il titolo più alto raggiunto è la licenza media.

Le vittime di tratta condividono con gli altri rifugiati la minore capacità di essere integrate nel mercato del lavoro rispetto ad altre tipologie di immigrati, in letteratura definita refugee gap. A queste difficoltà se ne aggiungono altre, più specifiche, che attengono alla condizione di queste persone: da un lato una minore occupabilità (legata alla giovanissima età, alle scarse competenze formative e professionali, a condizioni psico-fisiche spesso precarie), dall’altro una maggiore ostilità del contesto (pregiudizi degli attori economici, limitata capacità dei servizi per il lavoro di accompagnare un target altamente vulnerabile, segmentazione del mercato del lavoro su basi etniche e di genere, difficoltà degli stessi enti di accoglienza a strutturare percorsi lavorativi non ordinari e ad utilizzare strumenti innovativi).

pdfscarica l'approfondimento "L’inclusione lavorativa delle vittime di tratta e grave sfruttamento"

Pubblicato in Vittime di tratta

Il Piemonte è tra le poche regioni italiane – insieme a Veneto e Lazio – in cui l’occupazione nel settore primario è aumentata nel periodo 2009-2018, passando da circa 32.000 a oltre 43.000 addetti (+36%). L’incremento è stato ancora maggiore per l’occupazione non comunitaria, aumentata del 70% (da 8.189 a 13.930 addetti). Gli avviamenti al lavoro dei braccianti stranieri sono passati dalle circa 19.000 assunzioni del 2008 alle oltre 36.000 del 2018 (pari ad un incremento di quasi il 90%). Nella nostra regione sono occupati il 3,0% di italiani a fonte del 5,3% degli stranieri.

La provincia di Cuneo, dove si trova il distretto frutticolo di Saluzzo (CN), ospita il 40% delle imprese del settore primario e circa il 48% dei braccianti attivi a livello regionale. Se nell’arco del decennio 2009-2018 il numero degli addetti è cresciuto in linea con la media regionale, qui l’aumento degli occupati non comunitari è stato più marcato (+84%). Nel 2017, la provincia di Cuneo ha infatti assorbito il 64% delle assunzioni in Piemonte, con livelli ancora più alti per i cittadini non comunitari (69,2%). Nel distretto di Saluzzo, in particolare, il fabbisogno di manodopera è coperto per il 75% da lavoratori stranieri: su 12.000 stagionali, circa 9.000 sono non italiani.

 

pdfscarica l'approfondimento su "Impiego di manodopera straniera e sfruttamento del lavoro nel settore agricolo"

Pubblicato in Migranti e lavoro

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