Minori MSNA

IRES Piemonte ha pubblicato la relazione annuale sul monitoraggio del “Protocollo d'intesa contenente procedure operative per la protezione e l'assistenza delle vittime di tratta e di sfruttamento e per la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani". 

La relazione, presentata alla riunione del Tavolo dei Referenti presso la Prefettura di Torino, ripercorrere le principali attività svolte nell'ambito del Protocollo, raccoglie gli spunti emersi nel corso delle interviste condotte da un'esperta designata da IRES Piemonte per il monitoraggio e indica alcuni spunti per rendere sempre più efficace il lavoro.
La relazione annuale è uno strumento al quale guardare per capire cosa significa mettere in pratica l'approccio multi-agenzia in materia di tratta e grave sfruttamento.

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Per avere più informazioni sul Protocollo d'Intesa clicca qui

11 e 12 aprile 2024
Palazzo di Giustizia "Bruno Caccia"
- Maxi Aula 1

Tratta di esseri umani e forme di grave sfruttamento: approfondimento giuridico e impegno civile

programma

La ricerca si propone di identificare l’entità e le caratteristiche del fenomeno dei movimenti secondari di donne potenziali vittime di tratta tra vari paesi europei, analizzando gli spostamenti tra l’Italia e la Germania di donne e nuclei monofamiliari di nazionalità nigeriana tra il 2017 e il 2023, i rischi e le conseguenze negative a cui queste donne e i loro figli minori vanno incontro a seguito del loro ritorno nelle varie regioni italiane.

L’interrogativo di fondo è se questi movimenti si inseriscano o meno in un fenomeno di tratta, nascondendo forme di sfruttamento emergenti.

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Incontro di formazione su sfruttamento lavorativo e sessuale rivolti a mediatori/trici
A cura di IRES Piemonte

16 e 23 novembre 2023
Sala Seminari, IRES Piemonte
via Nizza 18, Torino
Per saperne di più

Strumenti per la tutela delle vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo - a cura di Ilaria Ippolito, IRES Piemonte
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Si segnala inoltre la sezione del portale dedicata al progetto Common Ground, dedicato a questi temi e ricco di materiali in/formativi utili

Lo sfruttamento sessuale: emersione e presa in carico delle vittime di tratta - a cura di Laura Ruggiero, IRES Piemonte
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Pubblicato in Materiali

16 e 23 novembre 2023
Sala Seminari, IRES Piemonte
via Nizza 18, Torino

Due incontri di formazione rivolti a mediatori e mediatrici interculturali:
- 16 novembre 2023 | Strumenti per la tutela dellevittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo
- 23 novembre 2023 | Lo sfruttamento sessuale:emersione e presa in caricodelle vittime di tratta

Nell'ambito del progetto ERMES sono proposti due appuntamenti di formazione specificatamente rivolti a mediatori e mediatrici interculturali, a cura di IRES Piemonte.
Entrambi gli incontri si terranno con orario 10.00 - 12.00 presso l'IRES; non è necessaria la partecipazione ad entrambi, è possibile iscriversi anche a solo un incontro.

Locandina

Iscrizione obbligatoria entro due giorni prima di ciascun evento: https://forms.gle/FWnVLdmeDpYcvBNX7

Per tutte le informazioni: info@piemonteimmigrazione.it

Obiettivo: rafforzare la funzione di coordinamento e di indirizzo della Prefettura nella gestione, controllo e lotta alla tratta e allo sfruttamento sessuale e lavorativo; aumentare le competenze e migliorare la sinergia dei diversi servizi pubblici e privati del territorio che entrano in contatto con cittadini di Paesi Terzi per favorire l’identificazione precoce delle persone vittime di tratta e grave sfruttamento sessuale e lavorativo.

Attività: sperimentazione di un sistema di prima accoglienza in emergenza; formazione e aggiornamento delle competenze;  ricerca, analisi dei dati e disseminazione; rafforzamento del meccanismo di referral nazionale sul territorio piemontese; aggiornamento dello strumento informatico per la gestione del diario di bordo.

Periodo: Febbraio 2023 – Febbraio 2024 (stimato)

Fonte di Finanziamento: Programma Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) e Ministero dell’Interno  

Capofila: Prefettura di Torino

scheda di progetto

Per approfondire: https://www.piemonteimmigrazione.it/lp/alfa2

Pubblicato in Progetti

25 ottobre 2022 ore 20.30

Cinema Massimo,
via Verdi 18 - Torino

 

Proiezione in anteprima del mediometraggio Princesa, scritto e diretto da Stefania Muresu e prodotto da Caucaso in collaborazione con Roda Film (2022, '49).

La proiezione è organizzata insieme al Centro Frantz Fanon di Torino: saranno presenti la regista Stefania Muresu, il produttore creativo e montatore Enrico Masi, in dialogo con Roberto Beneduce

e Simona Taliani dell’Università di Torino

Princesa è un film girato tra Sardegna, Sicilia, Campania e sud della Francia nell’arco di tre anni.

Affronta il tema della tratta nigeriana e le sue relazioni con la religione e la spiritualità.

 

Attraverso un linguaggio innovativo a metà tra documentario e film-saggio, è il nome di fantasia di una giovane donna nigeriana arrivata in Sardegna attraverso il trafficking, che la regista incontra all’interno di una comunità di accoglienza per vittime di tratta.

Il film esplora la memoria della fede cristiana e pagana dei popoli del Sud attraverso immagini di riti sincretici, connessi all’eredità coloniale e alle origini africane della protagonista.

Contiene la testimonianza storica di un editto religioso di importanza epocale, che attraverso lo scioglimento dei giuramenti juju ha posto un interrogativo sul presente e sul futuro dell’esistenza di Princesa e di molte altre donne nigeriane in Europa.

30 giugno 2022 

9.00 - 13.00
Google Meet

 

Il webinar "L'assistenza dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta o grave sfruttamento. I meccanismi di coordinamento con i Servizi sociali del territorio", rivolto agli operatori e alle operatrici dei servizi pubblici e del privato sociale, si terrà giovedì 30 giugno alle ore 9.00 su Google Meet.

Il seminario, aperto alla partecipazione di assistenti sociali delle diverse Regioni che aderiscono all'azione di sistema A.St.R.A. e ai referenti, operatrici e operatori di tutti i progetti che compongono il sistema nazionale anti-tratta, intende rappresentare un’occasione formativa e di confronto sul tema dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta o grave sfruttamento.

Iscrizione obbligatoria attraverso la compilazione del modulo online: compila

programma

per informazioni:  info@piemonteimmigrazione.it

Obiettivo: Migliorare le condizioni socio-economiche delle persone titolari di protezione internazionale che sono state vittime di tratta e sfruttamento sessuale o lavorativo, attraverso l’aumento della loro capacità di vita autonoma nel medio-lungo periodo

Attività: Analisi del contesto e selezione delle imprese; Definizione dell'offerta di servizi abitativi, culturali e lavorativi, fruibili con un “buono servizi per l'integrazione”; Analisi personalizzata e co-progettazione dei percorsi individuali; Realizzazione dei piani individuali di inserimento socio-economico; Informazione e comunicazione.

Periodo: Agosto 2020 – Giugno 2022 (prorogato a marzo 2023)

Fonte di Finanziamento: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020  

Capofila: Regione Piemonte

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Per approfondire: https://www.piemonteimmigrazione.it/lp/fairjob

Pubblicato in Progetti

Nel territorio piemontese nel periodo dicembre 2017 – marzo 2020, i servizi pubblici e privati anti-tratta hanno intercettato e assistito 1.221 vittime di tratta. Si tratta per lo più di persone di genere femminile (86%), provenienti dalla Nigeria (83%) e con un basso titolo di studio: nell’80% dei casi il titolo più alto raggiunto è la licenza media.

Le vittime di tratta condividono con gli altri rifugiati la minore capacità di essere integrate nel mercato del lavoro rispetto ad altre tipologie di immigrati, in letteratura definita refugee gap. A queste difficoltà se ne aggiungono altre, più specifiche, che attengono alla condizione di queste persone: da un lato una minore occupabilità (legata alla giovanissima età, alle scarse competenze formative e professionali, a condizioni psico-fisiche spesso precarie), dall’altro una maggiore ostilità del contesto (pregiudizi degli attori economici, limitata capacità dei servizi per il lavoro di accompagnare un target altamente vulnerabile, segmentazione del mercato del lavoro su basi etniche e di genere, difficoltà degli stessi enti di accoglienza a strutturare percorsi lavorativi non ordinari e ad utilizzare strumenti innovativi).

pdfscarica l'approfondimento "L’inclusione lavorativa delle vittime di tratta e grave sfruttamento"

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