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Qual è la procedura per entrare in Italia col “decreto flussi”?

La procedura per entrare in Italia con il decreto flussi è, generalmente, prevista nello stesso e può variare da un decreto all’altro. Tutte le procedure di presentazione delle domande, sono ora gestite per via telematica. Il datore di lavoro deve accedere al Portale Servizi del Ministero dell’Interno (https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm) ed inviare la richiesta telematica con allegati i documenti relativi al lavoratore che intende assumere e al rapporto di lavoro (dati anagrafici e documenti di identità, tipo contratto di lavoro, orario, inquadramento, eventuali documenti relativi all’alloggio). Il datore di lavoro può accedere alla procedura autonomamente oppure avvalendosi del supporto dei numerosi enti o patronati abilitati, per svolgere tutta la pratica.

I decreti flussi, generalmente, stabiliscono una data e un orario specifico a partire dal quale le domande possono essere inviate (cosidetto “Click day”). Le domande vengono valutate in ordine cronologico.
Se la domanda rientra nelle quote il datore di lavoro verrà convocato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per depositare la documentazione. Se la domanda viene accolta verrà emessa l’autorizzazione all’ingresso (cosidetto nulla osta all’ingresso).

Con la nuova procedura il rilascio del nullaosta è automatico dopo il 60 giorno dalla presentazione della domanda, anche in assenza di parere della Questura.