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21 | 08 | 2017
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Domenica 22 Marzo 2009 09:27

La Regione, in base alla legislazione vigente, esercita funzioni di:
-programmazione
-coordinamento e indirizzo degli interventi
-monitoraggio e valutazione dei progetti realizzati
-promozione di forme di concertazione e cooperazione con gli Enti Locali

La legislazione nazionale - L. n. 189/02 - prevede una ripartizione di competenze in materia di gestione del fenomeno migratorio e di integrazione degli immigrati.

Il D. lgl. 286/98, attuativo delle legge 40/98, "T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" all'art. 45 comma 2 recita: " Lo Stato, le regioni, le province e i comuni adottano, nelle materie di propria competenza, programmi annuali o pluriennali relativi a proprie iniziative e attività concernenti l'immigrazione, con particolare riguardo all'effettiva e completa attuazione del testo unico e del regolamento di attuazione, alle attività culturali, formative, informative, di integrazione, e di promozione pari opportunità...".

La legge n. 40/98 ha inoltre istituito i Consigli Territoriali per l'Immigrazione, attivi in ogni Provincia con sede presso la Prefettura.

Nel Regolamento di attuazione (D.P.R. 394/99, art. 59) è previsto che "1. (...) Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sulla base delle risorse rispettivamente assegnate, comunichino al Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri i programmi annuali o pluriennali, comunque della durata massima di tre anni, che intendono realizzare nell'ambito delle politiche per l'immigrazione. (...). 2. Per favorire l'elaborazione dei piani territoriali anche ai fini dell'armonizzazione con i piani di intervento nazionali, il Ministro per la solidarietà sociale, d'intesa con la conferenza unificata, adotta con proprio decreto linee guida per la predisposizione dei programmi regionali. 3. I programmi regionali indicano i criteri per l'attuazione delle politiche di integrazione degli stranieri e i compiti attribuiti ai comuni quali soggetti preposti all'erogazione dei servizi sociali ai sensi dell'articolo 131, comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. I programmi regionali prevedono accordi di programma con gli enti locali che indichino gli obiettivi da perseguire, gli interventi da realizzare, le modalità e i tempi di realizzazione, i costi e le risorse impegnate, i risultati perseguiti, i poteri sostitutivi in caso di ritardi e inadempienze."

La legge regionale 64/89 "Interventi regionali a favore degli immigrati extracomunitari residenti in Piemonte" stabilisce che la Regione metta a punto un piano annuale di interventi e,all'art.10, prevede che , avvalendosi anche della collaborazione degli Enti Locali e delle Associazioni degli immigrati, promuova, coordini, realizzi, secondo le condizioni previste nel programma di attuazione, interventi organici, anche in concorso con programmi nazionali e comunitari a favore degli stranieri immigrati e delle loro famiglie. All'art.4 è inoltre prevista l'istituzione di una Consulta regionale per i problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie.