Videolezioni

2° incontro 30 settembre 2020
"Il Piano di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato"

Laura Calafà, dell'Università di Verona - DipartimentoScienze Giuridiche, esperta di Diritto del Lavoro e capofiladel Progetto Farm (Progetto Fami di ricerca-azione sulcaporalato).

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3° Incontro 6 ottobre 2020

"L'ispettorato del lavoro e la sua azione all'interno delPiano di contrasto al caporalato"

Roberta Fabrizi, Dirigente dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro - Direzione Centrale Tutela, Sicurezza e Vigilanza del Lavoro.

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4° incontro 13 ottobre 2020

"Il ruolo dei progetti anti-tratta nel grave sfruttamentolavorativo, tra tutela dei diritti umani e percorsi diassistenza. Una riflessione condivisa in chiaveoperativa"

Paola Degani, Università di Padova - Dipartimento diScienze Politiche Giuridiche e Studi Internazionali e Centro di Ateneo per i Diritti Umani "A. Papisca"

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 Ciclo di incontri formativi sul Piano triennale contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e il caporalato organizzato dal Numero Verde Antitratta
Gli incontri vengono trasmessi in diretta Facebook sulla pagina del Numero verde: https://it-it.facebook.com/NVAntitratta
 
 
Di seguito il link alle registrazioni degli incontri e ai materiali disponibili
 
1° incontro 23 settembre 2020
" Attualità dei fenomeni migratori del Mediteraneo"
Andrea Torre, del Centro Studi Medi di Genova


 
 
 

 

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Online la registrazione del webinar di formazione tenuto giovedì 11 giugno nell'ambito del Progetto PRIMA a cura di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), rivolto a tutti gli operatori/trici dei Centri per l’Impiego, dei servizi al lavoro, dell’accoglienza (CAS e SIPROIMI), consulenti del lavoro, mediatori e mediatrici interculturali, insegnanti presso i CPIA, assistenti sociali e operatori degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

Guarda la registrazione

Segnaliamo anche questa scheda di approfondimento sull'emersione dei lavoratori stranieri curata da ASGI aggiornata al 15 giugno 2020.

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Online la registrazione del webinar di formazione tenuto giovedì 11 giugno nell'ambito del Progetto PRIMA a cura di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), rivolto a tutti gli operatori/trici dei Centri per l’Impiego, dei servizi al lavoro, dell’accoglienza (CAS e SIPROIMI), consulenti del lavoro, mediatori e mediatrici interculturali, insegnanti presso i CPIA, assistenti sociali e operatori degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

Guarda la registrazione

Segnaliamo anche questa scheda di approfondimento sull'emersione dei lavoratori stranieri curata da ASGI aggiornata al 15 giugno 2020.

Il Decreto Legge cd. “Rilancio” del 19 maggio 2020 prevede all’art. 103 una procedura di emersione dei rapporti di lavoro nei settori del lavoro domestico, della assistenza delle persone non autosufficienti, dell’agricoltura, allevamento ed attività connesse. I datori di lavoro potranno presentare istanza per concludere un contratto di lavoro con un cittadino non comunitario o per dichiarare la sussistenza di un rapporto irregolare in corso. Il lavoratore straniero dovrà dimostrare di essere giunto in Italia prima dell’8 marzo 2020 ed, al termine della procedura, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. La norma prevede, anche, la possibilità per i cittadini stranieri che abbiano un permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2020, non rinnovato, e che abbiano già svolto attività lavorativa nei settori indicati, di ottenere un permesso temporaneo di sei mesi per la ricerca un lavoro sempre negli ambiti suddetti. Se alla scadenza, lo straniero avrà un contratto o dimostrerà di aver svolto regolarmente attività lavorativa, otterrà un permesso di soggiorno per lavoro. Le domande potranno essere presentate dal 1° giugno al 15 luglio e le modalità di presentazione delle domande ed i dettagli delle procedure saranno contenute in un decreto di prossima pubblicazione.

pdfRegolarizzazione D.L. Rilancio

Pubblicato in Novità legislative

Il Piemonte è tra le poche regioni italiane – insieme a Veneto e Lazio – in cui l’occupazione nel settore primario è aumentata nel periodo 2009-2018, passando da circa 32.000 a oltre 43.000 addetti (+36%). L’incremento è stato ancora maggiore per l’occupazione non comunitaria, aumentata del 70% (da 8.189 a 13.930 addetti). Gli avviamenti al lavoro dei braccianti stranieri sono passati dalle circa 19.000 assunzioni del 2008 alle oltre 36.000 del 2018 (pari ad un incremento di quasi il 90%). Nella nostra regione sono occupati il 3,0% di italiani a fonte del 5,3% degli stranieri.

La provincia di Cuneo, dove si trova il distretto frutticolo di Saluzzo (CN), ospita il 40% delle imprese del settore primario e circa il 48% dei braccianti attivi a livello regionale. Se nell’arco del decennio 2009-2018 il numero degli addetti è cresciuto in linea con la media regionale, qui l’aumento degli occupati non comunitari è stato più marcato (+84%). Nel 2017, la provincia di Cuneo ha infatti assorbito il 64% delle assunzioni in Piemonte, con livelli ancora più alti per i cittadini non comunitari (69,2%). Nel distretto di Saluzzo, in particolare, il fabbisogno di manodopera è coperto per il 75% da lavoratori stranieri: su 12.000 stagionali, circa 9.000 sono non italiani.

 

pdfscarica l'approfondimento su "Impiego di manodopera straniera e sfruttamento del lavoro nel settore agricolo"

Pubblicato in Migranti e lavoro

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