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Venerdì, 21 Febbraio 2020 15:01

MIGLIORA 2 - Migrazione e Integrazione

Obiettivi: rafforzare le competenze di operatori, decisori pubblici, soggetti della società civile e del settore privato a sostenere l’individuazione di soluzioni efficaci e la definizione di progetti concreti nel settore dell’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati in Piemonte. In questa seconda edizione approfondisce il tema dell’inserimento socio – lavorativo, che appare prioritario per l’integrazione positiva di richiedenti asilo e rifugiati e, al contempo, particolarmente complesso da gestire a seguito delle recenti riforme del sistema asilo.

Attività: mappatura dei soggetti piemontesi attivi nell’inserimento lavorativo di richiedenti asilo e rifugiati; individuazione delle priorità strategiche in cooperazione con i principali soggetti del territorio piemontese attivi nell’ambito dell’inserimento socio-lavorativo; formazione a seguito di una progettazione partecipata a partire dai bisogni effettivi degli attori coinvolti; combinazione della formazione online e offline con l’utilizzo della Forum di consulenza Piemonte Immigrazione / Mediato.

Periodo: Dicembre 2019 - Maggio 2021

Fonte di finanziamento: Compagnia di San Paolo

Capofila: Ires Piemonte

pdfscheda progetto

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Obiettivi: rafforzare le competenze e l’efficacia del lavoro di organizzazioni pubbliche e private operanti con cittadini stranieri, agendo sui processi di trasparenza e validazione normativa delle informazioni per l’accesso al sistema educativo e al mercato del lavoro, delle relative possibili procedure di valorizzazione di titoli di studio, qualifiche e competenze e promuovendo la formulazione di strategie e prassi e il potenziamento delle competenze delle risorse umane coinvolte nelle organizzazioni stesse.

Attività: Ricerca sulle caratteristiche socio-demografiche e sull’analisi dei percorsi di inserimento scolastico-professionale di minori e adulti con cittadinanza non italiana; analisi normativa in relazione ai diversi percorsi di accesso al lavoro e al sistema educativo di istruzione e formazione e delle procedure di accesso ai percorsi con titoli e/o competenze acquisiti in altri paesi; consulenza e azione legale; sistematizzazione delle risorse informative sul territorio regionale e aggiornamento del portale dell’Osservatorio sull’immigrazione e il diritto d’asilo con la creazione di banche dati interrogabili sui percorsi di accesso allo studio e al lavoro e di un atlante delle risorse; laboratori formativi e tavoli di lavoro sul territorio regionale.

Periodo: Settembre 2019 - Febbraio 2021

Fonte di finanziamento: Compagnia di San Paolo

Capofila: Associazione A Pieno Titolo (APT)

pdfscheda progetto

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Con la sentenza n. 688 dell’8 novembre 2019, il Tribunale Amministrativo delle Marche ha stabilito che, ai fini della conversione del permesso di soggioro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro con contratto a tempo indeterminato, è sufficiente che il lavoratore abbia svolto attività lavorativa stagionale per almeno tre mensilità, anche se il permesso di soggiorno era stato rilasciato per un periodo più lungo. In particolare con riferimento al settore agricolo dove il calcolo della prestazione lavorativa avviene “a giornate”, il lavoratore dovrà dimostrare di aver lavorato per almento 13 giornate al mese per un totale di 39 giornate lavorate nel trimestre.

pdfSentenza Tar Marche 688/2019

 

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formazione prima petrarca19 settembre 2019 ore 10 – 16.30 presso la Sala Conferenze – IRES Piemonte via Nizza 18 – Torino

Incontro che si è tenuto il 19 settembre 2019 presso Ires Piemonte.
Formazione  rivolta a  mediatori interculturali, case manager e referenti immigrazione dei Centri per l’Impiego del Piemonte, impegnati nel progetto PENSARE PRIMA AL DOPO, e agli animatori dei nodi di rete del progetto PETRARCA.


La mattinata  è stata  dedicata agli aggiornamenti in materia di protezione internazionale e immigrazione in seguito alle novità
introdotte dalla Legge 132/2018 (cosiddetta Legge Immigrazione e Sicurezza)
a cura di Asgi – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione
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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6249/2019 del 25 luglio 2019 ha confermato il principio in base al quale il permesso di soggiorno può essere rilasciato anche allo straniero, già titolare di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, che abbia prodotto un reddito inferiore alla soglia prevista (pari al reddito minimo richiesto per l’esenzione dalla partecipazione alla spese sanitaria cioè euro 8.263,31).
Il rilascio del permesso per attesa occupazione ha, infatti, la finalità di sopperire a temporanee o parziali carenze di reddito e può essere rilasciato anche al lavoratore autonomo in difficoltà ma che abbia, comunque, dimostrato di avere la capacità di svolgere una attività produttiva.

pdfConsiglio di Stato n. 6249/2019

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La legge di conversione del D.L. 4/2019 ha modificato i requisiti richiesti per i cittadini non comunitari ai fini della concessione del reddito di cittadinanza. I cittadini stranieri dovranno presentare anche “apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'autorità consolare italiana” riguardo alla loro situazione familiare, al reddito e al patrimonio immobiliare e mobiliare.Dalla certificazione dovranno risultare familiari rimasti in patria, case e terreni posseduti nel paese di origine ed eventuali redditi.
Questo requisito non si applicherà: a)  nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea aventi lo status di rifugiato politico;  b) qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; 
c) nei confronti di cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea nei quali è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni.

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Mercoledì, 10 Aprile 2019 16:41

Al via il decreto flussi per il 2019.

E’ stato pubblicato il D.P.C.M. del 12 marzo 2019 contenente la programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per il 2019. Le quote del 2019 ricalcano quelle del 2018 e prevedono l’ingresso di 18.000 lavoratori con contratti stagionali ed ulteriori 12.850 unità riservate ai lavoratori autonomi, ai lavoratori subordinati che hanno svolto programmi di formazione o di orgine italiana ed infine per le conversioni in permesso di soggiorno per lavoro di altri tipi di permesso e . Le domande potranno essere presentate dal 16 aprile 2019 per il lavoro non stagionale e dal 24 aprile 2019 per il lavoro stagionale e dovranno essere inviate per via telematica dal portale https://nullaostalavoro.dlci.interno.it previa registrazione tramite identità SPID. L’ingresso per lavoro stagionale è riservato ai cittadini di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. Tutte le indicazioni operative sono contenute nella Circolare congiunta del Minitero dell'Interno e del Lavoro del 9 aprile 2019.

pdfCircolare Decreto Flussi 2019

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Il Tribunale di Torino, con due recenti ordinanze, ha riconosciuto la protezione umanitaria a due richiedenti asilo che avevano fatto domanda di protezione internazionale prima dell’entrata in vigore della legge 132 del 2018.
In entrambi i casi i giudici hanno ritenuto di concedere la protezione umanitaria a fronte del percorso di inserimento e di integrazione in Italia dei due ricorrenti che nel corso del giudizio hanno dimostrato di aver frequentato corsi di lingua italiana e di aver avviato attività lavorativa. Nelle decisoni si legge che, nonostante il parametro dell’inserimento sociale non possa essere l’unico presupposto della protezione umanitaria, si deve valutare che, in caso di rientro nel paese di orgine, tale inserimento verrebbe meno e questo costituirebbe sicuramente una compromissione della sua sfera di diritti inviolabili.

pdfTribunale TORINO 16 gennaio 2019

pdfTribunale TORINO 25 gennaio 2019

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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4455 del 23 febbraio 2018, ha stabilito un importante principio in tema di riconoscimento della protezione umanitaria. La Suprema Corte, dopo un'attenta rassegna dei contenuti di questa forma di protezione nel quadro normativo italiano ed europeo, afferma che la stessa possa certamente essere riconosciuta a coloro che abbiano raggiunto un elevato grado di integrazione sociale e lavorativa nel nostro paese. Tuttavia tale requisito non può essere un fattore esclusivo di concessione della protezione ma è necessario anche un ulteriore approfondimento sulla condizione di vulnerabilità del richiedente volto ad accertare la sussistenza di situazioni di effettiva deprivazione dei diritti umani nel paese di origine.

pdfCassazione n. 4455/2018

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Con la nota del 25 maggio 2018, l’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) chiarisce l’interpretazione della nozione di “residenza” richiesta per accedere alle politiche attive del lavoro da parte dei richiedenti protezione internazionale. L’Agenzia ha ritenuto di interpretare estensivamente il termine “residenti” ritenendo sufficiente, ai fini dell’accesso ai servizi per l’impiego, la prova della dimora abituale. Ciò in quanto per il richiedente asilo, ai sensi l’articolo 5, comma 3, del D.Lgs. 142/2015, il centro o la struttura dove è accolto rappresenta luogo di dimora abituale ai fini della iscrizione anagrafica.

 pdfComunicazione ANPAL

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