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Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2928 del 14 giugno 2017 ha affermato che, ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno,  “le sopravvenienze reddituali di segno positivo” che si siano verificate dopo la notifica del provvedimento di rigetto e che siano state portate all’attenzione dell’Amministrazione in sede di ricorso sono rilevanti e devono essere valutate in chiave prognostica.

pdfConsiglio di Stato n. 2928/2017

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E’ entrato in vigore lo scorso 9 giugno il decreto del 5 maggio 2017, adottato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in concorso con il Ministero del’Interno di “Modifica del decreto 6 ottobre 2011 relativo agli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno” con il quale si determinano i nuovi importi della tassa.
La misura del contributo viene determinata in euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; in euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; in euro 100,00  per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i permessi rilasciati a dirigenti e i lavoratori specializzati.

Il contributo non è dovuto per le richiesta presentata per soggetti minorenni ed in caso di richiesta del duplicato del documento.

Decreto contributo permesso di soggiorno

 

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Il Tribunale di Torino, con una ordinanza del 1 giugno 2017, ha concesso la protezione umanitaria ad un richiedente asilo valutando positivamente la sua integrazione sociale, dimostrata dal buon livello di apprendimento della lingua italiana e dall’attività lavorativa e di volontariato svolta. Il Giudice afferma che pare “corretto valutare che dette attività, attuate in sede di accoglienza dei richiedenti asilo e proiettate nel futuro, possano costituire una stabile e rilevante condizione atta a favorire il positivo inserimento del soggetto nel contesto nazionale, condizione che sarebbe inevitabilmente vanificata in caso di suo forzoso rimpatrio, e che di conseguenza detta circostanza configuri un “serio motivo umanitario”, tale da giustificare il rilascio del permesso di soggiorno.

pdfOrdinanza 1.06.2017

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Il Ministero dell’Interno, con la Circolare del 18 maggio 2017, ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del nuovo art. 5 bis del D.L. 142 del 2015, rubricato “Iscrizione Anagrafica”.  
In particolare, si chiarisce che l’istituto della convivenza anagrafica deve trovare applicazione nei confronti del richiedente sia che questi si trovi presso un centro di prima accoglienza o in una struttura temporanea sia che sia accolto nel sistema SPRAR, sempre che non sia già registrato individualmente all’anagrafe. La nuova disposizione prevede anche che il responsabile debba dare comunicazione delle modifiche intervenute alla convivenza al competente ufficio di anagrafe entro venti giorni dalla data della variazione e che la comunicazione della revoca delle misure di accoglienza o dell'allontanamento non giustificato del richiedente asilo costituisce motivo di cancellazione anagrafica con effetto immediato. Nella Circolare il Ministero chiarisce che questa ultima disposizione introduce una speciale disciplina della cancellazione anagrafica con effetto immediato,  salvo il diritto dell’interessato ad essere nuovamente iscritto.

pdfCircolare residenza richiedenti asilo

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Pubblichiamo il vademecum sulle prestazioni sociali previste per gli stranieri predisposto da Asgi ed aggiornato a maggio 2017. Il vademecum illustra le varie prestazioni sociali, le categorie ammesse, i requisiti previsti dalla legge per potervi accedere ed indica anche le situazioni ancora sottoposte all'Autorità Giudiziaria.

pdfVademecum prestazioni sociali

 

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Con la Circolare n. 3638 del 27 aprile 2017, il Ministero dell’Interno fornisce importanti chiarimenti in tema di riacquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 13, co. 1, lett. c) della L. 91 del 1992 cioè da parte di coloro che hanno perduto la cittadinanza italiana e dichiarano di volerla riacquistare. In questo caso, afferma il Ministero, è possibile effettuare la dichiarazione anche all’estero, presso il Consolato, tuttavia l’interessato deve trasferirsi in Italia entro un anno dalla dichiarazione, pena l’inefficacia della dichiarazione stessa ed il mancato riacquisto della cittadinanza italiana.pdfCircolare riacquisto cittadinanza

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A partire dal 28 marzo 2017 è entrato in vigore l’accordo che elimina l’obbligo di visto per i soggiorni fino a 90 giorni a favore dei cittadini georgiani dotati di passaporto biometrico. Gli stessi cittadini però dovranno continuare a munirsi di visto di ingresso per i soggiorni di lunga durata o per lavoro. 

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Il Ministero dell'Interno ha diffuso la Circolare del 24 marzo 2017  in tema di rilascio del permesso di soggiorno per minore età. Nel provvedimento, riconoscendo la necessità di garantire ai minori misure di tutela in relazione alla loro condizione di vulnerabilità l' amministrazione sottolinea l'Esclusione dall'obbligo di esibizione del passaporto o di altro documento equipollente, qualora non disponibile al fine del rilascio permesso di soggiorno per minore età.

pdfCircolare del 24 marzo 2017

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Con l'approvazione definitiva della camera, il 12 aprile scorso, è stato convertito in legge con modificazioni il decreto n. 13 del 17 febbraio 2017 contenente misure urgenti per il contrasto dell'immigrazione illegale. Il provvedimento introduce pesanti innovazioni in tema di semplificazione ed accelerazione dei tempi delle procedure di riconoscimento della protezione internazionale con la soppressione del grado di appello nei giudizi contro i dinieghi e con l'introduzione di nuove sezioni specializzate presso i tribunali. Introduce novità anche in tema di accoglienza prevedendo, tra l'altro, la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità da parte dei richiedenti asilo. Infine al posto dei CIE verranno istituiti i Centri di permanenza per il rimpatrio.

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A seguito dell'approvazione della nuova legge sui minori stranieri non accompagnati, si profilano importanti novità in relazione alla tipologia di permessi di soggiorno rilasciati ai minori. Dovranno, infatti, cessare i rilasci dei permessi di soggiorno per affidamento, attesa affidamento o integrazione del minore e tutti i permessi di soggiorno dovranno essere rilasciati per minore età e per motivi familiari. Il minore, inoltre, potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente, anche in assenza della nomina del tutore.

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Con la Circolare del 28 febbraio 2017, il Ministero dell'Istruzione fornisce le indicazioni per le procedure di ingresso e soggiorno degli studenti universitari stranieri per l'anno accademico 2017/2018. Le disposizioni riguardano gli ingressi per lungo periodo e riguardano il rilascio del visto di ingresso per studio, il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per studio, le modalità di iscrizione ai corsi e di valutazione dell'idoneità dello studente all'iscrizione.

pdfCircolare Ministero Istruzione anno 2017/2018

 

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Il 29 marzo scorso il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Si tratta di una testo che disciplina in maniera organica tutta la materia dell'accoglienza e della tutela dei diritti del minore introducendo importanti disposizioni in tema di identificazione ed accertamento dell'età, nomina del tutore, strutture di accoglienza, casi di rimpatrio assistito e tutela dei minori vittime di tratta. La normativa entrarà in vigore a seguito della promulgazione e della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


 

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza cd. “LEA”. Il provvedimento sostituisce il DPCM 29 novembre 2001 anche in materia di iscrizione al SSN degli stranieri. In particolare, all’art. 63, il decreto afferma che “I minori stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell'assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani”.

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Con la Circolare del 7 marzo 2017, il Ministero della Salute fornisce alcuni chiarimenti in tema di iscrizione dei richiedenti asilo al Servizio Sanitario Nazionale. In particolare il Ministero ritorna sulla procedura di iscrizione che necessita del previo rilascio del codice fiscale numerico provvisorio. Come già disposto, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, il rilascio del codice fiscale deve avvenire al momento della verbalizzazione della domanda di protezione internazionale.Nella circolare si sottolinea, inoltre, la necessità di provvedere alla modifica dell’ASL competente nel caso di trasferimento del rifugiato oppure alla cancellazione dell’iscrizione al momento della perdita dei requisiti.

pdfCircolare Salute richiedenti protezione

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Il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro hanno diramato la Circolare congiunta dell’8 marzo 2017 contenente le indicazioni operative sulla presentazione delle domande di ingresso e di conversione dei permessi di soggiorno nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi del 2017. Nella circolare vengono spiegate le modalità operative e la tempistica nonché sono elencati i diversi moduli necessari per presentazione telematica delle istanze. A seguito delle registrazione sul sito del Ministero sarà disponibile anche un help desk per supportate l’utente nella compilazione dei diversi moduli e nell’invio delle domande.

pdfCircolare decreto flussi 2017

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E’ prevista per il 13 marzo 2017 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il “decreto-flussi” per il 2017 che autorizza in totale 30.850 ingressi tra quelli per lavoro subordinato (riservata a coloro che hanno completato i programmi di formazione all'estero e ai lavoratori di origine italiana), per lavoro stagionale e per lavoro autonomo, nonchè per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio e tirocinio in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo.
Dal 14 marzo sarà possibile compilare, sul sito del Ministero dell'Interno, le domande per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo e inoltre per le conversioni dei permessi di soggiorno mentre l’invio potrà avvenire solo a partire dalle ore 9.00 del 20 marzo. Dal 21 marzo si potranno preparare on line le domande per l’ingresso dei lavoratori stagionali, ma gli invii saranno possibili solo a  partire dalle ore 9.00 dal  28 marzo. Per tutte le tipologie di ingressi e e per le conversioni il termine della presentazione delle domande è fissato fino al 31 dicembre 2017.

pdfDecreto Flussi 2017

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Con ordinanza del 22 febbraio 2017, il Tribunale di Milano ha riconosciuto che l’affissione ad opera di Lega Nord, Lega Lombarda e Lega Nord Saronno di cartelli contenenti  le espressioni “Saronno non vuole clandestini”  “Renzi e Alfano vogliono mandare a Saronno 32 clandestini: vitto alloggio e vizi pagati da noi. Nel frattempo ai saronnesi tagliano le pensioni ed aumentano le tasse” “Renzi e Alfano complici dell’invasione” costituisce una discriminazione. Infatti l’utilizzo del termine “clandestini” (ossia di coloro che si trovano irregolarmente nel territorio) e “richiedenti asilo” (ossia di coloro esercitano il diritto fondamentale di chiedere protezione internazionale) oltre ad essere erronea ha una valenza denigratoria e crea un clima intimidatorio e ostile.

Tribunale di Milano del 22 febbraio 2017

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E’ entrato in vigore il 18 febbraio il Decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13  contenente disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonche' per il contrasto dell'immigrazione illegale. Come anticipato il decreto istituisce le sezioni specializzate in materia di protezione internazionale che saranno competenti anche sui ricorsi relativi all’allontamento del cittadino comunitario, al ricongiungimento familiare ed all’apolidia. Il decreto intende semplificare e velocizzare le procedure di riconoscimento della protezione internazionale e l'allontanamento di chi non ha diritto alla protezione con l'introduzione di nuove disposizioni in tema di identificazione e notifica dei provvedimenti. Il provvedimento, inoltre, elimina il grado di appello nei ricorsi avverso il diniego delle commissioni, pertanto, avverso la decisione del giudice di primo grado sarà ammesso solo il ricorso per cassazione. Il Decreto rimarrà in vigore per 60 giorni termine entro il quale dovrà essere convertito in legge a pena di decandenza.

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Il 10 febbraio 2017 il Governo ha varato un decreto legge che contiene importanti misure in relazione all’accoglienza dei richiedenti asilo e alla procedura di riconoscimento della protezione internazionale. In particolare, il Governo ha intenzione di aumentare il numero delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale presenti sul territorio e di creare sezioni specializzate nel diritto di asilo presso i Tribunali. Per quanto riguarda la procedura, il decreto elimina il grado di appello nei ricorsi avverso il diniego delle commissioni, pertanto,  avverso la decisione del giudice di primo grado sarà ammesso solo il ricorso per cassazione. Il decreto è in fase di pubblicazione e non è ancora entrato in vigore, potrebbe inoltre subire ulteriori modifiche.

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L’importo annuo dell’assegno sociale per il 2017 sarà pari ad euro 5.824,91. Come è noto l’importo dell’assegno sociale regola i parametri di reddito per la richiesta di ricongiungimento familiare e di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Con un importo di euro 5.824,91 ecco alcuni esempi di limiti minimi di reddito per il 2017:

Richiedente e 1 familiare : 8.737,36 € annui
Richiedente e 2 familiari - 11.649,82 € annui

Per ogni familiare in più occorre aggiungere 2912,45 €
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni - 11.649,82 annui
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni e un familiare - 14.562,27 € annui

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A seguito dell’approvazione della legge sulle unioni civili, il Governo era intervenuto con il D.P.C.M. del 23 luglio 2016. Nel provvedimento si leggeva tra l’altro che che il cittadino straniero che voglia costituire in Italia un'unione civile in Italia, è tenuto a presentare all'ufficiale dello stato civile il nulla osta da parte dell'autorità competente del proprio Paese di origine. Tuttavia, ciò risultava particolarmente difficile per i paesi nei quali l’omosessualità è vietata o anche perseguita penalmente. Con i provvedimenti varati il 13 gennaio 2017 si è ora chiarito che il cittadino straniero che non possa ottenere dal suo paese di origine il certificato di stato libero, possa invece produrre una dichiarazione sostitutiva.

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3884 del 2016, ha affermato la possibilità di procedere alla conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro anche oltre la scadenza. Ciò in quanto nessuna disposizione prevede esplicitamente la perentorietà dei termini previsti per il rinnovo e, dunque, tale considerazione deve essere estesa anche ai casi di conversione. Inoltre, in base all’art. 5, l’Amministrazione deve tenere in considerazione anche gli elementi sopravvenuti nonché superare le irregolarità amministrative sanabili, quale deve essere considerato il mero dato cronologico.

pdfConsiglio di Stato n. 3884 del 2016

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Come è noto, il Parlamento, nell’aprile del 2014, aveva approvato in via definitiva la legge-delega sulla riforma delle sanzioni che prevedeva di trasformare in illecito amministrativo il reato di ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato. Tuttavia il Governo non aveva ritenuto di mettere mano al testo e ancora nel gennaio del 2016 il Governo Renzi aveva deciso di posticipare l’intervento sulla materia per timore delle reazioni dell’opinione pubblica in tema di sicurezza. Ora il nuovo Governo Gentiloni potrebbe, invece, giungere al passo finale e provvedere finalmente all’abrogazione nell'ambito delle modifiche attualmente allo studio su espulsione ed asilo.

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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con una sentenza n. C-304/14 del 13 settembre 2016, ha confermato un principio già presente nelle disposizioni comunitarie e nella giurisprudenza che garantisce il diritto al soggiorno allo straniero non comunitario che abbia legami familiari importanti nel territorio di uno stato dell’Unione Europea, anche nel caso di commissione di reati. In particolare, si trattava di uno straniero genitore ed unico affidatario di un minore cittadino comunitario che avrebbe dovuto lasciare il territorio dell’Unione Europea e rinunciare ai diritti connessi al suo status di cittadino europeo nel caso di allontanamento del genitore. L’allontanamento del soggetto, ribadisce la Corte,  potrà avvenire solo nel caso in cui la sua condotta costituisca una minaccia effettiva, reale e sufficientemente grave per lo Stato membro.

pdfCGUE 13 settembre 2016

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Il Tribunale di Torino, con l’ordinanza dal 19 dicembre 2016, pur affermando che la situazione del Gambia, paese di provenienza del richiedente, non integra i requisiti per il riconoscimento della protezione internazionale, ha tuttavia ritenuto che la stessa sia caratterizzata da molteplici e gravi violazioni dei diritti umani. Il Giudice, dunque, proprio in ragione di tale situazione, ha deciso di riconoscere la protezione umanitaria, avendo riguardo del fatto che il ricorrente ha lasciato il proprio paese da minorenne e non conserva alcun legame familiare in quel territorio.

pdfTribunale Torino 19.12.16

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Con la circolare del 5 agosto 2016, il Ministero dell’Interno fornisce utili elementi per l’applicazione del diritto al ricongiungimento familiare nel caso di unione civile tra persone dello stesso sesso. Il cittadino straniero residente in Italia potrà, dunque, presentare richiesta di ricongiungimento familiare a favore del partner con cui ha contratto l’unione in Italia o all’estero e la Rappresentanza diplomatica italiana provvederà al rilascio del visto di ingresso a seguito degli accertamenti sull’autenticità dei documenti comprovanti l’unione civile.

pdfCirc. Ricongiungimento familiare unioni civili

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Con la sentenza n. 444 del 30 novembre 2016 la Corte d’Appello di Brescia ha stabilito il carattere discriminatorio della condotta dell’INPS che nelle disposizioni della legge 190 del 2014 esclude dal cd. bonus-bebè i cittadini non comunitari non titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ciò in quanto in base disposizioni comunitarie tale beneficio deve essere garantito a tutti coloro che soggiornano per lavoro. Con la Circolare n. 214 del 6 dicembre 2016, l'INPS ha invece chiarito l’estensione dell’assegno di natalità anche ai titolari di carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro e carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro.

pdfCircolare INPS 06/12/16

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Il Tribunale di Torino, con l'ordinanza del 19 luglio 2016, ha riconoscuto la protezione umanitaria ad un cittadino gambiano, richiedente asilo, che durante la sua permanenza in Italia aveva dimostrato un elevato grado di inserimento sociale sia grazie all'apprendimento della lingua italiana che con la frequenza di corsi di formazione e lo svolgimento di attività di volontariato. Il Giudice, nella decisione, ha sottolineato il carattere di clausola di salvaguardia del permesso di soggiorno per motivi umanitari che consente la permenenza in Italia in quei casi che non trovano una compiuta corrispondenza in fattispecie astratte previste dalla normativa ma nei quali ricorrono situazioni meritevoli di tutela per motivi umanitari.  

pdfOrdinanza Tribunale TO 19.7.16

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Il Ministero dell'Interno ha emanato la Circolare del 24 novembre 2016 contenente le indicazioni operative relative alle modifiche intervenute con il Decreto Legislativo n. 203/2016. Tra l'altro, l'Amministrazione specifica che gli stagionali stranieri possono essere impiegati solo nel settore agricolo ed in quello turistico-alberghiero. Inoltre sottolinea la previsione relativa alla conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato già dopo il primo ingresso stagionale a condizione che il lavoratore sia stato effettivamente assunto con il contratto stagionale e che siano previste quote nel decreto flussi. Infine, a proposito del nulla osta pluriennale, autorizzazione che consente più ingressi al di fuori del decreto flussi da rilasciarsi in favore del lavoratore che sia entrato in Italia come stagionale almeno una volta negli ultimi cinque anni, l'Amministrazione dà conto della sussistenza di posti dispobinili nelle quote del decreto flussi del 2016. Le stesso potranno essere ancora utilizzate, con i nuovi requisti, entro il 31.12.16.

pdfCircolare Ministero Interno stagionali

 

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Con l’ordinanza dell’8 luglio 2016, il Tribunale di Milano ha dichiarato il carattere discriminatorio delle disposizioni che prevedono il versamento del contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno. La decisione si pone nel solco delle diverse sentenze che sono intervenute negli ultimi mesi e che hanno affermato il carattere di discriminatorio e sproporzionato della tassa sul permesso di soggiorno. Il Tribunale di Milano ha anche condannato l’Amministrazione alla restituzione ai ricorrenti di quanto illegittimamente versato.

pdfTribunale di Milano 8 luglio 2016

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E’ entrata in vigore il 4 novembre scorso, la legge n. 199 del 29 ottobre 2016 che contiene le nuove disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Le modifiche prevedono la rimodulazione del reato di caporalato che punisce il datore di lavoro che utilizza, assume o impiega manodopera reclutata anche, ma non necessariamente, mediante l'attività di intermediazione, attraverso lo sfruttamento dei lavoratori ed approfittando del loro stato di bisogno.

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2730 del 22 giugno 2016, ha stabilito un importante principio in tema di rinnovo del permesso di soggiorno quando il richiedente abbia stipulato un contratto di lavoro poco prima della scadenza del suo titolo di soggiorno. Nella sentenza si legge che l’Amministrazione, in presenza di un contratto di lavoro stipulato da pochi mesi, non può limitarsi a valutare il reddito storico maturato, quasi sicuramente insufficiente, ma deve tenere conto delle caratteristiche del contratto, delle ora lavorative e della durata dello stesso, al fine di compiere una prognosi sull’idoneità del contratto di lavoro a produrre un reddito corrispondente al limite previsto dall’ordinamento per il rinnovo del permesso di soggiorno.pdfConsiglio di Stato 2730/16

 

 

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Con il Decreto Legislativo n. 203 del 29 ottobre 2016 in attuazione della direttiva 2014/36/UE, sono state apportate alcune modifiche alla disciplina dell’ingresso e del soggiorno dei lavoratori stagionali. In particolare, il provvedimento conferma la possibilità di convertire il permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato già dopo il primo ingresso stagionale. Questo a condizione che il lavoratore sia stato effettivamente assunto con il contratto stagionale e che vi siano quote disponibili nel decreto flussi.  
Il decreto specifica che gli stagionali stranieri possono essere impiegati solo nel settore agricolo ed in quello turistico-alberghiero. Si stabilisce, inoltre, che il nulla osta pluriennale, autorizzazione che consente più ingressi  in anni successivi al di fuori del decreto flussi, potrà essere rilasciato al lavoratore che è entrato in Italia come stagionale almeno una volta negli ultimi cinque anni. Anche la regola del silenzio assenso dopo 20 giorni dalla richiesta del nulla osta viene ampliata a favore del lavoratore che abbia già lavorato come stagionale almeno una volta negli ultimi cinque anni.

pdfDecreto Legislativo Lavoro Stagionale

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Il Tribunale di Milano, con la sentenza del 31 marzo 2016, ha riconosciuto ad un cittadino gambiano la protezione umanitaria al fine di garantire un livello di vita adeguato per questi e per la sua famiglia a fronte delle condizioni di estrema povertà del paese di origine, tali da mettere in pericolo il diritto alla vita e alla salute del richiedente. Il Giudice ha, infatti, ritenuto che gli obblighi costituzionali ed internazionali gravanti sullo Stato Italiano comprendano anche la tutela del diritto più generale all'integrità fisica, di cui il diritto alla salute e all'accesso all'alimentazione costituiscono una declinazione. A fronte quindi di una indagine approfondita sulle condizioni di vita del Gambia, il Tribunale ha ritenuto adeguato al caso il riconoscimento della protezione umanitaria.

pdfTribunale di Milano 31 marzo 2016

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 26 ottobre 2016 n. 44087, ha respinto il ricorso proposto dal Governo contro la sentenza del T.A.R. Lazio che aveva ritenuto sproporzionato e quindi illegittimo il carico del contributo per la richiesta del permesso di soggiorno. Il 27 ottobre il Ministero ha, dunque, emanato una circolare per confermare il blocco delle richieste di pagamento.

pdfCircolare e Sentenza del Consiglio di Stato

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Il Tar del Lazio, con la sentenza n. 6095 del 2016, ha disposto l’annullamento di alcuni articoli del Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2011 nella parte in cui si riferiscono al pagamento del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno introdotto nel 2009 all’art. 5, co. 2 ter del T.U. Immigrazione. Il Tribunale Amministrativo ha preso atto della Sentenza del 2 settembre 2015 con la quale la Corte di Giustizia UE aveva dichiarato illegittimo, perché sproporzionato, il contributo richiesto per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno. Da questo momento, dunque, la tassa non è più dovuta mentre la strada per ottenere il rimborso appare ancora lunga.pdfTAR Lazio n.6095/2016

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Il contributo da 80 a 200 euro per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno era stato cancellato dal Tar del Lazio lo scorso maggio in ossequio alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del settembre 2015 che aveva ritenuto sproprorzionato il carico del contributo sul richiedente. Per un certo periodo, dunque, il contributo non veniva più richiesto. Successivamente però il governo ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, chiedendo anche la sospensione della decisione che bloccava i pagamenti. Questa richiesta è stata accolta e, quindi, i richiedenti sono nuovamente tenuti a pagare. La decisione del Consiglio di Stato sulla conferma della sospensione era prevista per 13 ottobre ma è stata nuovamente rinviata. Attualmente, dunque, l’Amministrazione continua a richiedere il pagamento del contributo.

 

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L'11 maggio 2016 è stata approvata in via definitiva alla Camera la legge che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso. L'unione, formalizzata avanti all'ufficiale di Stato civile, estende alle coppie omosessuali i diritti previsti dal matrimonio. Nella legge si stabilisce che, al fine di tutelare diritti e doveri, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio in altre leggi e quelle che contengono la parola "coniuge/i" si intendono applicate anche alle persone che si uniscono civilmente. Questo avrà importanti ripercussioni anche per i cittadini stranieri in materia, tra l'altro, di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, di ricongiugimento familare e di acquisto della cittadinanza italiana.

 

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Con la Circolare n. 40579 del 3 ottobre 2016, il Ministero dell’Interno ha fornito importanti indicazioni in relazione al rilascio ed al rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione. In particolare, ha precisato che l’art. 22, co. 11 D.Lgs. 286/98 prevede un termine minimo di validità del permesso per attesa occupazione non inferiore ad un anno. Questo, dunque, non impedisce che il permesso di soggiorno possa essere rilasciato per un periodo più lungo o che lo stesso possa essere rinnovato con la stessa motivazione. L’Amministrazione, inoltre, ha affermato che al momento del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno deve sempre tenersi in considerazione il grado di integrazione sociale del richiedente e la presenza di altri redditi in capo ai suoi familiari.

pdfCircolare Ministero Interno 3 ottobre 2016

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Con il decreto del 10 marzo 2016 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato il 27 aprile 2016, sono stati sensibilmente aumentati gli importi previsti per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico che salgono a: 30,46 euro per la stampa del documento da parte del Poligrafico dello Stato; 110,46 euro di contributo per i permessi di durata inferiore a un anno; 130,46 euro per quelli di durata fino a due anni e 230,46 euro per la richiesta del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. Sono rimasti, invece, invariati i ulteriori costi: 16 euro per marca da bollo e 30 euro per la spedizione tramite Poste Italiane.

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