Famiglia e minori

Quali sono i requisiti per potersi sposare in Italia?

Per poter contrarre matrimonio in Italia il cittadino straniero deve essere titolare di un passaporto o di un titolo equipollente in corso di validità e del nulla osta al matrimonio rilasciato dalle autorità diplomatiche del proprio Paese di origine in Italia. Tale documento serve ad attestare che il cittadino straniero non ha già contratto matrimonio nel proprio Paese di origine, in ragione del divieto di bigamia vigente in Italia, e deve indicare espressamente il suo stato civile (nubile/celibe, vedovo o divorziato) ed il nome del futuro coniuge.
Il documento deve essere legalizzato presso la Prefettura UTG, salvo i casi di esenzione previsti per gli Stati aderenti alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Moldova, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.).
A fronte della presentazione di tale documentazione i futuri coniugi chiedono al Comune di procedere alle pubblicazioni di matrimonio, che potrà essere celebrato non prima di 8 giorni dalla effettiva pubblicazione.
Il cittadino straniero puo' contrarre matrimonio anche se privo di un valido titolo di soggiorno in Italia.
Nel caso in cui i coniugi o i testimoni non comprendano la lingua italiana dovrà essere presente, su incarico degli sposi, un interprete.

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