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Cosa fare in caso di diniego del visto?

Il rigetto viene notificato dall’ambasciata o dall’ufficio consolare italiano nel Paese di provenienza. Contro il diniego del visto per motivi di famiglia si può proporre ricorso al Tribunale ordinario di Roma.
Invece, avverso i provvedimenti che negano gli altri tipi di visto il ricorso va notificato al Ministero degli Affari Esteri presso l’Avvocatura dello Stato di Roma entro 60 giorni dalla notifica. Negli ulteriori 30 giorni l’impugnazione va iscritta al ruolo del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sede di Roma.
La firma del ricorrente in calce alla procura alle liti, conferita all’avvocato per presentare ricorso, può essere autenticata presso l’ ambasciata o dall’ufficio consolare italiano nel Paese di provenienza.

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