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Cosa succede in caso di ingresso illegale?

Lo straniero che si presenti ai valichi di frontiera senza avere i requisiti richiesti per l’ingresso nel territorio dello Stato italiano viene respinto dalla polizia. In questo caso il vettore con cui stava viaggiando è tenuto a ricondurlo nello Stato di provenienza, o in quello che ha rilasciato il visto eventualmente in possesso dello straniero. Il respingimento dall’Italia non determina un divieto di rientro nel Paese, né la segnalazione i fini della non ammissione nell’area Schengen.
Il cittadino straniero che entri nel territorio italiano sottraendosi ai controlli di frontiera e vi permanga irregolarmente, se fermato dalle forze dell’ordine, può essere destinatario di un decreto di espulsione, eventualmente corredato da un divieto di rientro per almeno tre anni e dalla segnalazione ai fini della non ammissione nell’area Schengen.
Le condotte di fare ingresso o trattenersi nel territorio italiano irregolarmente sono punite anche dal reato penale di cui all’art. 10 bis del D.Lgs. n. 286 del 1998, per il quale è prevista la pena dell’ammenda da 5.000 a 10.000 euro, che può essere sostituita con l’espulsione.

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