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Lo sfratto sul mercato privato della locazione: perché, quando e come si verifica?

Lo sfratto si verifica quando non vengono pagati il canone di affitto e/o le spese per un montante pari a due mesi del canone di locazione. In una prima fase il proprietario può provvedere ad inviare direttamente un sollecito di pagamento degli affitti arretrati entro e non oltre una certa data (generalmente 15 giorni) con raccomandata a/r. Se la morosità permane il proprietario si può rivolgere al Giudice del Tribunale, tramite un legale, per avviare la pratica di sfratto.

I tempi variano da 3 a 8 mesi circa, di cui:

  • circa 1 mese per richiedere la prima udienza al Giudice che dovrà emettere l’intimazione di convalida dello sfratto per morosità; 2 o 3 mesi per effettuare materialmente lo sfratto per morosità dell’inquilino che non ha pagato i canoni, con l’esecuzione della fase di sloggio da parte dell’Ufficiale Giudiziario
  • se l’inquilino si presenta alla prima udienza ha la possibilità di richiedere il cosiddetto “termine di Grazia” ovvero un periodo di solito 3-4 mesi durante il quale lo sfratto viene "rimandato" e l'inquilino ha la possibilità di pagare, saldando così la morosità
  • se l'inquilino non si presenta a tale udienza, oppure non si opponga, lo sfratto viene convalidato ed il giudice fissa la data per il rilascio dell'immobile (in genere circa 1 mese dopo la data dell'udienza).
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