Abitare

La condizione di cittadinanza non italiana, ovvero lo status di migrante, incide in qualche misura nella possibilità di ottenere una soluzione abitativa pubblica?

In generale no: come evidenziato al quesito n.° 1, la Regione Piemonte, con l'art. 3 della Legge n. 3/2010, equipara i requisiti di accesso all’edilizia sociale tra cittadini comunitari ed extra comunitari, introducendo un requisito di anzianità di residenza comune. Tuttavia la condizione di "profugo rimpatriato da non oltre un quinquiennio e che non svolge attività lavorativa e straniero che non ha ottenuto lo status di rifugiato" rappresenta una delle condizioni specifiche che concorrono ad assegnare punteggio per la formazione delle graduatorie. Inoltre l'art. 5, L.R. 3/2010, stabilisce che il Bando di concorso possa prevedere la riserva di un massimo del 25% degli alloggi che si rendono disponibili nel periodo di vigenza della graduatoria a favore di particolari categorie di cittadini. A titolo esemplificativo, per la Città di Torino, sono considerate situazioni di emergenza abitativa - che possono dunque beneficiare della quota di alloggi rientranti in questa riserva pari al 25% - ai fini dell'applicazione dell'articolo 10 della l.r. 3/2010, quelle dei richiedenti che si trovano nella condizione di profughi o rifugiati, privi di abitazione, con un ISEE inferiore al 50% del limite fissato con legge e in regola con gli adempimenti fiscali e previdenziali.

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