Abitare

Si può parlare di diritto all'abitare per i cittadini stranieri?

ll diritto all’abitazione per gli stranieri si conforma, in base all’articolo 10, comma 2, della Costituzione, alle norme e i trattati internazionali, tra cui si segnalano l’articolo 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (New York, 1966) che prevede il diritto di ognuno ad un livello di vita degno che comprende il diritto ad un’abitazione, e l’articolo 6, lettera a, della Convenzione ILO n. 97 (1949), il quale impone agli Stati membri di adottare, nell’applicazione di misure legislative che disciplinano l’accesso all’abitazione, un trattamento non meno favorevole rispetto ai propri cittadini.
La disponibilità di un’abitazione è uno dei requisiti previsti perché un cittadino straniero in Italia possa ottenere il permesso di soggiorno, un lavoro o richiedere il ricongiungimento familiare (articoli 5-bis, 7, 9, 22, 23, 26, 29 del Testo Unico sull’immigrazione). La disciplina specifica in materia di accesso all’abitazione, contenuta nell’articolo 40 del Testo Unico sull’Immigrazione, assicura che anche lo straniero regolarmente soggiornante, a parità con i cittadini italiani, possa accedere all’abitazione senza discriminazioni (articolo 43, comma 2, lettera c, del Testo Unico) .

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