Prestazioni sociali e INPS

A chi spetta l’assegno di maternità di base?

Alle madri disoccupate e con un reddito inferiore alla somma fissata annualmente dall’INPS: non è cumulabile con l’indennità di maternità delle lavoratrici dipendenti o autonome; tuttavia nel caso queste ultime siano percepite in importo molto ridotto (ad es. per le lavoratrici part-time), spetta per la differenza.
In base alla legge e alle circolari INPS integrative possono farne richiesta:

  • cittadine italiane e comunitarie;
  • cittadine non comunitarie titolari di carta di soggiorno;
  • familiari non comunitarie di cittadini comunitari (circolare INPS n. 35 dd. 09.03.2010)
  • titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria (circolare INPS n. 9 del 22/01/2010).

Tuttavia, come ritenuto da giurisprudenza maggioritaria, l’assegno spetta anche a:

  • titolari di “permesso unico lavoro” di cui alla direttiva 2011/98/UE (ossia di permesso per lavoro, per attesa occupazione e per motivi familiari – cfr. Corte d’Appello di Milano, sent. n. 1403 del 28.7.2017);
  • titolari di permesso per motivi umanitari (cfr. Corte cost. 95/2017);
  • altre madri straniere protette dalle direttive dell’Unione (ad es. direttiva 2009/50/CE sui lavoratori altamente qualificati).

Tali cittadine straniere devono, dunque, ricorrere al giudice per vedere riconosciuto il loro diritto (salvo che in alcuni Comuni, che hanno deciso di uniformarsi all’interpretazione della predetta giurisprudenza).

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