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I minori stranieri devono esibire il permesso di soggiorno per iscriversi a scuola? E i loro genitori?

 

NO, anzi, l’esibizione del permesso di soggiorno NON PUO' essere richiesta né al minore al genitore.

Il D.Lgs. 286/98 e il D.P.R. 394/99 stabiliscono che i minori stranieri presenti sul territorio, indipendentemente  dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, sono soggetti all’obbligo scolastico e hanno diritto all’istruzione, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani, nelle scuole di ogni ordine e grado:

-       D.Lgs. 286/98, art. 38, co. 1: “I  minori  stranieri  presenti  sul  territorio  sono  soggetti all'obbligo  scolastico;  ad  essi si applicano tutte le disposizioni vigenti  in  materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica.”

-       D.P.R. 394/99, art. 45, co. 1: “I  minori  stranieri  presenti sul territorio nazionale hanno diritto  all'istruzione  indipendentemente  dalla regolarità della   posizione  in  ordine  al  loro  soggiorno,  nelle forme e nei modi   previsti  per  i cittadini italiani. Essi sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia. L'iscrizione  dei  minori  stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado  avviene  nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani.”

L’art. 6, co. 2 del D.Lgs. 286/98, esclude poi esplicitamente dall’onere di esibizione del permesso di soggiorno le iscrizioni e gli altri provvedimenti riguardanti le “prestazioni scolastiche obbligatorie”.

Inoltre i pubblici ufficiali che non siano agenti o ufficiali di pubblica sicurezza possono richiedere l’esibizione del permesso di soggiorno solo per l’adozione di provvedimenti nei casi previsti dalla legge, ma non possono svolgere attività accertative volte alla verifica della regolarità del soggiorno del minore e/o del genitore[1].

 


[1]           Nelle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri del febbraio 2014 si ricorda che “Non vi è obbligo da parte degli operatori scolastici di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni che stanno frequentando la scuola e che, quindi, stanno esercitando un diritto riconosciuto dalla legge”. Oltre alla motivazione cui fa riferimento il Ministero (esercizio di un diritto fondamentale riconosciuto dalla legge), va ricordato che, a rigore, i cittadini stranieri minorenni non possono considerarsi “irregolarmente soggiornanti”, in quanto la normativa vigente riconosce a tutti i minori, in quanto soggetti inespellibili, il diritto al rilascio di un permesso di soggiorno (art. 19 co. 2 lett.a) del D.Lgs. 286/98 e art. 28 co. 1 lett. a) D.P.R. 394/99; cfr. infra capitolo 4). Va inoltre sottolineato come la richiesta al genitore di esibire il permesso di soggiorno e la segnalazione, in assenza, all’Autorità giudiziaria e/o all’Autorità di P.S., da parte della scuola, potrebbero configurare il reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), posto che, in conseguenza di un’attività accertativa in contrasto con una precisa norma che non lo pretende (art. 6, co. 2 D.Lgs. 286/98), si impedirebbe al minore l’esercizio del diritto fondamentale all’istruzione. Per approfondimenti sul punto, si veda il documento “I minori stranieri extracomunitari e il diritto all’istruzione dopo l'entrata in vigore della legge n. 94/2009" http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=925&l=it%29.

 

Letto 1923 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Maggio 2014 11:34
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